Utente 149XXX
Salve, da circa due mesi presentavo un rigonfiamento nella zona mandibolare sotto l'orecchio. Inizialmente pensavo fossero linfonodi e il medico di base mi ha prescritto analisi e un'ecografia. Da quest'ultima è risultata una calcolosi di 4 o più calcoli nella parotide (di circa 2mm). L'ecografo mi ha consigliato di operarmi ed asportare completamente la parotide in quanto è "messa male" e potrebbero ripresentarsi in futuro questi problemi. Mentre due giorni dopo
un chirurgo, che dovrà asportarmi un neo, mi ha sconsigliato di eliminare la ghiandola e di intervenire solo nella rimozione dei calcoli presenti. Nel frattempo per sgonfiarla ho effettuato due cicli di antibiotico ed ora che ho smesso da una settimana si è ripresentato il gonfiore.
In questi casi come è meglio intervenire? Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Medici
24% attività
0% attualità
12% socialità
ALESSANDRIA (AL)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2000
Gentile utente,
l'intervento di parotidectomia, per quanto di routine, non è scevro di possibili complicanze che non vanno sottovalutate.
L'asportazione dei singoli calcoli intraparotidei non mi risulta un intervento praticato.
Prima di prendere in considerazione tale eventualità ritengo sarebbe opportuno terminare l'iter diagnostico che di norma prevede anche una RMN o una TC.
Ancor meglio sarebbe eseguire una scialografia che, in certi casi, può avere anche un azione terapeutica.
Le consiglio comunque di affidarsi ad un chirurgo ma ad uno che pratica la parotidectomia !
Saluti
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dr. Alessandro Medici, la ringrazio per la risposta. Potrebbe illustrarmi quali possono essere le complicanze che potrebbero insorgere con questo intervento?
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Medici
24% attività
0% attualità
12% socialità
ALESSANDRIA (AL)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2000
Gentile utente,
tralasciando quelle di certa risoluzione e comuni alla maggior parte degli interventi nonchè quelle legate all'anestesia generale, la complicanza più rilevante dal punto di vista funzionale ed estetico è la lesione del nervo facciale il cui decorso è al centro della ghiandola.
Tale nervo viene isolato lungo tutte le sue diramazioni e, ovviamente preservato.
Tuttavia si possono avere delle sequele temporanee (paresi) o permanenti (paralisi) per lo stiramento o la lesione del nero nel suo tronco comune o in uno dei suoi rami.
Come le ho detto, si affidi al chirurgo che eventualemnte la opererà e termini l'iter diagnostico.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio!