Utente 152XXX
Cari Signori, dopo tre mesi di ospedale, in due strutture diverse, finalmente un cardiologo ha riscontrato una stenosi della vena cava. Mio marito è stato ricoverato per una "semplice" aritmia cardiaca che si sarebbe dovuta risolvere con una cardioversione. La cardioversione non ha funzionato ma da allora mio marito ha avuto sempre versamenti pleurici. Dopo mesi di altalena, poichè i cardiologi dicevano che non dipendeva dal cuore, il pneumologo asseriva che i polmoni erano a posto e per dimostrarlo ha richiesto la VATS. Non si sono riscontrate malattie infettive, Vorrei chiedervi:
1) la vena cava porta questi versamenti pleurici così gravi? - dopo la VATS, eseguita 40 giorni fa, perde da 500 a 700 cl al giorno -
2) perchè le gambe di mio marito sono sempre gonfie nonostante le massicce dosi di Laxsis?
3) perchè gli è stata richiesta una biopsia al fegato (molto gonfio)?
4) devo temere un tumore anche se finora è stato escluso dalle varie analisi?
Vi ringrazio di cuore e scusate la mia ansia, Auguri di buona Pasqua

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
in Medicina non esista nulla di "semplice", come purtroppo sta verificando in questo giorni.

CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA,
mi sembra di capire che i disturbi da cui è affetto suo marito siano stati identificati come conseguenti ad una stenosi della vena cava, di cui ora si sta ricercando l'origine fra le diverse possibilità in causa.
Una delle possibilità è che essa venga compressa proprio nel tratto in cui contrae rapporto con il fegato (lobo caudato) a causa di una affezione di quest'organo che si sta tentando di identificare.
[#2] dopo  
Utente 152XXX

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Grazie di cuore della sua immediata ed esaustiva risposta, penso che sia così. Le farò sapere e la ringrazio ancora sentitamente