Utente 149XXX
buongiorno, scrivo dalla sicilia.
espongo brevemente la mia situazione. come da cartella clinica.
- 28/09 sono stato sottoposto ad an loc incisione cutanea con reperto dei capi tendinei, tennografia, sutura cutane ed immobilizzazione con split. l'indomani il tendine si era staccato nuovamente (sentito un forte dolore e poi + niente).
- 20/10: a plesso brachiale, incisione cutanea a Z sulla vecchia cicatrice. si reperta il capo prossimale che appare inglobato in una ganga cicatriziale e retratto, il capo distale malacico è sostituito da tessuto cicatriziale. gap di circa 1,5 cm. allungamento del tendine flessore profondo mediante incisione a baionetta, tennografia mendiante pool out e punti staccati. emostasi e sutura a strati. medicazione a palla.
- dopo 3 cicli di fisioterapia nessun miglioramento riscontrato, se non leggera riduzione dell'ematoma. a mio avviso un ciclo di terapia "di forza" ha peggiorato la situazione
- 13/01/2010 si riscontra blocco in flessione della ipp e della ipd.

- RM del 16/02/2010: presenza di artefatti da alterata omogeneità di campo nei tessuti molli sotto-cutanei specie sul versante palmare del V dito. il tendine flessore non è identificabile, inglobato e sostituito da materiale a media intensità di segnale come da flogosi/granulazione che si dispone in sede perischeletrica.
Il tendine estensore è fortemente assottigliato ed in ampio tratto mal identificabile. il dito mostra "atteggiamento in semiflessione" con sub-lussazione posteriore della falange a livello articolazione MCF.
Si segnala reazione osteo-addensante dell'osso sub-condrale a livello di entrambi i capi articolari della MCF con minute erosioni cartilaginee ed estensione sub-condrale sia sul versante metacarpale che falangeo.

dalla struttura specializzata in chirurgia della mano dove ho eseguito i precedenti interventi mi viene proposto di fare un nuovo intervento, ma senza alcuna certezza di recuperare almeno in parte il dito.
vi chiedo:
1. è possibile recuperare almeno in parte la mobilità del dito oggi quasi del tutto compromessa.
2. cambia qualcosa se affronto l'ulteriore intervento subito o tra qualche mese.
grazie anticipatamente.

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Dr. Umberto Donati
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Purtroppo per rispondere alle Sue domande bisogna aver visitato il dito e aver visto Rx e RMN, capire se il problema è solo tendineo, ad esempio per aderenze cicatriziali, o se la rigidità è dovuta anche alla retrazione capsulare. Il recupero della funzione dipende dal ripristino dell'apparato flessore e dalle condizioni delle articolazioni del dito. Non so che intervento Le sia stato proposto e quindi di più non riesco a dirLe. Sui tempi, a mio avviso è bene provvedere il prima possibile, essendo già passati alcuni mesi, per evitare ulteriore rigidità. Se Le può servire per sentirsi più tranquillo può sentire un secondo parere rivolgendosi a Messina alla UO Chirurgia della Mano del Policlinico San Martino oppure dell'ospedale Papardo, oppure a Catania alla Sezione di Chirurgia Plastica dell' Ospedale Cannizzaro; questi sono i Centri di riferimento regionale per la Chirurgia della Mano.
Cordiali saluti