Utente 118XXX
Buongiorno,vorrei gentilmente chiedere che differenza c'è fra la fleboterapia e la scleroterapia.Chiedo scusa per la genericità della domanda ma ho tentato una ricerca su internet e non ho trovato una spiegazione chiara per me.Ringrazio.Cordiali saluti.Luisa

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[#1] dopo  
Dr. Massimiliano Zaramella
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VICENZA (VI)
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Gentilissima utente,

Le consiglio di visionare il sito www.fleboterapia.it ed in alternativa ma in forma molo più "stringata" il MinForma che trova nella mia pagina personale in questo sito, cordiali saluti,

massimiliano zaramella
[#2] dopo  
Utente 118XXX

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Gentilissimo Dottore,La ringrazio,cordiali saluti.Luisa
[#3] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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SAVONA (SV)
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Gentilissima utente
per "par condicio" le segnalo l'articolo
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=52075

a disposizione per eventuali dubbi

cordialmente
[#4] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dottore,ringrazio anche Lei e sono lieta del Suo cortese intervento.Cordiali saluti.Luisa
[#5] dopo  
Dr. Sergio Capurro
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GENOVA (GE)
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Le varici e le teleangectasie visibili rappresentano solo l'"effetto" della patologia e non la causa. Eliminare l'"effetto" obliterando i vasi o strappandoli non solo non cura la causa della malattia ma è dannoso perché elimina la valvola di sfogo di una ipertensione emodinamica che, non curata, dilata altre vene, venule o capillari del circolo superficiale. IL paziente pertanto non guarisce. Per la TRAP la malattia varicosa è sostenuta da una debolezza congenita della parete venosa che si dilata e diventa incontinente. Quando i muscoli del polpaccio si contraggono per inviare il sangue all'atrio destro, una parte del sangue ad alta pressione scappa dal circolo profondo, tramite le vene perforanti incontinenti, e va a dilatare il circolo superficiale. Le vene visibili rappresentano il sangue che scappa dal circolo profondo. Per la TRAP anche una piccola teleangectasia è causata da una insufficienza valvolare. La safena è innocente, molti nascono senza le valvole nella grande safena e non sviluppano vene varicose. Altri possiedono valvole anche nella vena femorale superficiale e sono pieni di varici. Altri ancora con numerose varici e teleangectasie hanno ecocolordoppler completamente negativi! Insomma la flebologia deve essere più razionale e mi aspetto il contributo di tutti i flebologi. Questi in sintesi sono i concetti attuali della TRAP.
La fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale (TRAP.) è una cura della malattia varicosa, che rinforza la parete delle vene, restringe il lume, ripristina la funzione valvolare e fa scomparire alla vista tutti i vasi visibili: vene varicose, venule e teleangectasie capillari. La TRAP è una metodica iniettiva non obliterativa che agisce sulle pareti dei vasi del circolo perforante e superficiale.Per descrivere i suoi effetti usiamo il termine rigenerazione che significa ripristino della struttura vascolare alterata e della funzione.
La TRAP si basa sull’ipotesi che la causa più frequente delle vene varicose delle teleangectasie negli arti inferiori derivi dall’indebolimento della parete delle vene perforanti e dalla conseguente incontinenza valvolare.
Per rinforzare la parete, ridurre il calibro delle vene e ripristinare la continenza valvolare si inietta in tutti i vasi visibili a occhio nudo e con la transilluminazione, una soluzione sclerosante a concentrazione non obliterativa. La soluzione di salicilato di sodio dal 3% al 6% in veicolo idroglicerico tamponato (Bisclero), è iniettata in quantità sufficiente a entrare in contatto con le vene perforanti (da ½ ml a 3 ml). La cura è tridimensionale perché la patologia venosa è una patologia tridimensionale e pertanto non può essere trattata efficacemente con le terapie bidimensionali come quelle tradizionali (scleroterapia, flebectomie, laser e HF endovasali, laser o Timed percutanei ecc.). La cura è eseguita in tutte le regioni dell’arto, perché la meiopragia (debolezza dei tessuti)è diffusa a tutte le pareti venose del circolo superficiale e perforante. Limitare il trattamento terapeutico esclusivamente dove sono presenti vene visibili non corregge le alterazioni emodinamiche del circolo e predispone inevitabilmente alle recidive.
L’efficacia del trattamento TRAP è valutabile con la scomparsa dei vasi del circolo superficiale e con la persistenza nel tempo del risultato I vasi superficiali scompaiono alla vista, anche se soluzione non è obliterativa, perché non sono più sottoposti alla ipertensione anomala che deriva dalla incontinenza delle vene sottostanti (vene perforanti).
Questa ipotesi patogenetica è confermata dai nostri risultati clinici. L’azione non obliterativa tridimensionale esercitata sulle pareti dei vasi del circolo perforante e superficiale, contemporaneamente corregge l’insufficienza valvolare e la dilatazione delle vene (su cui agisce la spinta idrostatica, completamente dimenticata). L’estesa azione tridimensionale della TRAP fa sparire alla vista i vasi visibili, arresta o ritarda l’evoluzione della malattia varicosa e stabilizza il risultato nel tempo. L’assenza di rilevabili effetti collaterali e la natura curativa della TRAP suggeriscono il suo utilizzo nei pazienti con evidenti vene varicose o teleangectasie, nei soggetti con ulcere venose e nei soggetti giovani con predisposizione famigliare alle vene varicose, per prevenire lo sviluppo delle ectasie venose visibili. In questi soggetti giovani la soluzione rigenerativa è iniettata attraverso le porte costituite dalle ectasie venose visibili solo con la transilluminazione. Come si può comprendere le differenze con la scleroterapia sono molteplici. Una cura contro una distruzione, il rispetto dell'integrità del circolo contro una modifica anatomo-funzionale del circolo, dagli effetti imprevedibili. La correzione dell'eccessiva capacitanza (dilatazione dei vasi) contro l'asportazione di qualche vasi superficiale, ecc.
[#6] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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NAPOLI (NA)
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Questa è ovviamente la personale opinione del Dott. Sergio Capurro, Specialista in Chirurgia Plastica.