Utente 150XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 38 anni, alta solo cm 153 e un pò sovrappeso visto che peso intorno a 67 Kg. Da circa 5-6 anni soffro di ipertensione arteriosa che però non ho mai trattato con farmaci visto che è un pressione "ballerina" nel senso che fa su e giù e quindi il mio medico curante mi ha consigliato di non assumere farmaci visto che ci sono giorni in cui i valori sono normali. Circa 7 mesi fa durante un controllo dal neurologo (al quale mi sono rivolta per i miei frequentissimi e forti mal di testa) ha notato una forma di aritmia e mi ha consigliato di fare un elettrocardiogramma e di eseguire degli esami tiroidei (questi ultimivanno bene) .
Anche se gli esiti sono scritti in modo poco comprensibile cercherò di riferirle quello che c'è scritto sul certificato:
-toni aritmici per extrasistole, torace ventilato. PA: 140/100
-ritmo sinusale -BESV singoli
all'ecocardiogramma è risultato:
- ventricolo sinistro di normali dimesioni, spessore di parete e (qui non capisco cosa c'è scritto) globale FE=60%
-atrio sinistro e bulbo aortico nei limiti
Il cardiolo mi ha detto che la cosa più preoccupante e da tenere sotto controllo era l'ipertensione e mi ha prescritto 1 cp di congescor da 2,5 da assumere ogni giorno alle h 8.
Il mio medico curante però mi ha consigliato di aspettare ad assumere questo farmaco e di provare a gestire la cosa con 15 g di xanax al bisogno.
da circa 2 settimane però accuso vertigini , senso di nausea, forti palpitazioni e senso di debolezza simile ad un calo di zuccheri improvviso(cosa che non può essere visto che per ovviare a questi sintomi sto mangiando in continuazione). il medico mi ha allora consigliato di iniziare la terapia con il congescor, visto che ho un aumento dell'aritmia; Lei cosa ne pensa? Cosa mi consiglia?E' esatta questa terapia? Devo preoccuparmi? Grazie anticipate
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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il giusto modo per ridurre la pressione arteriosa è dato, non solo, dalla terapia farmacologica, ma soprattutto da una adeguata alimentazione (priva o quasi di sale) ed una continua attività fisica. L'inizio della terapia farmacologica consigliatale, richiede poi, a distanza di 30gg, oltre ad un controllo pressorio anche un Holter ECG per meglio valutare la sua extrasistolia.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
Innanzitutto, grazie per la disponibilità e per la celerità con cui ha risposto ai miei quesiti. Ho appena fissato un nuovo consulto con il cardiologo. Non appena avrò nuovi dati medici cercherò di contattarla nuovamente. Grazie infinite.
[#3] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
Salve, come le avevo anticipato lo scorsa settimana ho fatta una nuova visita cardiologica dalla quale è emerso quanto segue:
- Toni aritmici per extra
- torace ventilato. PA (=pressione arteriosa): 150/100
-ritmo sinusale 90 b BESV singoli

Terapia consigliata Dilatrend 25 mg 1/2 compressa h 8
Fare controlli perodici della PA e FC.

Ho iniziato la terapia venerdì scorso, ma lunedì giorno in cui facco un viaggio di 4 ore e 30 minuti(lavoro a circa 400 Km di distanza da casa)ho dimenticato a prendere il farmaco, mi sono ricordata solo verso le ore 12 però ho pensato che visto che era da poco che lo prendevo sarei riuscita a superare normalmente la giornata. Così invece non è stato perchè alle 14,30 circa ho cominciato a stare poco bene e verso le 18,00 (visto che la pressione era 165/90 su consiglio del medico curante sentito telefonicamente ho assunto il farmaco. ho continuato a stare male e dopo circa 45 min ho misurato nuovamente la PA visto che stavo male e continuavo ad avere uno forte dolore al torace simile ad un peso che mi comprimeva tutto il petto (avvertivo anche uno strano intorpidimento al braccio sx) e questa anzichè scendere era 185/100. Così mi sono fatta accompagnare al pronto soccorso dove ovviamente ho dovuto aspettare circa 25 min prima di essere registrata e dove sono stata visitata dopo più di un'ora. Intanto la PA era scesa a 150. Mi hanno fatto un ECG e mi ha somministrato un liquido sublinguale che però mi ha provocato uno svenimento(non so bene se questo sia il termine giusto, riuscivo a sentire chi mi stava intorno ma non riuscivo a rispondere e tanto meno a muovermi e a respirare bene) così mi hanno subito messo l'ossigeno e una flebo. Poichè non c'erano posti sono rimasta due giorni in uno stanzone del pronto soccorso dove sostavano all'incirca 40 persone tra uomini e donne tutti in attesa che si liberasse un posto.
Mi hanno sottoposta a:
- esami ematochimici
- curva enzimi di necrosi miocardiospecifici (dalla quale non sono emerse modifiche)
-RX torace (da cui non è emerso niente)
- Cons. cardiologica
mi hanno somministrato
per tutto il tempo che sono stata ricoverata oltre al dilatrend mi hanno dato, la cardioaspirina e mi hanno fatto delle punture nella pancia per rendere il sangue più fluido(così mi è stato detto).
mi hanno inoltre consigliato di eseguire un Holter ECG e una prova da sforzo, non essendoci posti ed essendosi stabilizzata la situazione mi hanno dimessa indirizzandomi verso un'altra struttura ospedaliera per fare lo studio dell'ipertensione(visto che neanche lì c'erano posti) mi hanno detto di pernotare e di fare questi controlli in ambulatorio.
Tornata a casa ho riferito tutto al mio cardiologo che però non è daccordo nè per l'Holter nè tanto meno per la Prova da sforzo.
Mi ha detto che devo solamente continuare la terapia che mi aveva dato. Ieri però dopo aver assunto il dilatrend la mia pressione si è abbassata un pò troppo e non riuscivo a stare in piedi, così l'ho chiamato nuovamente e lui mi ha detto di assumere il farmaco in due momenti una parte al mattino e il resto nel pomeriggio.
Lei cosa mi consiglia? E' il caso che faccia questi ulteriori accertamenti anche se il cardiologo non è daccordo? Grazie anticipate per la disponibilità e scusi se mi sono dilungata troppo nell'esporre il caso.