Utente 147XXX
Gentilissimi dottori,
sono una donna di 28 anni alla ricerca di una gravidanza da ormai 1 anno.
Mio marito(31 anni) a 18 anni ha subito una operazione al testicolo sx per criptochidismo; secondo i controlli effettuati all'epoca l'operazione gli ha provocato una azoospermia. Dopo essere partito per il militare, complice l'incoscienza della giovane età, mio marito non si è più nè curato nè controllato. A novembre facciamo uno spermiogramma e a gli viene diagnosticata una oligoastenospermia seria, per noi comunque positiva considerando il rigenerarsi naturale, senza alcuna cura, del seme.
VOLUME: 4,2 mL
PH: 7,6
VISCOSITA: normale
CONCENTRAZIONE NEMASPERMICA: 8,8 ml
CONTA TOT NELL'EIACULATO: 36,9 ml
MOTILITA RETTILINEA RAPIDA: 4%
MOTILITA RETTILINEA LENTA: 12%
MOTILITA NON LINEARE: 16%
MOTILITA IN LOCO: 23%
IMMOBILI: 45%
FORME TIPICHE: 28%
FORME IMMATURE: 12%
FORME ATIPICHE: 60%
Corriamo da un andrologo il quale attraverso una visita e una ecografia rivela varicocele di I grado al testicolo sx e ipotrofia di quest'ultimo. Consiglia di non operare dicendo che il varicocele non è la causa del problema e prescrive dosaggi ormonali per la cura.
beta hcg: < 1 ml
beta estradiolo: 39 pg/ml
testosterone: 4,9 ng/ml
fsh: 4,15 mlU/ml
lh: 5,33 mlU/ml
prolatina: 18,27 ng/ml
In base a queste analisi lo specialista gli ha dato BIOARGININA (2 al dì) e FLOMUCIL (1 al dì) per 2 mesi, specificando di dare poi una cura successiva più forte in quanto anche io in fase di controlli ginecologici. Sono passati i due mesi e non abbiamo avuto miglioramenti, poichè nel frattempo mi è stato riscontrato un problema alla tiroide (già in cura con eutirox) l'andrologo ancora non gli ha dato una cura forte ma ha sostituito solo il Flumicil con un integratore (Fertylor), consigliando la PMA se entro 3 mesi ancora non abbiamo risultati. Prima di passare alla PMA non sarebbe il caso di provare una terapia più forte? Anche mio padre ha avuto problemi simili e ricorda che gli diedero delle siringhe da fare (io e i miei 2 fratelli siamo il risultato) e non integratori.
So che tutto dipende dalla situazione individuale; dai dati che vi ho fornito secondo voi è il caso di cambiare andrologo o effettivamente non si può fare altro?
Vi ringrazio di cuore per il prezioso lavoro che svolgete.
Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,l'esperienza di Suo suocero puo' essere solo beneaugurante ma,per Suo marito,ritengo che la perizia di un andrologo con certificata esperienza nella fisiopatologia della riproduzione sia ineludibile.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

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Gentile Dr. Izzo,
quindi nel pratico Lei mi vuole dire che è effettivamente inutile provare con una terapia più forte?
Grazie ancora di tutto
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non é un problema di "terapia più forte",bensì di
indicazioni terapeutiche che seguono una diagnosi con prognosi relativa.Da questa postazione mediatica non si può modificare una terapia prescritta da un collega che ha avuto il privilegio di visitare Suo marito.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Carissimo Dr Izzo,
chiedo scusa per essere stata poco chiara, ho esposto il mio problema non per avere una cura alternativa da voi prescritta, ma per sapere se, in base ai dati forniti, possa rassegnarmi a queste cure "blande" o si potrebbe agire con una terapia diversa.
Leggendo in giro nel web, da perfetta ignorante del settore, non capisco come mai ad alcune persone vengano prescritte cure ormonali che effettivamente danno dei risultati, mentre mio marito sta prendendo semplici integratori.
Mi scuso ancora e la ringrazio per il suo prezioso interesse.
Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,senza poter visitare non é possibile criticare uno schema terapeutico prescritto da un collega che ha avuto il privilegio di incontrare Suo marito.Il quadro clinico-anamnestico presenta dei lati poco chiari che non possono essere chiariti mediaticamente.Cordialità.