Utente 151XXX
egregi dottori,a mio padre, 59 anni,gli e stato diagnosticato un adenocarcinoma al pancreas quanto specifica dalla risonanza magnetica all addome esguita in data 18.01.2010:l esame rm dell addome eseguito con tecnica di fast spinecho e con tecnica a soppressione lipidica,prima edopo infusione e.v.di mdc,ha mostrato:in loggia pancreatica si apprezzano due grossolane lesioni nodulari solide,contigue,a struttura disomogenea per fenomeni necrotici contestuali,del diametro max traverso di circa 8cmx7cm.concomitano multipli altri noduli solidi satelliti il maggiore(2cm)si apprezza a sede intercavo paraortica.il corpo e la coda pancreatica appaiono dislocate anteriormente,la testa pancreatica e mal apprezzabile.il reperto riferibile in prima ipotesi a lesioni di pertinenza linfonodale necessita di approfondimento diagnostico mirato(caratterizzazione diretta?),previo parere chirurgico.fegato nella norma per dimensioni,con evidenza nel suo contesto di alcune lesioni nodulari a carattere similcistico del diametro max di 1cm.vie biliari intra ed extra non dilatate.reni in sede,a regolare intensita di segnale,con buona rappresentazzione dell indice cortico-midollare bilateralmente.assenza di dilatazzione delle cavita escretrici calicopieliche.rm pelvi:vescica poco distesa,a contenuto omogeneo ed a pareti irregolari per estroflessione diverticolari.prostat di volume aumentato,con disomogeneita di segnale della porzione periferica.grasso peri vescicale e peri rettale a regolare ed omogenea intensita di segnale.assenza di immagini di alterato segnale da riferire a significative tumefazzioni delle stazioni linfoghiandolari pelvi.sono stati fatti vari esami del sangue,e non sono state riscontrate alterazzioni,cerchero se e possibile venire in possesso della tc e l ecoendoscopia eseguiti in day ospital dove in seguito gli e stata proposta la chemioterapia che a giorni iniziera.gentili dottore sono molto preoccupato e capisco la gravita della situazine,in base a quanto fornito secondo voi intervenire chirurgicamente e completamente da escludere?sarebbe bene affidarsi a una chemioterapia sperimentale visto che la gemcitabina sembra non essere molto efficiente?vi ringrazzio di cuore per la cortese risposta.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

innanzitutto è necessario effettuare una biopsia di una delle lesioni ed un esame istologico. Dalle risultanze si deciderà la terapia più idonea. Alla chemioterapia che verrà proposta si potrebbe addizionare della ipertermia locoregionale. La via chirurgica mi sembra attualmente preclusa.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it