Utente 339XXX
salve a tutti.
Sono una ragazza di 23 anni, sono alta 1.65 e il mio peso oscilla dai 62 ai 64 kg. il mio problema è l'accumulo di adipe nella parte bassa del corpo (glutei e gambe), con cellulite concentrata sopratuttto nei fianchi e nei glutei.
Ho fatto mesoterapia, ma i risultati sono stati piuttosto deludenti.
Ho fatto una liposuzione, ma dopo poco tempo, nonostante l'alimentazione decisamente controllata (dieta a zona), la cellulite ben presto si è ripresentata.
A dire il vero non mi sono mai sottoposta ad esami specifici, come ho visto è stato richiesto ad altre persone che hanno scritto.
Io vorrei sapere se ci sono delle analisi che possono darmi qualche spiegazione e aiutarmi in modo piu' specifico nel combattere cellulite e adiposita' localizzate.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Liardo
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ACIREALE (CT)
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Gent.ma Sig.ra,
prima di risponderLe alle domande vorrei esprimerLe un concetto. La cosiddetta cellulite, in realtà il nome appropriato è panniculite adiposa, non deve essere inquadrata come un problema localizzato, poichà i motivi di insorgenza possono essere vari. Motivo per cui per il suo trattamento occorre rivolgersi allo speciaista indicato, che io ritengo (non me ne vogliano altri colleghi) il chirurgo plastico. Questi non è lì pronto ad operarla, bensì a consigliarLe cosa fare. Consideri che le diete possono aiutare a ridurre, ma cosa? La domanda è legata a più risposte. la sua "cellulite" è un problema di ritenzione idrica? un problema ormonale? un problema di sovrappeso od ancora peggio di andamento a fisarmonica (oggi aumento domani diminuisco)? Vede tante possono essere le domande e le risposte. Ritengo, quindi che innanzitutto Lei debba rivolgersi (se non lo ha già fatto) ad un ginecologo ed un endocrinologo , per evidenziare eventuali disturbi organici. In un secondo tempo pensare al trattamento. La mesoterapia (so che mi attirerò critiche da parte di molti colleghi) oggi la ritengo superata nel trattamento della cellulite di 1° o 2° grado. Questa quando l'ho praticata mi dava risultati insoddisfacenti ed addirittura retrazioni cutanee. Ritengo molto più valida la carbossiterapia. Successivamente valutare se necessario (e ribadisco necessario) delle liposculture.
Mi ritenga a sua disosizine
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Liardo
[#2] dopo  
Dr. Massimo Sartori
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MILANO (MI)
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Gentilissima Signora,

la cellulite (propriamente PEFS Pannicolopatia edemato fibrosclerotica) e' un processo infiammatorio cronico dell’arto inferiore che comprende modificazioni del pannicolo adiposo, ispessimento del connettivo fino alla sclerosi e alla fibro-nodosita’, con conseguente blocco metabolico del grasso sottocutaneo con relativa stasi vasale.

All’origine della cellulite troviamo un possibile quadro disfunzionale: metabolico, epato-biliare, circolatorio, posturale.
Fra i fattori predisponenti all'insorgenza della cellulite si enumerano: la predisposizione ereditaria, il sesso, la sedentarieta', le alterazioni del circolo venoso e linfatico, l'alimentazione squilibrata, lo stress psico-fisico, l'abuso di nicotina, la riduzione per scarsa attivita' motoria dell’azione della pompa circolatoria, esercitata dalla muscolatura.
 
Esistono anche fattori cosi' detti “locali” che andando a generare una compressione circolatoria sull’arteria o sulle vene iliache, aggravano e determinano la comparsa della cellulite nell'area del bacino e degli arti inferiori.

La premessa per dire che mai come per la cellulite esiste il concetto di strategie e personalizzazione della cura, visto i molteplici fattori che possono entrare in gioco.
 
Le strategie per il contrasto della cellulite devono tenere conto dell'eventuale quadro disfunzionale, degli eventuali fattori predisponenti e degli eventuali fattori locali,
Analizzarli, ove possibile normalizzare il quadro e solo in seguito approcciare gli effetti, rappresenta l'unico modo efficace di far regredire la cellulite.
 
Correggere la postura, ripristinando la pompa veno-linfatica costituita dal piede, normalizzare il metabolismo, agire sui fattori scatenanti portera' alla risoluzione del problema con una iniziale regressione della cellulite ai gradi inferiori fino alla normalizzazione o comunque regressione e stabilizzazione della cellulite a gradi inferiori, ove i fattori predisponenti e locali non vengano corretti.

Le consiglio una visita da un chirurgo plastico, per definire l’ambito del problema e sottoporsi agli esami necessari e mirati. Moltissimi problemi di cellulite vengono risolti, per esempio, risolvendo il problema posturale, spesso trascurato. Senza questo approccio alle cause, purtroppo Lei si troverà a dover rincorrere gli effetti.

Rimango a Sua disposizione per eventuali approfondimenti.

Cordiali saluti
Dottor Massimo Sartori - Milano
[#3] dopo  
Dr. Guido Davoli
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ROMA (RM)
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Gentile Signora,
per il suo caso riterrei utile un preliminare
consulto internistico-endocrinologico.
Dopo tali consulti ,in assenza di particolari patologie,
può nuovamente sottoporsi a visita del Chirurgo
Plastico per le cure del caso.
Cordiali saluti
Guido Davoli
[#4] dopo  
Dr. Cesare Liberatori
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ROMA (RM)
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Gentile signora,
nella grande maggioranza delle donne in età fertile, il tessuto adiposo si localizza soprattutto nella zona inferiore del corpo (habitus ginoide).
Questo è evidente anche quando ci sono solamente pochi chili di sovrappeso; in alcuni casi ciò rende l'aspetto piacevole, armonico, particolarmente femminile, in altri può essere fonte di cruccio e di disagio.
Il tessuto adiposo può distribuirsi abbastanza uniformemente sulle cosce, ed in quel caso assume l'aspetto che in genere viene chiamato cellulite, in altri si può accumulare più selettivamente in alcune zone specifiche: fianchi, zona laterale delle cosce (adiposità trocanterica) etc.. etc..
Le adiposità localizzate possono essere trattate chirurgicamente (microliposuzione, adipocitolisi con lipolaser) o farmacologicamente (lipodissolve o adipocitolisi con iniezioni nel tessuto adiposo di soluzioni di fosfatidilcolina).
La terapia della "cellulite" (PEFS) è più complessa e riguarda una particolare attenzione ad un eventuale sovrappeso, la pratica assidua di una idonea attività sportiva, un eventuale miglioramento della postura e, considerando la giovane età, ritengo possano essere validi sia del linfodrenaggio manuale, sia l'intradermoterapia (la vecchia mesoterapia) con farmaci attivi sul microcircolo e farmaci di drenaggio connettivale.
Comunque, un medico estetico esperto potrà valutare il suo caso in maniera ottimale e consigliarla per il meglio.

Cordiali saluti, cesare m. liberatori
[#5] dopo  
Dr. Danilo De Gregorio
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PERUGIA (PG)
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Gentile sig.na prima di pronunciarmi le consiglio di sottoporsi a visita ,e solo dopo una diagnosi certa di "cellulite" o di grasso localizzato potrà intraprendere l'iter terapeutico appropriato.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Danilo De Gregorio
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Gentile sig.na prima di pronunciarmi le consiglio di sottoporsi a visita ,e solo dopo una diagnosi certa di "cellulite" o di grasso localizzato potrà intraprendere l'iter terapeutico appropriato.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Danilo De Gregorio
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PERUGIA (PG)
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Gentile sig.na prima di pronunciarmi le consiglio di sottoporsi a visita ,e solo dopo una diagnosi certa di "cellulite" o di grasso localizzato potrà intraprendere l'iter terapeutico appropriato.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Danilo De Gregorio
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PERUGIA (PG)
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Gentile sig.na prima di pronunciarmi le consiglio di sottoporsi a visita ,e solo dopo una diagnosi certa di "cellulite" o di grasso localizzato potrà intraprendere l'iter terapeutico appropriato.

Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Vittorio Crobeddu
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TORINO (TO)
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le suggerisco di effettuare un ecodoppler arti inferiori x valutare la funzionalita' del circolo venoso e la funzionalita' della tiroide.saluti
[#10] dopo  
Dr. Marcello Stante
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TARANTO (TA)
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cara amica,
credo che una batteria di analisi le avrebbe dovute fare in occasione di interventi (anche pesanti!) che ha dovuto eseguire per combattere il suo problema.
le consiglio, come suggerito dai miei colleghi, un ecodoppler arti inferiori, ormoni tiroidei ed una accurata visita dermatologica che possa esplorare la presenza del problema o di sindromi correlate in altri componenti femminili della sua famiglia. in tale occasione si potrà gioungere ad una diagnosi e potrà scegliere, discutendo con il dermatologo i vantaggi e gli svantaggi di ogni terapia propostale, quella che sembra più opportuna per il suo problema.
p.s. non tutto quello che sembra cellulite è cellulite
saluti cordiali
[#11] dopo  
9071

Cancellato nel 2007
Gent.ma Sig.ra
mi permetta di ribadire e brevemente precisare quanto già sapientemente indicato dei Colleghi:
Innanzitutto deve rivolgersi a qualcuno in grado di distinguere se il Suo problema sia da addebitare ad un problema di circolazione (PEFS) o ad un accumulo di grasso (Adiposità locaLIZZATA) o sia una combinazione dei due casi.
Per fare questo dovrà sottoporsi ad una visita medica ed una serie di accertamenti tra iquali una ecografia della regione, una termografia e, consiglio, una capillaroscopia, che indirizzaranno anche ad una precisa stadiazione del suo problema.
Una volta che sarà stato chiarito di quale problema si tratta sarà possibile intervenire in modo mirato con la miriade di efficaci tecniche in nostro possesso.
Un ultimo consiglio: diffidi di chi senza nemmeno guardarla le propone i più rivoluzionari rimedi.
A Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
[#12] dopo  
Dr. Pasquale Adilardi
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DR.Pasquale Adilardi
Direttore unità operativa di chirurgia plastica
casa di cura Domus Salutis
Legnago Verona
tel.0442.602688
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L'unico consiglio che Le posso dare è quello di sottoporsi a visita specialistica da un chir.plastico, la mia impresione è che forse non si tratti di cellulite.
Cordialità