Utente 338XXX
Salve,
sono un ragazzo sposato con due magnifiche figlie. Ho sempre sofferto di una certa insicurezza a letto spesso sfociata in eiaculazione precoce. Da qualche anno ho cominciato a notare una riduzione dell’appetito sessuale ed una riduzione delle erezioni spontanee notturne.
Finalmente deciso ad andare un po’ più a fondo sulla situazione ho chiesto un consulto presso uno studio di Andrologia di Milano.

Il primo test è consistito in una verifica dello “stato di salute” delle Arterie mediante una Velocimetria Doppler dinamica dal quale è emerso una modesta riduzione di elasticità;

Nel medesimo giorno mi è stata fatta una iniezione di un farmaco intracavernosa (TEST FIC) il cui effetto sperato doveva essere l’induzione dell’erezione al 80%-100%. Di fatto l’erezione raggiunta è stata circa del 60%.
In un secondo incontro sono stato sottoposto ad una cavernosometria dinamica mediante flebo. Da tale esame è emerso che solo mediante la compressione della vena dorsale si riusciva raggiungere un’erezione del 90%. Senza tale compressione manuale l’erezione crollava al 60-70%.
Il medico mi ha proposto la legatura della vena dorsale adducendola come la soluzione del problema al 100% senza alcun rischio.
Potete dirmi qualcosa di più in merito? Da un primo consulto su internet non mi sembra vero, inoltre mi è stato prospettato un periodo di terapia farmacologia di 4 mesi dopo l’operazione con iniezioni e farmaci “naturali”.
L’operazione mi è stata detto essere di poco conto sia in termini di rischi che di tempo, inoltre verrebbe fatta in anestesia locale.
Secondo voi non potrebbe essere sufficiente una terapia farmacologica tipo “viagra”??
Credete sia il caso di fare un'ulteriore consulto presso un'altro studio medico? A questo punto vorrei approfondire anche la problematica eiaculazione precoce.

grazie in ogni caso per la vs disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
vorrei conoscere in quale posologia è stato iniettato il farmaco ( prostaglandina)nei corpi cavernosi?
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
Salve,
la ringrazio in partenza per aver dato seguito alla mia richiesta di consulto.
Cito direttamente quanto riportato nella documentazione medica rilasciatami:
"L'esame condotto dopo iniezione intracavernosa di farmacoprotesi (F.I.C. ) evidenzia:
DORSALI
flusso normale
CAVERNOSE
riduzione di elasticità

CONCLUSIONI: border-line

La cavernosometria dinamica invece ha evidenziato il raggiungimento di una erezione al 90% dolo con la "compressione Dorsale" per poi scendere al 60-70%.

CONCLUSIONE: Fuga venosa modesta

In questi giorni mi sono documentato ed onestamente l'intervento di legatura non mi è sembrato così garantito anzi sul lungo termine mi sembra di capire che il flusso sanguinio troverebbe vie alternative con un conseguente ripristino della situazione "critica". Inoltre tale intervento mi è stato prospettato anche a soluzione di eventuali problemi psicologichi a cui attribuire problemi quali eiculazione precoce il ché mi lascia maggiormente perplesso. Secondo Lei non potrebbe essere sufficiente una cura di inibitori PDE5??

In tal caso come mi dovrei muovere. Altra visita da Andrologo che mi ripropone Legatura???

grazie mille.
[#3] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
grazie mille.
[#4] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
mi scuso per le diverse risposte ma ho avuto alcuni problemi di connessione.