Utente 149XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 25 anni ed ho avuto di recente (circa 3 giorni fa) un rapporto sessuale non protetto con una partner occasionale. Dal giorno seguente ho notato un arrossamento del glande ed il giorno seguente ancora la secrezione di un liquido color latte dal pene con evidente difficoltà e fastidio durante la minzione. Mi sono documentato e ho ipotizzato che fosse gonorrea. Sono un po spaventato perchè ho visto associare molto spesso questa malattia all'infezione dell'HIV ed avrei alcune domande alle quali sottoporVi.
1)IL soggetto femminile puo' essere infettato solo ed esclusivamente mediante rapporti sessuali?
2) e' cosi' automatico che chi abbia contratto la gonorrea possa aver contratto il virus Hiv?
3)Puo' dipendere questa infezione nella donna dal verificarsi di un aborto spontaneo (come ho scoperto è accaduto alla mia partner)?
4)e' vero che chi contrae la gonorrea rischia con molta probabilità di diventare sterile?
5)Quanto tempo in media dovrei aspettare per avere i risultati delle analisi?
Vi prego di darmi al piu presto delle risposte in quanto sono molto allarmato e preoccupato anche perche mi trovo in un paese straniero del quale non conosco perfettamente la lingua.
Intanto oggi stesso mi rechero' all'ospedale per capire che cosa ho precisamente e come posso guarire questa malattia.
Apettando con ansia una vostra celere risposta, Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e Vi pongo cordiali saluti.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

Stabilire statistiche impossibili nel suo caso di certo non l'aiutera' a tranquillizzarsi.

Anzitutto prima di pensare a connessioni con HIV direi he sia necessario fare una corretta diagnosi e questa può farla solo il venereologo specialista. La produca in tempi brevi e prima che la secrezione scompaia del tutto se possibile.

Per ogni altra eventualità ed approfondimento la sede venereologica saprà ben chiarirle cosa c'è da fare dopo un rapporto a rischiio che ha evenualmente prodotto una malattia sessualmente trasmissibile.

Cari saluti
dott. Laino, Roma