Utente 280XXX
oltre al prolasso mitralico, sono affetto sin da giovane da sindrome ansiosa e dall'età di 29 anni, da crisi di attacco di panico,che sono scomparsi da circa 10 - 12 anni.
Ho fatto uso sistematicamene da circa 35 anni di 5 mg di diazepam al giorno, verso cui ho una dipendenza psichica fortissima, ma no so se anche fisica, in quanto non l'ho mai interrotto.
Domanda : in caso di interruzione totale, quali probabilità avrei di andare incontro a disurbi seri di astinenza ?
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Menniti
24% attività
0% attualità
8% socialità
SOVERATO (CZ)
Rank MI+ 32
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
come lei stesso ha potuto verificare, l'assunzione continuata nel tempo di benzodiazepine (nel suo caso il diazepam) ha determinato dipendenza dalla sostanza,sia psichica che fisica, con l'innesco, dopo 35 anni!!!!!!!!!, presumibilmente di tolleranza (necessità di aumentare il consumo della sostanza per raggiungere gli stessi effetti psichici) e verosimilmente astinenza (che lei non ha provato probabilmente perchè non ha mai interrotto l'uso della sostanza). Il disturbo di panico, di cui le parla,che in letteratura si riscontra essere associata, in una percentuale di casi,con il prolasso della mitrale,
negli anni passati, purtroppo,veniva trattato dai medici di famiglia, che consigliavano uso di benzodiazepine ad libitum, non considerando che quella categoria di farmaci,sintomatici e non curativi, va usata solo in acuto.Nel tempo inoltre, con l'assunzione cronica, si possono verificare flessione del tono dell'umore,astenia, e paradossalmente ansietà o irritabilità.
Per venire alle sue richieste le consiglierei:
1. Evitare assolutamente la sospensione autogestita, in maniera brusca, del diazepam per evitare di incorrere in sintomi di astinenza
2. Rivolgersi ad uno psichiatra per valutare la sua attuale situazione psico-affettiva e la possibilità di scalare le benzodiazepine in associazione ad una eventuale terapia psicofarmacologica.

Distinti saluti
dott. Vincenzo Menniti