Utente 544XXX
Salve dottore,
sono una donna di 42 anni e da quasi un anno accuso vari disturbi che presi singolarmente inizialmente ho trascurato perché non hanno provocato in me allarme.
Infatti sul nascere erano pochi sporadici e si presentavano periodicamente e distanti l’uno dall’altro, tanto da non collegarli fra loro.
Adesso i vari sintomi sono aumentati di numero si sono intensificati, inoltre ne accuso molti contemporaneamente.
Ciò mi ha portato a tracciare il seguente quadro clinico:
LEUCOPENIA da quasi un anno,
FISCHI BREVISSIMI ALL’ORECCHIO DESTRO ACCOMPAGNATO DA SENSO DI VERTIGINE E ORECCHIO TAPPATO cominciati 8 mesi fa
PROBLEMI DI MEMORIA A BREVE TERMINE E DI CONCENTRAZIONE via via più frequenti iniziati 8 mesi fa,
FLASH DELLA VISIONE (quando da soprapensiero passo ad uno stato cosciente vedo lampi blu) da quattro mesi,
ACUFENI da quattro mesi,
TREMORI MUSCOLARI e FITTE da anni anche se prima talmente rari da non farci caso adesso sempre più frequenti,
TACHICARDIA (pressione arteriosa massima al di sotto dei cento pulsazioni a riposo all’incirca sui 96 al minuto) da più di tre anni,
STANCHEZZA E DEBOLEZZA da circa 8 mesi,
SBADIGLI ECCESSIVI anche 50 volte di seguito periodo d’inizio non determinato,
BRIVIDI DI FREDDO immotivati non accompagnati da temperatura e sempre più frequenti (anzi con temperatura al di sotto dei 36,7).
RITENZIONE IDRICA (alternati a giorni di continuo svuotamento della vescica) accompagnati da senso di INTOSSICAZIONE, LIEVE DOLORE TORPORE DEBOLEZZA agli arti inferiori. Manifestazioni sporadiche negli anni e adesso sempre più frequenti.

Non essendo un medico ho forse dato più importanza del dovuto ad alcuni sintomi magari irrilevanti, oppure ho mischiato assieme sintomi derivanti da patologie differenti però ho voluto elencare tutte quelle che mi sono parse anomalie funzionali per agevolare una diagnosi.
Premetto pure che circa tre anni fa ho sofferto per un periodo di un anno di strani dolori addominali, tanto da essere ricoverata in ospedale d’urgenza. I miei valori ematici denunciavano un’infezione in atto e il valore della calprotectina fecale che negli adulti normalmente è < 50 e arrivato a >350.
Mi hanno fatto fare vari esami gastroscopia, clisma del tenue, clisma opaco, ecografia dell’addome completa, esami del sangue occulto nelle feci e quello parassitario. All’inizio si è parlato di una ileite, ma poi dopo il clisma opaco questa diagnosi è stata sfatata a favore di quella di colon irritabile.
Aggiungo pure che soffro di ernie discali diagnosticate mediante rmn alla zona lombare e cervicale. Per quanto riguarda gli acufeni (esame audiometrico, impedenziometrico, degli evocati uditivi) non hanno riscontrato problemi funzionali a carico dell’orecchio.
Alla luce di quanto esposto sopra la ringrazio per la sua attenzione e disponibilità e le domando:
Si è fatto un idea di quello che potrei avere?
Quali esami e a quali specialisti mi consiglia di rivolgermi?
Sono seriamente preoccupa
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente. Ha elencato una miriade di sintomi che potrebbero (o no) essere collegati tra loro.
Come sempre riportato in quste pagine non è assolutamente corretto poter porre una diagnosi telematica e mai come in questo caso è di particolare interesse una accurata visita medica internistica.
Si potrebbero fare svariate ipotesi: una parte della sua sintomatologia farebbe pensare che sarebbe opportuno fare un controllo della sua funzionalità tiroidea....
Mi parla di leucopenia e immagino che il resto del suo emocromo (emoglobina compresa vada bene) perchè molti dei suoi sintomi invece potrebbero parlare di uno stato anemico (e se così fosse ne andrebbe indagato il motivo).
Poi, i suoi tremori muscolari e le fitte, in quale regione vengono percepiti? Perchè le formazioni erniarie soprattutto cervicali, giustificherebbero la sintomatologia neurologica avvertita ma non ci dice nulla sul risultato della RMN che magari potrebbe se ripetuta essere estesa all'encefalo per valutare la situazione dell'orecchio interno: acufeni, vertgini,
Al momento comunque nulla fa presagire un problema addominale.
Potremmo andare avanti così per molto ma sono solo sterili ipotesi e da qui non possiamo che azzardare...
Il mio consiglio sarebbe quello di farsi indirizzare ad un buon Internista magari con un consulto anche di un Neurologo.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 544XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dottor Stelio Alvino,
innanzitutto la ringrazio per la sua disponibilità, sono consapevole che per via telematica non può emettere una diagnosi certa ma esprimere un parere e indirizzarmi allo specialista che ritiene più idoneo ai problemi da me denunciati, dunque seguirò il suo consiglio e mi rivolgerò senz’altro ad un medico internista e ad un neurologo per tentare di capirci di più.
Comunque volevo dirle:

Per quanto riguarda la tiroide non è il primo medico a sospettare che abbia qualche patologia a questa ghiandola, mia sorella soffre di ipotiroidismo è nel passato anche io ho fatto le analisi per capire se ne potessi essere affetta ma non mi è stato riscontrato nulla, poi nel 2008 ho fatto le seguenti analisi:
free T3 2.84
free T4 1.27
HTSH 1.47

In merito alla leucopenia ho il sospetto che potrebbe essere stata causata da tutti gli antibiotici, antinfiammatori e o miorilassanti che ho preso in abbondanza nel 2008 a causa dei misteriosi dolori addominali di cui le parlavo sopra e dei ripetuti attacchi di celvicobrachialgia.

Gli esami eseguiti negli anni alla colonna hanno evidenziato questi problemi:
RM Cervicale anno 2009
Esame eseguito con sequenza SE, FSE, pesate in T!, T2 secondo piano sagittale, assiale e senza somministrazione e.v. di MdC paramagnetico (Gadolinio).
A livello di C5-C6 si rileva la presenza di un’ernia discale che impronta marcatamente lo spazio subaracnoideo anteriore in sede mediana e laterale destra.
Non si osservano significative alterazioni di segnale a carico del parenchima midollare cervicale.

tac eseguita nel tratto lombare (eseguita nel 2002 adesso la situazione non so se è cambiata)
sono stati studiati gli spazi intersomatici di L3-L4; L4-L5 ed L5-S1
L3-L4: Regolare il diametro A/p del canale spinale.
Marcato buldging del disco intervertebrale.
Lieve irregolarità artrosiche delle faccette articolari.
L4-L5 regolare il diametro A/P del canale spinale.
Marcato Buldging del disco intervertebrale.
Ipertrofia dei massicci articolari.
L5-S1: canale spinale leggermente ristretto.
Ernia discale mediana, che impronta il sacco durale.
Irregolarità artrosiche delle limitanti somatiche e delle faccette articolari.
Utile integrazione con esame RM.

Radiografia anno 1997 scoliosi destro concava del rachide lombare

Elettromiografia agli arti superiori anno 2009
Muscoli esaminati: deltoide, bicipite brachiale, brachioradiale, estensore comune delle dita, dx sx.
Attività spontanea: assente in tutti i muscoli esaminati.
Attività volontaria: quadro di reclutamento di transizione scarsa del bicipite brachiale dx e del brachioradiale sx, reclutamento proporzionale allo sforzo degli altri muscoli.
PUM: di ampiezza media aumentata e a morfologia irregolare dai distretti meno reclutanti. Normale la frequenza di scarica.
Studio neurografico (v. allegato)
Normali VCM e VCS del n. mediano dx e sx al passaggio al carpo.
Conclusione: sofferenza neurologica dipendente dai metameri C5 a dx e C6 a sx, senza segno di denervazione in atto.

Se dalle mie ulteriori precisazioni il quadro clinico può apparire più chiaro mi faccia sapere.
Crede che le analisi per la tiroide eseguiti siano sufficienti per sfatare un suo malfunzionamento o mi consiglia magari di ripeterli o farne di più specifici?
Inoltre è vero nell’arco della vita basta fare le analisi per ipotiroidismo una sola volta perché questa è una malattia che si manifesta fin dalla nascita?
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità e le porgo i miei più distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente, dalle indagini radiologiche e dalla elettromiografia pur non evidenziandosi gravi compromissioni delle strutture nervose comunque compaiono dati che meriterebbero una valutazione da parte di uno specialista neurologo o da un neurochirurgo o ortopedico e associate a visita diretta (non a semplice lettura dei referti o visione delle immagini).

Per la tiroide invece sarebbe stato meglio allegare anche quelli che, per il laboratorio dove ha effettuato il dosaggio, sono i valori "nella norma" e gli indici di misura (mcg/ml mUI/ml), consiglio che diamo sempre, perchè potrebbero esserci delle differenze tra un laboratorio e un altro.

Comunque non è affatto vero che i controlli per la tiroide debbano essere fatti una sola volta nella vita. La tiroide può essere coinvolta in patologie acquisite nel corso della vita (fin dalla giovane età adulta) tra le più svariate e la familiarità deve mettere in sospetto, per cui ripetere i dosaggi, ampliarli con la ricerca di forme di malattia autoimmunitaria della ghiandola, e se necessario fare degli esamo strumentali (eco, scintigrafia...) va preso in assoluta considerazione d'accordo con il curante.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 544XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dottor Stelio Alvino,
ho provveduto a prenotare una visita neurologica e neurochirugica e speriamo di trovare la causa di parte dei miei malesseri.

per quanto riguarda i valori della tiroide, mi scusi, ma pensavo che i vari laboratori usassero indicizzazioni standard, comunque i valori completi sono i seguenti:
free T3 2.84 pg/ml 2,00 – 4,47
free T4 1.27 ng/ dl 0,93 – 1,70
HTSH 1.47 ulL/mL 0,27 – 4,20
Provvederò a ripetere gli esami e suggerirò al medico generico di ampliarli;
per ciò le sono molto grata infatti ignoravo che i valori tiroidei potevano cambiare nel tempo, io dormivo fra due guanciali (pur avendo in famiglia 2 casi di ipotiroidismo) in quanto mi avevano riferito che era sufficiente fare gli esami dell’ipotiroidismo una sola volta nell’arco della vita.
Nel ringraziarla per la sua disponibilità e cortesia le porgo i miei più distinti saluti