Utente 148XXX
Ho 60 anni e il 9 di febbraio sono stato operato di ernia inguinale dx con l'inserimento di una protesi di contenimento in anestesia locale e dimesso la sera stessa. Non mi è stato messo un canalino di drenaggio, mi hanno somministato un antibiotico solo in sala operatoria, non mi hanno fatto, ne prescritte inizioni di anticoagulante (calcioeparina) nell'addome.
Mi è stato prescritto per il decorso post-operatorio solo un antidolorifico con antipiretico (paraciatemolo con codeina fosfato. Il 19 mi hanno tolti i punti e mi hanno detto che andava tutto bene (la ferita è di circa 10 cm).
Ho segnalato di avere dolori, ovvero un senso si irritazione che nemmeno posso toccarci, un senso di bruciore, un tiraggio nella zona che si irradia dal fondo della ferita fino al pene ed all'inguine. Addirittura come tocco un pelo in ricrescita (che si presenta come uno spillo), avverto delle punture.
Questo se mi muovo, sto a sedere, cammino. Solo in posizione riverta ne letto il dolore si smorza fino a cessare, ma basta un movimento, per ricomparire.
Il chirurgo mi ha detto che questo è del tutto regolare nel decorso post-operatorio, e mi ha prescritto un antinfiammatorio (una bustina alla sera) perchè ha dedotto che ci fosse infiammazione nella zona indicata.
Il chirurgo mi ha anche detto di continaure a prendere al bisogno l'antidolorifico con l'antipiretico.
Nei giorni precedenti, nella seconda visita di medicazione e controllo della ferita, un chirurgo di turno (non quello che mi aveva operato), mi aveva diagnosticato un ematoma nella zona dolente sopradecritta e consigliatomi un impacco di acqua calda (la borsa in gomma con l'acqua calda dentro) alla sera per il tempo di un'ora. Questa cura l'ho praticata solo una volta, perchè mi dava fastidio e poi, pensando che poteva essere non un ematoma, ma un'infiammazione dei tessuti o della stessa epidermide, non volevo rischiare di peggiorare la situazione.
Effettivamente, i dolori maggiori sono comparsi il giorno dopo che nella sera precedente avevo praticato l'impacco di acqua calda: magari è stato solo un caso.
Stamani, a distanza di 13 giorni dal giorno dell’operazione, sono tornato a farmi vedere da chirurgo che mi ha operato perché i dolori sopradescritti non si sono attenuati, anzi….
Il chirurgo ha controllato di nuovo tutto ed ha detto che la ferita è perfetta, ed anche il resto.
Molto probabilmente, ha aggiunto, il dolore viene dal punto di fissaggio della protesi (vicino al pene),
e dal ricompattarsi dei muscoli inguinali. Mi ha anche riscontrato una pubalgia che a suo avviso, è la causa di un aggravio del dolore di tiraggio del punto interno di fissaggio della protesi e del ricompattamento del muscolo. Per questo mi ha prescritto 5 iniezioni di Diclofenac sodico 75mg/3 ml (Voltaren).
Sono passate 6 ore, ma il dolore non diminuisce.
Chiedo un vostro parere, possibilmente tempestivo, perché ho dubbi, non ci vedo chiaro….
Cosa fareste?
Ringrazio infinitamente dell'attenzione e spero in una vostra rassicurante risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Mi sembra tutto sommato un decorso post-operatorio non particolarmente drammatico. Forse e' stato un po' sfortunato, questo si', perche' c'e' chi reagisce meglio e non avverte i dolori che lei riferisce; pero' anche quello che sta passando lei rientra nelle possibilita' previste per il tipo di intervento che ha fatto. Che pur essendo stato eseguito in regime di "Day Surgery" e' pur sempre un vero e proprio intervento chirurgico, con tanto di posizionamento di protesi. Cerchi di riposare, evitando quindi sforzi e ortostatismo prolungato (stare in piedi), e segua le istruzioni terapeutiche che le ha dato il Collega.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 148XXX

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Ringrazio tantissimo il dott. S.Spina innanzitutto per la tempestività della risposta ed anche per avermi tranquillizzato notevolmente (cosa non da poco!!!).
(Adesso però vorrei aggiungere che l'iniezione di voltaren mi ha procurato un grande prurito nella zona interessata e la sensazione di sentirmi bucare come da spilli è aumentata notevolmente.
Visto che posso stare tranquillo perchè i sintomi sono comuni a tante altre persone operate di ernia inguinale, magari nel mio caso più accentuati per una maggiore sensibilità, penso sia meglio stoppare il voltaren onde evitare maggiori problemi di sensibilizzazione, magari tornando alle 2 bustine al giorno di OKI che non mi davano gran prurito e tutto sommato avevano un'azione senz'altro migliore del voltaren, almeno nel mio caso. E' condiviso il mio punto di vista di stoppare il voltaren e riprendere l'OKI?).
Di nuovo infinite grazie e cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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No. In linea di massima e' sempre preferibile utilizzare la via intramuscolare piuttosto che quella orale: questo perche' gli effetti collaterali nei confronti dello stomaco da parte di questi farmaci, dall'azione molto simile, sono minori quando appunto non vengono ingeriti ma iniettati. Ovviamente pero' ogni paziente fa storia a se', quindi puo' anche darsi che nel suo caso specifico i farmaci per os siano ben tollerati: questo pero' deve chiederlo al suo Medico. Che comunque, se le ha prescritto le iniezioni, vuol dire che forse ha seguito lo stesso mio ragionamento. Ad ogni modo, alla luce di queste sue nuove sensazioni, fara' bene a chiederglielo direttamente.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Grazie, ho parlato col medico di famiglia e le ho anche detto della sua risposta su internet in merito: ha deciso che nel mio caso, visto la copertura (Nexium 20) per lo stomaco che già prendo per l'ernia iatale con esofagite da reflusso (sostituendolo però col Nexium 40),
e vista la brutta reazione del Voltaren, era preferibile prendere l'Oki buste sia per la migliore tollerabilità da parte mia, sia perchè ne avevo avevo più beneficio del Voltaren. Per problemi di natura allergica (prurito) prendo ogni sera anche il Formistin 1 cp ed in questo caso, già da dopo l'intervento, ne sto assumendo 1 cp. al mattino + 1 cp. alla sera. Poi, come da lei indicatomi su questo sito, già oggi mi sono limitato a stare a letto/poltrona, evitando di stare in piedi, come invece avevo fatto nei giorni passati visto che il chirurgo mi aveva detto di fare vita normale, evitando solo sforzi eccessivi.
Comunque non avevo fatto niente di particolare se non stare un po' in piedi per circa 3 ore al giorno nel pomeriggio(1,50 + 1,50 ore) davanti un tavolo su cui ho eseguito dei lavori manuali.
Mi sembra al momento che il riposo mi giovi, anche se come mi muovo in casa, avverto i soliti fastidi, forse un po smorzati d'intensità.
Le farò comunque sapere il decorso, anche confidando sui suoi preziosi consigli se sranno necessari.
Di nuovo infinite grazie.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Il riposo senz'altro crea le migliori condizioni per una buona guarigione. Per quanto riguarda l'antinfiammatorio segua le indicazioni del suo Medico, che mi sembrano assolutamente condivisibili.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Ripensando ai fatti avvenuti, e solo per trovare cure più appropriate, vorrei aggiungere che il giorno prima dell'intervento chirurgico, mi sono depilato come richiestomi dallo staf ospedaliero, ma non avendolo mai fatto, mi sono procurato irritazione oltre a qualche piccolissimo taglio. La mattina del ricovero, e prima dell'intervento, un'infermiera mi ha di nuovo eseguito una parziale depilazione per sopperire alla mia non eseguita ad opera d'arte. Poi in sala operatoria mi hanno disinfettato con tintura d'odio, e in una zona già irritata, perciò, una concausa d'irritazione, e sensibilizzazione, penso proprio sia dovuta a quanto sopra. Mi è tornato alla mente che, due giorni dopo l'intervento, mi sono andate via delle pellicine sullo scroto (sembrava un reticolo) zona ancora più delicata, per questo credo proprio che anche nella zona che va da sotto la ferita, al pene, fino all'inguine, l'infiammazione alla pelle abbia contribuito ad aggravare i problemi che mi sono capitati.
Aggiungo che per questo da diversi giorni applico sulle zone ritenute irritate, una crema neutra (Essex crema base) che spero sia di sostegno alla perfetta ricomposizione della cute.
Vorrei sapere dal dottor Spina cosa ne pensa.
La ringrazio tanto.
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Fenomeni di questo tipo sono piuttosto frequenti: l'utilizzo di disinfettanti a base di iodio, e una temporanea disidratazione della pelle durante gli interventi chirurgici, puo' causare desquamazioni cutanee sul tipo di quella da lei descritta. Se poi ci aggiungiamo le microabrasioni (o addirittura le vere e proprie ferite!) provocate dal rasoio e' evidente che si puo' arrivare a quanto lei riferisce. A volte si instaurano persino delle vere e proprie dermatiti ma, salvo verifica mediante visita diretta, non mi sembra il suo caso. Non mi pronuncio invece sulla crema che lei sta utilizzando: puo' essere utile per idratare la cute, ma forse lo e' molto meno se applicata su abrasioni o piccole ferite. Dunque non so dirle se sia adatta.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Dott. S.Spina,
le sue parole mi hanno convinto che la miglior cosa al momento, è risolvere con visita diretta il problema dell'epidermide, visto che eventuali problemi d'infiammazione interna sono controllati e curati con Oki buste associato a riposo.
Ho già provveduto alla prenotazione di una visita dermo per domani.
Farò sapere.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
[#9] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Lei e' persino eccessivamente scrupoloso. Comunque una visita dermatologica di sicuro non puo' farle male, anzi la aiutera' a tranquillizzarsi.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Dott. S.Spina,
dalla visita dermo è emersa una notevole irritazione
(dermatite) con sovrapposizione di micosi nella zona inguino-genitale. Il dermatologo mi ha prescritto
dei bagnoli di acqua borica (al 3%) con applicazione di soluzione antimicotica e antinfiammatoria (Pevisone) ed un sapone antisettico per il lavaggio: il tutto due volte al dì. Poi lunedì devo tornare dal dermatologo per controllo. Spero di stare meglio quanto prima, nella speranza che l'irritazione, il senso di bruciore, il tiraggio nella zona che si irradia dal fondo della ferita fino al pene ed all'inguine, siano dovuti solo al problema di natura dermatologico. Rimane comunque sotto la ferita un cordolo indurito un po' dolente alla pressione (solo nella zona più vicino al pene), zona tra l'altro irritata.
Ma questo mi sembra di aver letto che sia normale nel decorso post operatorio perchè trattasi della protesi che si deve assestare. E' veramente così?
Poi, a mio avviso, non avverto dolori importanti interni, anche se l'irritazione della cute, mi mette in difficoltà nel capire la vera origine dei fastidi.
La ringrazio della sua gentilezza, disponibilità e professionalità.
Le farò sapere eventuali altri sviluppi diversi da quelli descritti: spero che non ci siano ulteriori imprevisti.Cordiali saluti.
[#11] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Come le avevo suggerito a volte possono comparire delle vere e proprie dermatiti: succede! Le confermo che invece per tutto il resto si tratta soltanto di avere un po' di pazienza: l'intervento e' ancora molto recente e i tessuti hanno bisogno di un po' di tempo per assestarsi.
Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Per la dermatite e micosi va meglio,
mentre nella zona sotto la ferita fino all'inguine continuo ad avere i soliti disagi avvertendo di continuo buchi come di spilli, tiraggio come di un cerotto sui peli che si stacca, in particolare nel piegarsi in avanti e nello stare a sedere, ed il momento peggiore è la notte perchè ovviamente non ci sono distrazioni ed il tempo del riposo è lungo senza un alternarsi di altre situazioni che in qualche modo distolgono dal fastidio.
D'accordo che ci vuole tempo e pazienza, ma un leggero miglioramento continuo, darebbe respiro al morale.
La ferita va bene, è guarita, a parte la dermatite, e dalla scorsa settinmana sono tornato per necessità anche a guidare per piccoli tratti (5 km) l'auto, anche stando in tensione perchè le scosse mi danno ancora fastidio,
e alterno in casa piccoli lavoretti da poco al riposo.
Anche il chirurgo dell'ospedale mi disse che la protesi si doveva assestare e quindi mi dava infiammazione ed irritazione, con il fastidio sopra segnalato.
Va bene tutto, solo che il non attenuarsi del fastidio, mi fa pensare, e spero proprio erroneamente, che qualcosa non sia riuscito bene, che ci sia come un rigetto della protesi, che magari qualcosa si sia infettato, ed altro.
Sono abituato, nel bene e nel male, anche per abitudine professionale, ad andare in fondo ai problemi, e le sarei quindi grato se mi spiegasse cosa può crearmi ancora disagio, tranquillizzandomi.
Il chirurgo mi disse che questo fastidio poteva prolungarsi anche per 40/50 giorni dopo l'operazione.
Condivide?
Le sono grato e la saluto cordialmente.
[#13] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Condivido. Peraltro tenga conto che il rigetto della protesi (fatto comunque rarissimo!) le darebbe ben altra sintomatologia.
Cordiali saluti