Utente 150XXX
Salve a tutti Dottori, vi chiedo un parere in merito a questo problema.

Circa 3 mesi fa dopo un'attività sessuale molto prolungata e intensa ho manifestato un gonfiore del pene.
Il gonfiore era molto marcato ed è passato completamente solo 2 giorni dopo il rapporto.
Fino al allora era gonfio, impossibile da scoprire il glande, e mi provocava anche dolore.
La sensazione era come se ci fosse del liquido trattenuto.

Comunque, il gonfiore è passato e non si è più ripresentato da allora.

Sarà un caso, però, ma in compenso ho notato il manifestarsi di altri sintomi.

Il pene durante la giornata a riposo ha dimensioni minori rispetto al passato.
La sensibilità si è ridotta, è come se a riposo non lo avvertissi più.
Ho difficoltà mai manifestate a raggiungere e mantenere una erezione quando sono eccitato.
Le erezioni complete sono meno vigorose di prima, come se il pene si riempisse meno di sangue.
Le erezioni spontanee durante la giornata sono quasi totalmente sparite e quelle
mattutine si sono ridotte notevolmente.

Il pene, in generale, fino ai testicoli, mi sembra decisamente meno sensibile, motivo per cui ho anche difficoltà a raggiungere un'erezione in presenza di stimolo mentale o fisico.

Ho effettuato una visita da un andrologo, mi ha fatto fare una ecografia dell'apparato uro-genitale e un esame basale delle arterie penine.

I risultati a suo dire sono assolutamente nella norma, sia come testicoli che pene che arterie.

Le domande che vi pongo sono le seguenti:

- Questo gonfiore prolungato può aver lasciato dei danni permanenti?
- In caso affermativo, i due esami svolti e dall'esito negativo sono sufficienti ad escluderli?
- Dovrei fare qualche altro esame specifico per escludere che a livello fisico abbia subito qualche danno?
- Sono consigliate visite di altro genere, ad esempio dermatologico?
- Può essere solo un caso che queste sensazioni e questi problemi siano stati avvertiti solo dopo questo episodio e mai prima?

Spero mi possiate risponere perchè nonostante l'esito dei due esami mi sento molto preoccupato.

PS: L'andrologo viste le difficoltà mi ha prescritto del Cialis 5mg da prendere a giorni alterni, a suo dire per stimolare maggiormente l'afflusso sanguigno ( ma perchè se l'esame delle arterie è positivo?) e combattere quella che potrebbe essere ansia e paura.
Ma che c'entrano l'ansia e la paura con la scarsa sensibilità e le difficoltà erettive, riscontrate anche con la masturbazione?

Ho anche un calo della libido ma gli esami di sangue e urine hanno rilevato valori nella norma e urinocoltura negativa.

Non è stata fatta palpazione della prostata ( solo ecografia ) o analisi del liquido prostatico o sperma.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,e' roblematico rispondere alla valanga d dubbi e quesiti che pone,dalla nostra postazione mediatica.Tralaltro vdo che e' in preda a scetticismo e sfiducia...Posso solo affermare che l'episodio riferito (parafimosi?) non ha inciso direttamente sull'irrorazione dei corpi cavernosi.Per il resto,mi rifarei al giudizio di uno specialista reale.Se non ha fiducia del primo,lo cambi.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 150XXX

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Salve Dottor Izzo, innanzitutti grazie per la risposta.

Si un pò di scetticismo in realtà c'è perchè non sono certo che gli esami siano sufficienti a garantirmi nessun danno fisico e quindi un perfetto funzionamento del mio apparato sessuale.

Vorrei più che altro una rassicurazione a questo proposito, ovvero ecografia + esame arterie penine con esito positivi danno come responso sicuro che la situazione è ok?

Oppure esiste qualche altro esame che potrei chiedere di fare? Da profano non so se ho fatto esami superficiali, sufficienti, più che sufficienti.

Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...starei tranquillo.Se il problema persiste,eseguirei un ecodoppler penieno dinamico (se il problema persiste...).
Cordialità.