Utente 149XXX
salve io il 02/10/2009 ho avuto una caduta e mi sono trapassato la spalla destra con un vecchio tubo di ferro che spuntava dal terreno mi hanno portato in ospedale con l'elicottero e mi hanno suturato con 35 punti e circa 3 ore di operazione sotto l'ascella destra il taglio molto profondo che mi ha strappato tutti i tessuti molli va dalla parte posteriore della spalla sotto tutta l'ascella fino alla parte anteriore della spalla il danno pur essendo vicinissimo ai nervi principali ed alla vena principale dicono che nn hanno ricevuto lesioni gravi mi hanno tenuto in ospedale 6 giorni con terapia anti trombotica alla dimissione però si sono scordati di prescrivermi gli anti trombotici e dopo 2 giorni dalla dimissione sono tornato in ospedale perchè mi si era gonfiato il braccio in modo spropositato e mi hanno riscontrato con ecodoppler una trombo-flebite della vena basilica mi hanno ordinato eparina da 15000000 uv ed ora mi dicono che sono apposto ma al mattino ho quasi sempre il braccio gonfio e spesso informicolato perchè? se la trobo-flebite nn c'è più.il mio braccio riesco ad alzarlo solo fino a 90 gradi ho fatto già 2 cicli completi di fisioterapia ma la cosa nn migliora la trombosi può recarmi un danno permanente e se si in che percentuale sul danno di movimento effettivo?la trombo-flebite può rallentare la guarigione o impedirla e se si come posso recuperare? ormai sono passati 5 mesi dalla caduta e rischio di perdere il posto di lavoro perchè faccio il magazziniere e nn riesco più ad alzare pesi perchè mi manca la forza per tenere gli scatoloni mi dia un consiglio.la ringrazio per la sua disponibiltà N.B. non voglio fare causa a nessuno voglio solo recuperare più funzionalità possibile ho solo 30 anni e sono destro lei mi capisce spero

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[#1] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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gentile utente
la vena basilica fa parte del circolo superficiale dell'arto superiore , un po' come la safena per l'arto inferiore; un suo interessamento flebitico rientra nel campo delle tromboflebiti superficiali; da quanto emerge dal suo racconto, la cura instaurata è stata efficace con conseguente guarigione;
i disturbi che lei ancora manifesta esulano dal campo flebitico e sembrano rientrare nel campo artromuscoloneurotendineo.
Le posso solo consigliare un supplemento di approfondimento diagnostico ortopedico fisiatrico.

con la speranza di esserLe stato di utilità cordialmente la saluto
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
la ringrazio del suo intervento ora sono più tranquillo provvederò alle visite e le farò sapere cordiali saluti