Utente 292XXX
Ho effettuato la circoncisione 2 anni e mezzo fa, da subito sotto il glande si e' formato un gonfiore che al'inizio il chirurgo ha definito stasi linfatica, dopo circa 6 mesi il gonfiore persisteva e lo stesso dottore che mi ha operato mi ha prescritto una seconda operazione per eliminare il gonfiore. Ovviamente sono rimasto un po' titubante e ho preso tempo. Forzando la pelle il glande riesce a coprirsi parzialmente e in questa situazione il gonfiore non si manifesta mentre se la pelle riesce a scendere al di sotto del glande il gonfiore dopo un po' di tempo torna. Tengo a precisare che cmq la pelle non stringe e non "strozza " il glande ne con pene a riposo ne in erezione. Secondo voi il gonfiore a cosa e' imputabile e vista la situazione e' urgente una nuova operazione, che rischi corro in questa situazione ?
Chiaro che dovro' farmi visitare di nuovo ma vista la situazione decritta vi sarei grato se mi daste una risposta. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Parrebbe una area di cicatrice ipertrofica.
Un interv di eliminazione di tale cicatrice è utile solo se in qialche maniera ( a riposo o in erezione) Lei ha fastidi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2007
Non ho fastidi, lei cosa mi consiglia di fare ?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Le consiglio di farsi rivalutare dall'urologo che l'ha operata e decidere con lui sul da farsi. E' comunque una condizione che andrebbe valutata obiettivamente con una visita pertanto non è facile aiutarla per via telematica più di così.
COrdiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#4] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2007
Prima di farmi circoncidere ho sentito piu' pareri e anche da Professori illustri.
Chi diceva di fare una postectomia, chi una circoncisione radicale, chi parziale etc etc.
Nella mia valutazione personale ho scelto un dottore che operasse in ambito ospedaliero-universitario, per maggiore mia sicurezza.
E' ovvio che ad oggi del chirurgo che mi ha operato non mi fido piu' tanto.
Dopo l'operazione il chirurgo mi ha visitato piu' e piu' volte giungendo alla conclusione che dopo sei mesi che si doveva reintervenire.
Tutti i dottori e professori che mi hanno vsitato hanno trattato il mio stato come "una passegiata di salute" ma io mi ritrovo a dover reintervenire un'altra volta su una cosa banale e facile.La mia domanda e' questa:
E' ovvio che del chirurgo che mi ha operato non mi fido piu', stando a quello che vi ho descritto e' una condizione che si verifica a seconda dell'individuo(non sono piu' tanto giovane 36 anni per questi tipi di interventi) o mi posso ancora fidare del chirurgo che mi ha operato ?

Per voi un grazie di cuore se vorrete rispondermi.


.
[#5] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Certamente si,
La chirurgia non è proprio una scienza esatta ma la coscienza riesce a supplire anche a questo svantaggio.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
chi Le ha detto che la circoncisione è una "passeggiata di salute", intervento facile e banale, beh ...Le ha mentito (spero in buona fede).
Credo che l'intervento non sia stato risolutivo: a mio modo di vedere, ma solo da quello che Lei descrive, la nuova linea mucoso-cutanea "stringe" troppo e quindi intrappola la cute stessa, creando stasi. Probabilemnte occorrerà un nuovo intervento, a meno di non utilizzare per un congruo periodo, creme "elasticizzanti" la cicatrice.
Per mio conto, Lei dovrebbe comunque farsi ricontrollare dal Suo Chirurgo di fiducia. Ammesso che la fiducia vi sia ancora.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO