Utente 765XXX
buonasera,il mio papà ha anni 71,4 anni fà ha subito la nefrectomia del rene dx,3 anni fà l'urotelioma si è ripresentato nell' uretere sx,a distanza di qualche mese ha subito progressivamente i seguenti interventi:piccolo tumore benigno aalla vescica(si è deciso di effettuare alcuni cicli di instillazione,vista la continua presenza di tali tumori,poi ha subito l'intervento ai polmoni per via di una tumefazione,infine il 5/12/2009 ha subito un intervento al colon per via di un tumore maligno,ed è da questo momento che sono iniziati i guai,cioè,visto che il tumore a parte la massa principale,ha visto altre due placche e cumunque aveva superato tutte le pareti fin al muscolo,inoltre era stato trovato del liquido ascitico con diverse cellule cancerogene,questo è stato aspirato e reiserito,ma dall'esame istiologoco si è comunque parlato di carcinosi peritoneale che ci ha,inevitabilmente condotti alla chemio,effettuata tramite il port applicato nella vena safica;dopo due cicli,papino ha iniziato ad accusare diversi malesseri che ci hanno costretti all'ospedalizzazione,in quanto,si è subito parlato di inizio pancreatite,dopo 13gg i valori dell'amilasi sono scesi pochissimo ma cmq rimasti a 200,nn ricordo la lipasi che comunqua è altrettanto altina.Adesso mi pongo diversi quesiti:
1)la pancreatite è stata causata dalla chemio?
2)visto che papà faceva chemio ogni 12 gg tale lasso di tempo arrecherebbe danni,quindi l'insediamento delle cellule?
3)che cura dovrebbe effettuare per la cura della pancreatite?grazie a voi tutti
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

è possibile che no dei fattori scatenanti l'episodio acuto sia stata la chemioterapia. per poterlo affermare, sempre con qualche possibilità d'errore, bisognerebbe sapere che tipo di farmaci sono stati somministrati per il ciclo chemioterapico.

l'episodio probabilmente in relazione anche all'andamento clinico potrebbe provocare un ritardo del ciclo successivo.

le cure della pancreatite non sono validate dall'evidenza clinica e da studi prospettici.

in realtà l'unica certezza è che i pazienti affetti da pancreatite acuta si beneficiano di abbondante idratazione (sotto forma di liquidi introdotti per via parenterale -per via endovenosa), l'arresto dell'alimentazone.

mi tenga informato

cordiali saluti