Utente 148XXX
Buongiorno,

ho 37 anni, dopo diagnosi di miomi multipli, dovrò effettuare una mioectomia laparotomica in anestesia generale.

Ho subito già tre anestesie generali per appendicectomia a 19 anni, rinoplastica a 20 anni e inserimento drenaggio transtimpanico a 29 anni.

In occasione dell'ultimo intervento mi è capitato a quanto segue.

Al risveglio ho chiaramente avvertito la rimozione dell'intubazione e l'anestesista mi ha richiesto di fare dei respiri profondi, ma io non riuscivo a inspirare, in pratica ero completamente sveglia ma non sentivo nessuna parte del mio corpo, ero completamente paralizzata quindi non riuscivo a
riempire i polmoni.

Durante un lasso di tempo che a me è parso veramente infinito, in cui avvertivo chiaramente i dialoghi tra i presenti in sala e
nessuno sembrava rendersi conto del fatto che non riuscivo a respirare, ho tentato riempire i polmoni e dalla fame d'aria crescente
credevo mi si fermasse il cuore.
E' stato orribile.

L'anestesista continuava a ripetermi di fare dei respiri profondi e io non potevo muovere nulla.

Infine l'anestesista, ha richiesto l'ambu e dopo varie pompate di aria sono riuscita a riprendermi, ricominciando a fare piccolissimi
respiri e lentamente sentire gradualmente tutto il corpo. Mi è stato somministrato ossigeno e sono stata riportata in camera.

Chiaramente sono molto spaventata all'idea di una nuova anestesia.

Ciò che mi è accaduto capita frequentemente? E' verosimilmente un problema di dosaggio farmaci o una reazione soggettiva?

Grazie dell'Attenzione e Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Iscritto dal 2008
Gentile utente buona sera, ciò che ci racconta non è una cosa insolita anche se non sempre il paziente ne ha memoria.
Mi spiego meglio: l'anestesia generale è di fatto un coma farmacologico dal quale l'anestesista ci fa riemergere alla fine dell'intervento. Durante l'anestesia noi dormiamo senza sentire dolore e respiriamo perchè connessi ad un respiratore automatico in quanto siamo curarizzati. Quando riemergiamo tutte le funzioni abolite pian piano vengono riacquistate: se la nostra coscienza riemerge di poco prima della completa riacquisizione della capacità di respirare autonomamente può succedere quello che ci ha detto. Ma la difficoltà di respirare a pieni polmoni, come lei dice, potrebbe anche essere dipesa da una sensazione soggettiva legata alla fase della estubazione: è un fatto transitorio che non dipende dai farmaci.
Comunque, ripeto, è una cosa che succede, non spessissimo ma succede, la garanzia è che l'anestesista è lì e non ci può pertanto succedere nulla di grave.
Non deve avere pertanto paura, le consiglio tuttavia di raccontarlo al suo anestesista.
In bocca al lupo e un saluto.
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottoressa,
grazie per la celerissima e chiara consulenza.
Cordiali Saluti