Utente 150XXX
Gentili dottori,
il prossimo luglio dovrò subire un intervnto di avazamento mandibolare. Come di norma suppongo che per alleviare il dolre dei giorni che seguiranno mi sarà somministrata della morfina (a quanto ho capito) o qualche altro tipo di oppiaceo in concomitanza con antinfiammatori/antidolorifici.
Purtroppo però, affrontndo già da tempo una psicoterapia, dovrei valutare proprio in questi giorni(attualmente intendo) una eventuale assunzone di farmaci SSRI che comunque sarebbero da protrarsi per l'estate intera, durante la sospensione della psicoterapia.
La considerazione dell'intervento sta incidendo molto sulla mia scelta,l quale per le ragioni cui attiene dovrebbe essere invece fatta nella massima libertà. Ho reali motivi di preoccuparmi?
Vi ringrazio, distinti saluti

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Dr. Stelio Alvino
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Gentile utente, non vedo motivo di preoccupazione per la concomitanza della terapia da assumere e l'intervento da affrontare a luglio. La somministrazione di oppiacei non interferirebbe sulla terapia perchè comunque legata al primo/sec. giorno di postoperatorio. Poi successivamente proseguita con FANS.
Comunque può parlarne col suo Psichiatra e successivamente con l'Anestesista con cui farà la visita preoperatoria per concordare il da farsi.
Se necessario potrà esserne magari ridotto il dosaggio temporaneamente senza effettuare sospensioni. Tenga presente che questo non vale solo per il fatto che farà una terapia antalgica, ma anche per il semplice fatto di dover essere sottoposto ad una anestesia generale.
Comunque la sua scelta potrà essere serenamente effettuata con l'aiuto del suo attuale specialista che la segue. Cordiali saluti