Utente 145XXX
salve ho 22 anni circa 3 anni fa mi sono amputato l'indice destro all'altezza della seconda falange ,mi è stato rimesso con la perdita del flessore profondo di un arteria e di un lembo cutaneo che mi è stato sostituito da un'altro autovascolarizzato preso dalla parte sana del dito.l'ultima falange n è immobilizzata e riesco a chiudere il pugno con l'aiuto del medio,quando invece apro la mano non si distende completamente ,il dito è spesso freddo e spesso anche la mano è più fredda rispetto l'altra,tutto questo mi spinge a usare meno la mano e penso di usare il braccio in modo errato creandomi anche problemi di equilibrio e nel camminare . Faccio fatica a respirare ,ho scosse in tutto il corpo anche nel viso,e mentre prima le avevo solo a letto prima di dormire ora le ho sempre , n so se ho ragione ma io collego tutto a questo dannato dito .ho anche smesso di fumare per via del respiro affannato e per migliorare la circolazione della mano ma nulla è cambiato,potrebbe darmi qualche consiglio utile per migliorare la situazione? pensa che l'amputazione mi aiuterebbe a stare meglio?potrebbe peggiorare le cose? ringrazio speranzoso

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Dr. Umberto Donati
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Senza visitarLa è difficile rendersi conto dell'effettiva sostanza del problema. Occorre che Lei si faccia visitare da un Chirurgo della Mano, ad esempio presso l'UO di Ortopedia degli Ospedali Riuniti di Bergamo http://www.ospedaliriuniti.bergamo.it/portale/sanagrafiche.nsf/%28all%29/3FB2720B89D0AD31C1257563004FCF3A?OpenDocument
. Sarà poi lui a decidere se per gli altri problemi occorrano degli accertamenti (vascolari, neurologici, ecc.)
Cordiali saluti