Utente 150XXX
gentilissimi, un anno e mezzo fa ho riportato una ferita da punta con lesion eparziale del nervo digitale palmare del II dito mano sx lato radiale. dopo un mese e mezzo sono stata operata di neurolisi senza risolvere il problema delle parestesie, scosse dolorose e ridott sensibilita' di meta' dito, con deficit alla flesso estensione dello stesso. pochi giorni fa sono stata operata per neuroma dello stesso dito il nervo era in continuo, imbrigliato nel tessuto cicatriziale con proliferazione anarchica,non e' stato fatto l'innesto ma solo cauterizzato il neuroma e de' stato controllato anche il nervo del lato ulnare che appariva sano. dopo la scomparsa dell'anestesia (tronculare) ho notato che il dito era totalmente insensibile a livello dei polpastrelli e se lo muovevo ho facevo un apressione piu' profonda avvertivo delle socsse dolorosissime, per di piu' e' rimasta flessa anche la metacarpo falangea del III dito con iperestensione dello stesso...il chirrugo ha detto che la situazione e' questa e non si sa se riprendera' la normalita'......io gradirei avere un vostro parere e se non era piu' indicato effettuare un innesto del nervo...e perche' ho la contrattura dei flessori ...e possibilita' terapeutiche..la mia vita e' compromessa nelle attivita' quotidinae che lavorative (sono medico in pronto cossorso) grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Rocchi
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cara collega, come saprai i nervi digitali collaterali delle dita della mano sono puramente sensitivi, mentre l'innervazione motoria dei muscoli flessori viene fornita più prossimalmente; quindi bisognerebbe innanzitutto capire da cosa dipenda il deficit di mobilizzazione attiva di cui parli (sdr.causalgica, aderenze, cicatrici cutanee, lesioni tendinee associate ... )
per quanto riguarda l'acquisito deficit di sensibilità , questo dovrebbe esser limitato al lato dal quale é stato escisso il neuroma, se l'aterazione di sensibilità é presente anche dall'altro lato, probabilmente il nervo collaterale controlaterale, che da quanto dici é stato esplorato nel corso dell'ultimo intervento (non me ne é chiaro il motivo) potrebbe trovarsi in uno stato di transitoria neuroaprassia .
In ogni caso ti consiglio di far valutare la situazione presso un centro specialistico di chirurgia della mano
[#2] dopo  
Utente 150XXX

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grazie della celere risposta, probabilmente non sono stata chiara,sono state escluse lesioni tendinee dalla rmn anche se il dito dal momento del trauma ha perso la sua elasticita'permanendo un deficit soprattutto dell'estensione dell'interfalangea prossimale che non e' stato recuperato neppure con la fisioterapia.alla mie svariate domande e' stato risposto che comunque era compatibile con una vita normale e non dovevo preoccuparmi (?), in effetti visiamente e' minimo il deficit, ma funzionalmente mi crea problemi, comunque l'altro mio "grosso" problema e' il dolore lungo il decorso del nervo digitale che si presenta se tocco il dito o con il movimento di estensione,per tale motivo ho subito due interventi: il primo non ha risolto ilproblema, il secondo lo ha peggiorato procurandomi anche la perdita di sensibilita' totale (anche al caldo ed al freddo ed al tatto) di tutto il polpastrello,con comparsa di scosse veramente dolorose quando esercito una pressione piu' forte,e non so come, la flessione della metacarpofalangea del III dito,cosi' ho il II dito con deficit della flesso estensione,dolore e ipoestesia notevole e la mano che non riesce ad "aprirsi" completamente..al centro di chirurgia della mano mi hanno detto che ci vuole tempo, forse passera',forse no....grazie ancora dell'attenzione
[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Rocchi
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cara collega,
credo tu possa avere, come ti accennavo, una transitoria neuroaprassia del nervo collaterale integro,(causata forse dall'esplorazione chiururgica), con il tempo dovresti recuperare la sensibilità perlomeno del lato "sano" del dito.
controlateralmente l'asportazione del neuroma dovrebbe aver migliorato la sensazione di scossa elettrica e , forse , il dolore residuo è legato ad uno stato cicatriziale infiammatorio in atto.
per quanto riguarda la rigidità, che sembra prevalentemente acquisita su base antalgica, credo andrebbe affrontata rapidamente con un fisioterapista preparato eseguendo piu cicli di riabilitazione motoria e terpia fisica e/o farmacologica di tipo antiinfiammatorio per recuperare quanto possibile la funzione motoria