Utente 148XXX
Buongiorno, vorrei chiedere delle informazioni riguardanti la protesi peniena:

1- in caso di malformazioni congenite la protesi è mutuabile?

2- in caso di malformazione dei corpi cavernosi e fuga venosa, (corporoplastica già eseguita anni fa, pene curvo con glande ruotato di oltre 90° a dx), la protesi può anche risolvere definitivamente l'aspetto estetico del pene e del glande, cioè della sua corretta posizione?

3- oggi con tutti i casi di malasanità, come è possibile identificare il professionista o il centro adeguato per questo tipo d'intervento? sapete gentilmente darmi delle linee guida? Ne ho parlato anche con il mio medico curante e anche lui brancola un pò nel buio, questi si sa che sono problemi delicati a cui un uomo non piace molto parlare e quindi anche l'esperienza del medico di base su quale centro o specialista indicare rimane sempre troppo piccola.

4- l'impianto è sicuro? ho letto opinioni contrastanti, professionisti che dicono che sono sicure e consigliabili e altri che dicono che sono interventi comunque rischiosi e da valutare solo per pochi casi, potete darmi delucidazioni sulle due scuole di pensiero?

5- esiste un forum o un blog "serio" su cui scrivano persone con questo tipo di protesi per leggere le loro testimonianze e opinioni e impressioni?

Vorrei sottolineare che non vi sto chiedendo un consulto medico, sono ben consapevole che il consulto deve essere fatto in ambulatorio e con tutti gli esami e interventi precedenti, la mia vuole essere solo una richiesta di chiarimenti e consigli da degli specialisti come Voi.
Grazie fin da ora per le Vostre cortesi risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
non capisco perchè chieda impianto protesico. Comunque rispondo, con copia incolla.
in caso di malformazioni congenite la protesi è mutuabile? Le malformazioni congenite non si curano con protesi.

2- in caso di malformazione dei corpi cavernosi e fuga venosa, (corporoplastica già eseguita anni fa, pene curvo con glande ruotato di oltre 90° a dx), la protesi può anche risolvere definitivamente l'aspetto estetico del pene e del glande, cioè della sua corretta posizione? La fuga venosa è in genere secondaria ad altri disturbi. Va fatta diagnosi più precisa. Bisogna valutare dal vivo la situazione post chirurgica, i reinterventi sono possibili anche senza protesi. Giù la pancetta che le fa bene.

3- oggi con tutti i casi di malasanità, come è possibile identificare il professionista o il centro adeguato per questo tipo d'intervento? sapete gentilmente darmi delle linee guida? Ne ho parlato anche con il mio medico curante e anche lui brancola un pò nel buio, questi si sa che sono problemi delicati a cui un uomo non piace molto parlare e quindi anche l'esperienza del medico di base su quale centro o specialista indicare rimane sempre troppo piccola. Personalmente valuterei la reale necessità di protesi, a Milano il Samn Raffaele o il San paolo sono ok, comunq1ue.

4- l'impianto è sicuro? ho letto opinioni contrastanti, professionisti che dicono che sono sicure e consigliabili e altri che dicono che sono interventi comunque rischiosi e da valutare solo per pochi casi, potete darmi delucidazioni sulle due scuole di pensiero? Non è in relazione al rischi che si valuta la necessità protesica. 85%-90% di risultai ok a 5 anni.

5- esiste un forum o un blog "serio" su cui scrivano persone con questo tipo di protesi per leggere le loro testimonianze e opinioni e impressioni? Meglio sentire un bravo andrologo dal vivo
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dott. Cavallini per le pronte risposte, mi permetto di riprendere alcuni punti visto che li ho esposti poco chiaramente:

1- volevo sapere se la protesi era mutuabile, quando, alla fine del percorso di cura della DE questa risultasse l'unica strada percorribile e se per quei casi che la DE o impedimento organico all'erezione è sempre stata presente fin dagli anni della pubertà, legata appunto a malformazioni congenite dell'apparato genitale (così definite da un andrologo).

5- a volte parlare con persone che hanno già vissuto un'esperienza del genere è molto più educativo e psicologicamente confortante, non dico di sentire solo una persona ma quante più possibili, certo, senza mai trascurare il medico. Comunque nessuno può spiegare meglio qualcosa quando la si vive sulla propria pelle e questo lo dico per esperienza personale per una malattia devastante che ha colpito un mio caro.

Nel frattempo la ringrazio per le altre risposte, preciso che le mie domande sulle protesi non sono casuali in quanto sono arrivato a valutarle in quanto mi è già stata ventilata questa possibilità poco tempo fa.
Grazie per le sue risposte e per eventuali sue reppliche.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non posso contraddire chi l' ha visitata in diretta, ma piazzare una protesi per malformazione vcongenita è la prima che sento.
[#4] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Dottore forse mi sono spiegato male, la malformazione congenita è alla base dei miei problemi, sono già stato operato mi hanno fatto una corporoplastica e la legature delle vene per fuga venosa, ho risolto il problema della DE per 18 mesi, poi ho saputo che questi interventi sono stati oramai abbandonati in quanto l'efficacia a lungo termine è molto bassa. Dopo ho fatto nuovi accertamenti con l'ecocolordoppler e lo specialista ha nuovamente riconfermato al diagnosi di fuga venosa con presenza di tessuti cicatrizzati (dovuti al precedente intervento), questo mi aveva consigliato come primo step l'assunzione di farmaci, se questi non sarebbero stati efficaci la possibilità di valutare un'evntuale protesi; ho utilizzato sia Levitra che Cialis, i risultati erano discreti ma adesso la situazione è peggiorata e quindi in questo periodo sto riflettendo sul secondo step, ma prima di fare qualsiasi cosa mi piace raccogliere più informazioni possibili e questo sito con il Vostro contributo è ottimo per chiarirsi le idee.
Grazie ancora per le sue cortesi risposte.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Faccia una cortesia: sport e giù la pancia. <Poi a protesi ci pensiamo. Francamente ho sempre molti dubbi sulla fuga venosa come causa di DE.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

nella mia esperienza, dopo centinaia di protesi peniene impiantate, ho avuto modo di utilizzare tale soluzione chirurgica anche in molti giovani con una disfunzione erettile non responsiva alle PGE1, ai 5PDEi, che magari erano stati operati alle vene per ritrovarsi assolutamente come prima, se non peggio.
La stragrande maggioranza dei giovani ( meno di 28 anni) riferiscono di essere soddisfatti dell'impianto protesico ultramorbido inserito, tale da non disturbare le attività sportive e lavorative del giovane ma adeguato a garantire una penetrazione e rapporti assolutamente soddisfacenti per gli interessati e le partners.
qualche informazione in piu su www.erezione.org
Molti specialisti sono contrari a tale forma di terapia ( ed allora devono abbandonare i loro pazienti allo sconforto e all'ansia-depressione per non poter avere rapporti sessuali) per tutta una serie di motivazioni che assolutamente non condivido.
Nelle regioni del nord è possibile trovare ospedali che praticano tale chirurgia con il SSN. A Roma, la situazione, per questo motivo, è raccappricciante ,2-3 protesi l'anno nei grossi ospedali.
Ho avuto modo di operare più di un centinaio di pazienti provenienti dal Nord
Cari saluti
[#7] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dott. Pozza, mi ha dato delle risposte molto utili.
La ringrazio.