Utente 147XXX
Buongiorno,
vi espongo il mio travagliato caso di affezione da pseudomonas aeruginosa al glande.
Il 21/12/2009 sono stato operato di frenuloplastica e ho utilizzato cortison chemicetina per i successivi 14 giorni.
Il 4/1/2010 ho tolto i punti e il giorno seguente hanno iniziato a formarsi macchie rosse sul glande.
L'andrologo mi disse di procedere con cortison chemicitina e le macchie si estesero con forte sensibilizzazione delle stesse.
Il 6/01 il medico curante mi diede Fitostimoline per stimolare il processo di ricostruzione credendo fossero irritazioni legate all'operazione.
L'irritazione persisteva e si aggravava.
Il 7/01 il medico curante pensò a una candida e mi diede Diflucan compresse e GynoCanesten crema.
Non si risolse nulla.
Il 12/01 andai da un dermatologo che mi diede Eosina in soluzione acquosa al 2%: che applicai fino al 20/01 poi smisi per potergli permettere di vedere se c'erano progressi,in quanto come saprete macchia di fuxia.
Ci furono dei miglioramenti in quei 6/7 giorni di applicazione.
Il 21/01 tornai per la visita di controllo dal dermatologo che mi disse di procedere aggiungendo Cicalfate crema per aiutare la rigenerazione della pelle.
Il 25/01 cominciai a peggiorare nuovamente.
L'1/02 ero ridotto con glande e parte interna del prepuzio completamente in carne viva con produzione di muco/pus e sensazione di bruciore e prurito, perfino fare scorrere acqua di rubinetto sul glande mi bruciava,l'unica cosa che non bruciava era soluzione fisiologica.
Il 2/01 feci un tampone in cui risultai affetto da pseudomonas aeruginosa e dove dall'antibiogramma risultava che l'antibiotico più efficace fosse la ciprofloxacina e al secondo posto la Gentamicina.
Il dermatologo mi disse che non aveva mai avuto un caso del genere e che non aveva mai affrontato una balanopostite da pseudomonas.
Il 4/02 mi prescrisse Ciproxin 500 e Gentalyn crema.
Il 5/02 mi recai al prontosoccorso per sicurezza:urologo e infettivologo mi dissero che non avevano mai avuto casi del genere ma che la terapia scelta sembrava corretta.
Nei 3 giorni successivi ebbi un miglioramento: il glande si disinfiammò ma non potei continuare a usare Gentalyn in quanto alimentava la produzione di muco/pus,cosa che non succedeva se non lo applicavo.
L'8/02 il dermatologo sostituì il Gentalyn con Cicatrene.
Ebbi subito un'accelerazione del processo di ricostruzione dei tessuti.
Ebbi miglioramenti fino all'11/02.
Oggi 15/02 posso dire di essere stazionario, le lesioni, prima estese a tutto il glande e ora ridotte ad aclune grandi chiazze, non tendono più a guarire e anzi mi sembra ci siano dei nuovi piccoli arrossamenti.
Mi sembra di aver iniziato nuovamente una regressione.
Potete consigliarmi qualche ipotesi di cura?
Cambiare antibiotico orale usandone un'altro presente nell'antibiogramma?
Utilizzare crema diversa?Ho letto che tobramicina o bacitracina+polimixina per uso topico,sono più efficaci.
Ho letto che si sarebbe dovuto usare un cocktail di antibiotici anziché uno...
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

nessun cocktail di farmaci ma una diagnosi corretta e una terapia adeguata possono curare una balanopostite di natura da determinare;

stia attento piuttosto a non esagerare con i medicamenti topici che possono alla lunga anche creare situazioni irritative ed infiammatorie.

di determini con lo specialista per chiarire se un agente saprofitico come lo pseudomonas possa creare una situazione tanto disagevole.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#3] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Non ci siamo capiti: dal 4/1 al 2/2 il mio medico curante prima e il dermatologo poi, hanno proseguito per tentativi in quanto pensavano fosse un'infezione comune, facilmente curabile con antibiotici ad ampio spettro.
Il 2/2 ho eseguito un tampone che ha decretato la presenza di Pseudomonas Aeruginosa e iniziai il trattamento con Ciproxin 500mg due volte al dì e Cicatrene crema.
Ora è dall'11/2 che non ho più miglioramenti, le lesioni sono guarite parzialmente e inizio ad avvertire nuovamente prurito.
la paura è che il batterio stia diventando resistente all'antibiotico usato o che serva qualcosa di più potente come un mix di due antibiotici.