Utente 148XXX
mio padre ha eseguito l'inserimento di uno stent alla carotide sx circa 6 anni fa, e fu dimesso dopo due giorni dall'ospedale il fine settimana, senza essere stato fornito del farmaco per le cure postoperatorie. passando diversi giorni senza farmaco, ha subito un ictus che gli ha lesa la parte destra del corpo e la comprensione e l'articolazione delle parole, con parziale ripresa sia della parola che della deambulazione. poco più di un anno fa ha subito un'operazione al cuore con l'impianto di 5 by-pass, con successo. ora si trova occlusa al 70% la carotide dx, con comunque arterie molto "rovinate" in tutto il corpo, e si dovrà decidere se eseguiro uno stent oppure no. intanto, dopo l'operazione al cuore i medici non hanno più ritenuto necessario l'amministrazione del farmaco anticoagulante che usava ormai da 6 anni, passando a uno meno costoso. nell'ultimo mese lui ha subito 2 altre ischemie abbastanza importanti da compromettere l'uso della mano sx e i movimenti della bocca (non riesce aprirla bene) nonchè della deglutazione.
vorrei gentilmente chiedere quanto senso possa avere un'operazione in queste condizioni, se si può stabilire una percentuale di successo o se sarebbe più sicuro a optare per un mantenimento delle condizioni attraverso una corretta terapia farmaceutica (visto che non ha una terza carotide che potrebbe sopperire). da considerare che lui ha (solo) 74 anni.
Grazie in anticipo per il gentile interessamento!

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[#1] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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gentile utente
da quanto emerge dalla sua descrizione, il caso di suo padre risulta complesso sia per la patologia arteriosa polidistrettuale, sia per i trattamenti già ricevuti.
Alla luce di tutto questo, solo una valutazione medica specialistica può fornirle elementi utili per il miglioramento delle condizioni attuali e la prevenzione di eventuali ulteriori eventi vascolari.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
ringrazio per la celere risposta. ovviamente mio padre è in cura dei specialisti, trovandosi in ospedale. il problema è che a causa della complessità del caso i medici giustamente fanno decidere i familiari (visto la difficoltà di comprensione di mio padre), e più informazioni riusciamo ad avere, più facile, per quanto sempre difficile, può essere una decisione. comunque capisco l'impossibilità di valutare un caso con la sola parola scritta.... grazie lostesso!