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I noduli al polmone sinistro, pur essendo la pet negativa, si rivelino lesioni secondarie

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010

    I noduli al polmone sinistro, pur essendo la pet negativa, si rivelino lesioni secondarie

    Buonasera
    Vi scrivo per mio padre, un fumatore di 69 anni, al quale, in seguito a vari accertamenti tra cui esame citologico da aspirazione polmone trans bronchiale, è stato diagnosticato un carcinoma di 1,5 cm al lobo polmonare superiore destro, poco differenziato non a piccole cellule con aspetti adenocarcinomatosi; secondo il referto microbiologico le cellule neoplastiche sono risultate negative per p63 e positive per TTF1. Trattasi pertanto di adenocarcinoma di origine polmonare. La Tac ha inoltre evidenziato 2 noduli, di 0,6 cm e 1 cm al polmone sinistro la cui natura è al momento indeterminata; la Pet ha infatti evidenziato iperaccumulo del tracciante solo a livello del nodulo al polmone destro in assenza di ulteriori significative ipercaptazioni. Poiché la natura dei noduli a carico del polmone sinistro condiziona il programma terapeutico, lo pneumologo al quale ci siamo rivolti ritiene indicata video toracoscopia chirurgica sinistra diagnostica ed eventuale successiva chirurgia elettiva (lobectomia) in assenza di lesioni secondarie. Ritenete che, per tale intervento, dovrei rivolgermi ad un centro specializzato nella cura di tali patologie?Ho letto dell’asportazione di un carcinoma attraverso un intevento di chirurgia toracica con una nuova tecnica operatoria non invasiva, un semplice taglio di 2 centimetri e senza anestesia generale. Tale intervento sarebbe praticabile nel caso di mio padre? E’ possibile che i noduli al polmone sinistro, pur essendo la Pet negativa, si rivelino lesioni secondarie? In tale ipotesi l’intervento chirurgico sarebbe ancora possibile? Inoltre vi chiedo: il trascorrere del tempo, in attesa del referto della video toracoscopia, non potrebbe aggravare la situazione, consentendo alla malattia di estendersi? Mi rendo conto di aver posto molte domande ma sono veramente preoccupata. Vi ringrazio in anticipo per qualunque indicazione potrete darmi.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Chirurgia toracica

    Risponde dal
    2009
    Buongiorno,

    premesso che l'indicazione che è stata posta (chirurgia diagnostica sinistra + successivo intervento a destra) è, in base alle informazioni fornite, assolutamente condivisibile, proverò a rispondere punto per punto alle sue domande, con i limiti di un consulto on-line.

    "Ritenete che, per tale intervento, dovrei rivolgermi ad un centro specializzato nella cura di tali patologie?"

    Più che altro deve rivolgersi, come minimo, ad un centro dove ci sia un reparto di Chirurgia Toracica funzionante e di buon livello (e ad Ancona mi risulta che ci sia).


    "Ho letto dell’asportazione di un carcinoma attraverso un intevento di chirurgia toracica con una nuova tecnica operatoria non invasiva, un semplice taglio di 2 centimetri e senza anestesia generale. Tale intervento sarebbe praticabile nel caso di mio padre?"

    Per il polmone sinistro la videotoracoscopia è senza ombra di dubbio la metodica meno invasiva, a destra, essendoci già diagnosi e dovendo fare un intervento di Lobectomia polmonare + linfoadenectomia, io ESIGEREI un intervento in anestesia generale e con tecnica classica (in toracotomia).
    Questo glielo dico con cognizione di causa per esperienza professionale diretta e personale con le cosiddette "nuove metodiche".

    "E’ possibile che i noduli al polmone sinistro, pur essendo la Pet negativa, si rivelino lesioni secondarie? In tale ipotesi l’intervento chirurgico sarebbe ancora possibile?"

    Il potere di risoluzione della PET è di 7 mm, pertanto è possibile che le lesioni a sinistra siano lesioni secondarie o comunque dei tumori primitivi SINCRONI. In ogni caso, a seconda dei risultati dell'esame istologico, con una buona funzionalità cardio-respiratoria e in assenza di lesioni extratoraciche o linfonodali (in accordo, mi sembra, con la PET già eseguita), il trattamento chirurgico a destra non andrebbe escluso a priori.

    "Inoltre vi chiedo: il trascorrere del tempo, in attesa del referto della video toracoscopia, non potrebbe aggravare la situazione, consentendo alla malattia di estendersi?"

    Questo tempo che intercorre dalla diagnosi al trattamento non deve essere considerato come tempo perso, ma tempo necessario per organizzare la cura, inoltre una malattia che progredisse in un lasso di tempo così breve non si gioverebbe comunque di un trattamento chirurgico anche tempestivo.

    Rimango a sua disposizione per ogni eventuale necessità o chiarimento.

    Cordiali saluti.


    Dr. Paolo Scanagatta
    ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
    http://sites.google.com/site/dottpaoloscanagatta/Home

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    La ringrazio infinitamente per la tempestiva ed esauriente risposta. L'intervento di videotoracoscopia probabilmente sarà eseguito la prossima settimana; la informerò non appena avrò i risultati dell'esame istologico. Grazie ancora



  4. #4
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Buonasera Dr. Scanagatta,
    Le scrivo per farle sapere che ad Aprile mio padre è stato sottoposto all'intervento di lobectomia di cui le avevo parlato per l'asportazione di un carcinoma di 1,5 cm al lobo polmonare superiore destro. L'intervento è andato bene: non erano presenti metastasi e non vi era coinvolgimento dei linfonodi. La videotoracoscopia al polmone sinistro, con resezione atipica della lingula e del lobo polmonare superiore sinistro, aveva stabilito la natura benigna del nodulo di 0,6 cm mentre non aveva rivelato la presenza del nodulo di 1 cm evidenziato dalla TC. Qualche giorno fa mio padre ha eseguito una TC Torace di controllo (senza e con contrasto) il cui referto è il seguente:ulteriore incremento volumetrico della lesione nodulare a carico del segmento postero basale del lobo polmonare inferiore destro che attualmente presenta contorni irregolari e spiculati del diamentro di 1,6 cm con strie iperdense e sfumata iperdensità parenchimale di tipo " a vetro smerigliato" nel parenchima polmonare limitrofo. Quindi il nodulo non era "sparito"; come mai il chirurgo non si è posto il dubbio che lo stesso si trovasse a dx e non a sn (la TC lo collocava in prossimità della vena cava inferiore) disponendo ulteriori accertamenti?.Del resto come fa un nodulo di 1 cm a "sparire" nell'arco di 3 mesi?Inoltre, nel corso dell'intervento di lobectomia,non avrebbe dovuto essere rilevata la presenza di tale nodulo? C'è la possibilità che abbia natura maligna? Sono molto preoccupata e sto valutando la possibilità di rivolgermi ad un altro Centro.
    Fiduciosa della sua risposta La ringrazio ancora per la sua disponibilità




  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Chirurgia toracica

    Risponde dal
    2009
    Buongiorno,

    mi rincresce, ma data la delicatezza del caso presentato e le implicazioni che ne conseguono si rende sconsigliabile qualunque valutazione fatta senza visionare direttamente la documentazione clinica e/o visitare il paziente.

    Rimango a sua disposizione per eventuali necessità o chiarimenti.


    Dr. Paolo Scanagatta
    ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
    http://sites.google.com/site/dottpaoloscanagatta/Home

  6. #6
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Buongiorno Dottore,
    comprendo la sua impossibilità di fornire delle risposte alle mie domande. Comunque lo pneumologo al quale ci eravamo rivolti inizialmente ritiene che non si tratti di una lesione maligna in quanto la Pet eseguita prima dell'intervento aveva evidenziato iperaccumulo del tracciante solo a livello del nodulo al lobo polmonare superiore destro, nodulo che è poi stato asportato tramite lobectomia. Il nostro medico di famiglia invece, dato l'incremento volumetrico della lesione nodulare, ritiene opportuno procedere subito ad una biopsia per chiarire la natura della lesione stessa, anche in considerazione della possibilità di falsi negativi legati alla Pet. Credo seguirò il suo consiglio.
    Grazie ancora.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Chirurgia toracica

    Risponde dal
    2009
    Buongiorno,

    mi tenga informato sugli sviluppi.

    Cordiali saluti,




    Dr. Paolo Scanagatta
    ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
    http://sites.google.com/site/dottpaoloscanagatta/Home

  8. #8
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    Buonasera Dottore,
    Le chiedo ancora un consiglio, spero possa rispondermi. Come le ho detto lo pneumologo ha consigliato a mio padre di effettuare una Pet con Fdg per valutare la natura della lesione nodulare al polmone destro. Lo stesso esame, effettuato a febbraio, quando la lesione era di 1 cm, aveva dato esito negativo ma, dato l’incremento volumetrico della stessa, non potrebbe trattarsi di una forma istologica a bassa attività metabolica? Ho letto che, in questi casi, la Pet con Colina ha una sensibilità più elevata. Lei cosa ne pensa? Quale esame ritiene più indicato?
    Grazie per la sua disponibilità.




  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 76 Medico specialista in: Chirurgia toracica

    Risponde dal
    2009
    Buongiorno,

    in realtà la PET con fluorodesossiglucosio è tuttora l'esame che fornisce i risultati più attendibili, e che pertanto mi sento di consigliarle.

    Cordiali saluti,




    Dr. Paolo Scanagatta
    ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI - MILANO
    http://sites.google.com/site/dottpaoloscanagatta/Home

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