Utente 147XXX
Salve,
a mia moglie il 26/1 hanno diagnosticato un melanoma superficiale al braccio sinistro in fase di crescita verticale, infiltrante il derma papillare. Spessore massimo 1,1 Breslow. Livello di Clark III. Cellule neoplastiche di tipo prevalentemente fusato. Melanina presente pulvirolenta e grossolana in quantita moderata. Attività mitotica bassa (2 figura cariocinetiche per 10 campi microscopici a forte ingrandimento) Ulcerazione della cute assente. Risposta linfocitaria scarsa periumorale. Margini di resezione liberi per una distanza minima di mm 2.
pT2, Mx,Nx.
Prima dell'intervento, i successivi esami effettuati all'IFO di Roma(dove ho incontrato medici dalla grande professionalità e grande umanità nel rispondere alle domande di un marito molto preoccupato) hanno modificato parzialmente la diagnosi, risultando stesso spessore di breslow(1,1 mm), ma aumentando il livello di Clark a IV. Inoltre, hanno scritto che c'è una moderata risposta linfocitaria.(Il chirurgo che ha operato mi ha detto, però, che il livello di Clark può a volte essere di interpretazione soggettiva, o almeno mi pare di aver capito)
Nel frattempo, i controlli effettuati(RX torace ed ecografia completa a tutto il corpo) non hanno evidenziato alcun problema. L'unica cosa che è stata notata era un leggero ingrossamento di un linfonodo sotto l'ascella: mi ha spiegato, però, il chirurgo che l'ha operata, che non necessariemente è un sintomo di un interessamento metastatico del LFS, ma potrebbe essere semplicemente un LF "ricettivo" che si è ingrossato a seguito della prima operazione.
Lunedi scorso le hanno fatto l' intervento per il linfonodo sentinella: sono stati tolti 2 LFS di cui 1 è risultato leggermente ingrossato(come da ecografia) e l'altro era assolutamente normale.
In attesa del referto istologico, il LFS ingrossato potrebbe essere un problema?
Comunque i medici mi hanno detto che il melanoma è ancora allo stadio iniziale e ci sono ottime possibilità di guarigione.
A quanto ho capito, se l'esame del linfonodo sentinella fosse negativo, le cose sarebbero buone e dovremmo semplicemente seguire il protocollo facendo regolari visite ogni x mesi.
Se fosse positivo, ci sarebbe da fare un altro intervento di rimozione di tutti i linfonodi della zona per verificare la diffusione del melanoma.
Ho letto che le probabilità di trovare un LFS positivo per lo spessore del melanoma sopra citato(1,1 mm) sono molto basse.E' vero?
In questo caso cosa significherebbe? ci sarebbero comunque delle buone speranze di sopravvivenza?
Inoltre volevo sapere, se possibile, cosa c'è realisticamente da aspettarsi in questo caso: mi pare di aver capito che dopo l'intervento chirurgico si faranno le visite in attesa(?) di eventuali metastasi che potebbero comparire nel corso del tempo?
Grazie mille in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

mi pare che lei sia stato esaurientemente e correttamente informato: le sue osservazioni sono esatte.

non resta che attendere l'esito del linfonodo sentinella per seguire il follow - up previsto.

In bocca a lupo.

Dott. LAINO, Roma
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Salve dottore,
la ringrazio per la risposta.
Volevo però sapere se è possibile avere qualche info in piu alle domande che ho gia posto e che ribadisco:

"Ho letto che le probabilità di trovare un LFS positivo per lo spessore del melanoma sopra citato(1,1 mm) sono molto basse.E' vero?
In questo caso cosa significherebbe? ci sarebbero comunque delle buone speranze di sopravvivenza?
Inoltre volevo sapere, se possibile, cosa c'è realisticamente da aspettarsi in questo caso: mi pare di aver capito che dopo l'intervento chirurgico si faranno le visite in attesa(?) di eventuali metastasi che potebbero comparire nel corso del tempo?"

Mi dispiace ripetermi, ma veramente non riesco piu a vivere serenamente dopo la notizia di questa malattia...
Sempre se è possibile dare una risposta a queste domande.
Vi ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Ripondo per mio conto: purtroppo e pur comprendendo il vostr stato, non è ripetendo le domande, che si riesce ad avere risposte diverse da quelle che già date;

il melanoma è un tumore imprevedibile, ma esistono dei criteri condivisi basati sulle probabilità, che rispecchiano peissequamente criteri clinici basati in primis:

- sullo spessore di breslow
- sulla positività del linfonodo sentinella (per melanomi superiori a 0.75/1.00 mm : applicazione variabile in base a scuole di pensiero)

Nel vostro caso, manca un dato fondamentale (esito del linfonodo sentinella) e non certo da questa sede si possono ipotizzare - solo per tranquillizzarla - dati previsionali.

Diciamo che la sua frase

"dopo l'intervento chirurgico si faranno le visite in attesa(?) di eventuali metastasi che potebbero comparire nel corso del tempo?"

E' piuttosto scoraggiante e non valida: le metastasi a distanza non certo dovranno arrivare; anzi la speranza corre sempre dal lato opposto.

Vedrete e lo ribdisco stavolta si come frase incoraggante, che tutto si risolverà per il meglio

Saluti.

Dott. LAINO, Roma
[#4] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Preg.mo utente,
a proposito del linfonodo sentinella mi preme ripetere che si tratta di una metodica atta a perfezionare la stadiazione della neoplasia e fornire eventuali indicazioni circa la necessità, se positivo, di procedere ad una dissezione linfonodale. Non influisce tuttavia sulla sopravvivenza, in poche parole non è ancora da considerarsi una metodica curativa. Per questo le consiglio di non caricare di troppe aspettative questo intervento e di considerarlo sono un accessorio - relativamente importante - al suo iter diagnostico e terapeutico.
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Ritengo comunque che l'utente abba ben chiaro e grazie ai Colleghi dermatologi che tengono in cura il familiare, che il linfonodo sentinella sia una tecnica diangostica e non curativa, ma che la sua eventuale positività cambia ovviamente lo schema diagnostico e prognostico.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#6] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Gentili dottori,
è arrivato il referto istologico che vi vado a scrivere:

Braccio sx losanga di cute con reazione fibrocicatriziale dermica (non alterazioni neoplastiche).

Regione ascellare sx 1 linfonodo su 4 esaminati evidenza una localizzazione secondaria intracapsulare di melanoma mart-1 e hmb45 positiva spessore S3.

Ovviamente non vi dico lo sconforto alla notizia del linfonodo sentinella positivo.
Le considerazioni che mi vengono in mente sono:

1)a quanto pare non ci sono ulteriori problemi dove è stato prelevato il melanoma.
2)1 linfonodo solo è stato trovato positivo su 4 esaminati: a quanto mi pare di aver capito, i linfonodi sono tra loro collegati, dunque il fatto che solo il 1° linfonodo è positivo mi fa dedurre che anche negli altri linfonodi non dovrebbero esserci grossi problemi di positività.
3)Il fatto che sia una "localizzazione secondaria intracapsulare" mi pare di aver capito che significhi che le cellule hanno invaso il linfonodo, ma non sono riuscite ad uscire dalla capsula per andare a colonizzare il secondo della catena. E' corretto?

Vi prego di darmi un conforto sull'esattezza delle mie considerazioni e se la cosa deve cominciare a farci preoccupare o meno.
Inoltre, mi hanno detto i medici, che nel caso gli altri linfonodi che leveranno fossero negativi(e dal referto ci sono tutte le possibilità, a loro detta, che sia cosi), le prospettive sarebbero comunque molto positive.
E' corretto?
Grazie mille


[#7] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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La positività del linfonodo sentinella implica la necessità di dover ricorrere alla dissezione linfonodale. A seguito di questo intervento verranno analizzati tutti i linfonodi della stazione interessata e verificata l'eventuale positività di altri elementi. Il fatto che alcune cellule abbiano raggiunto il linfonodo corrisponde ad una prognosi lievemente peggiorativa e richiama pertanto una attenzione maggiore al follow up. Ovviamente si parla in termini statistici e con i parametri da lei descritti la prognosi è egualmente favorevole in percentuale elevata. E' importante affidarsi ad un centro esperto e seguire i controlli periodici e le indagini strumentali che verranno proposte.
A diposizione per chiarimenti, cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore per la risposta,
la mia domanda è una sola: se i linfonodi sono collegati tra loro in modo sequenziale, avendone asportati 4(piu per premura che per necessità come mi hanno spiegato i medici) ed essendo positivo solo il primo, mentre i 3 collegati sono negativi, tutto lascia pensare che aqnche tutti gli altri siano negativi.
E' corretto?

Inoltre, il fatto che l'interessamento al linfonodo è limitato "intracapsulare", dovrebbe significare che le cellule tumorali non hanno fatto in tempo a "passare" tra il 1° linfonodo ed il 2°: se questo è vero, dovrebbe essere ragionevole pensare che gli altri non siano stati attaccati.
Anche questo è verosimile?

Grazie in anticipo
[#9] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentilissimo utente, rispondo alle sue domande
1 - Non è corretto: in oncologia è noto il fenomeno del "salto linfonodale" e pertanto altri linfonodi possono essere teoricamente interessati dal processo anche se nel vostro caso è alquanto improbabile. Questo è il motivo principale per il quale si procede alla dissezione completa.
2 - Il fatto che siano intracapsulari ci dice che sono interne al nodo ma non garantisce nessun altro elemento.

Come le dicevo nella prima risposta il torrente linfatico è una parte della possibile diffusione cellulare e molto meno importante rispetto al circolo ematico. E' pertanto impotante che vi affidiate ad un centro esperto in questa patologia e limitiate al massimo la ricerca di notizie al di fuori dei medici che vi seguono: potrebbe aumentare inutilmente la vostra ansia e potreste imbattervi in notizie non corrette o non aggiornate.
Un sincero in boca al lupo
[#10] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
la ringrazio per la sua cortese risposta e sto cercando di smettere di cercare informazioni su internet, ma non ci riesco fino in fondo...
Oltre alle cose gia chieste, c'è un'altra cosa che vorrei sapere:
mia moglie è stata operata il giorno 12/01 la prima volta per l'asportazione del "neo" (poi rivelatosi melanoma) e successivamente il giorno 8/02 per l'allargamento e per il LFS.
Ora, quando ci hanno detto che era positivo, ci hanno comunicato che ci sono 3 mesi di tempo prima di avere problemi per fare l'ulteriore operazione di rimozioni di tutti i linfonodi, e per questo opereranno mia moglie non prima di metà/fine marzo.
La mia domanda è: non è meglio intervenire tempestivamente per evitare ulteriori diffusioni(dall'8/02 a meta/fine marzo sono quasi 2 mesi)?
il fatto di aspettare(perche ci sono altri pazienti in attesa) non potrebbe creare ulteriori problemi?
A me francamente il dover aspettare tutto questo tempo mi mette un po di paura per l'eventuale diffusione della malattia, visto che ho capito che la tempestività negli interventi chirurgici mi sembra fondamentale...
Grazie in anticipo

[#11] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Mette paura ma non e' un problema. L'unico atto terapeutico da fare con sollecitudine e' l'asportazione di un sospetto melanoma. La biopsia del linfonodo sentinella e l'eventuale successiva dissezione non necessitano di tempi urgenti non essendo metodiche terapeutiche.
Di nuovo cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
intanto vorrei ringraziarla delle sue cortesi risposte che ci hanno a vivere questo periodo con la giusta dose di preoccupazione ma speranzosi che la cosa sia ancora limitata e che si possa in qualche modo arginare come fenomeno locale e non diffuso all'interno del corpo.
C'è un'ultima cosa che non mi è chiara: nel referto istologico del LFS si parlava di:
"Regione ascellare sx 1 linfonodo su 4 esaminati evidenza una localizzazione secondaria intracapsulare di melanoma mart-1 e hmb45 positiva spessore S3."

Non riesco a capire se il LFS trovato positivo aveva micro o macrometastasi.
Questo lo chiedo perchè mi pare di aver capito che tra le 2 possibilità cambia notevolmente il quadro clinico di mia moglie.

Infine: nel prossimo intervento già programmato di rimozione di tutti i linfonodi ascellari ci sono 2 opzioni:
1)Trovare tutti gli altri linfonodi negativi
2)Trovare alcuni linfonodi positivi(anche se molto improbabile come mi stanno ripetendo da piu parti)

Nei 2 casi, come cambia la prognosi?
E' ragionevole pensare che se fossero negativi c'è una modesta possibilità che si sia preso il melanoma in tempo prima di diffondersi nel corpo?
E, viceversa, se se ne trovassero 1 o piu positivi, che incidenza avrebbe nella prognosi e quindi di evitare recidive di malattia?

[#13] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Salve,
vi scrivo per chiedervi una ulteriore cosa: mia moglie è stata operata per la rimozione totale dei linfonodi ascellari.
Siamo in attesa del referto.
nel frattempo, e per arrivare al giorno del referto pronti a fare tutte le domande del caso, vorrei solo sapere quale è il follow up consigliato nel caso si trovassero uno o piu linfonodi positivi?
Nel caso in cui fossero negativi dovrebbero seguire solo controlli periodici a quanto ne so.
Potresti cortesementa darmi questa informazione? mi sarebbe davvero utile nel caso in cui debba chiedere qualcosa al chirurgo di turno che ci consegnerà il referto.
Saluti
[#14] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentilissimo Utente,
esistono protocolli precisi sugli esami ai quali sottoporsi e le visite periodiche (il cosiddetto follow-up) in base ai parametri del primitivo (spessore, ulcerazione, mitosi) alla presenza di linfonodo positivo, alla presenza di eventuali ulteriori positività. E' assolutamente essenziale rivolgersi ad un centro qualificato per il periodico follow up post operatorio dove verranno programmate visite periodiche ed esami periodici: questi andranno eseguiti comunque, anche se i restanti nodi dovessero risultare negativi.
Cordiali saluti