Utente 862XXX
Salve , vi scrivo per mio padre di anni 63. Circa sette anni fa mio padre è stato sotttoposto a trttamento da stents all'arteria coronarica destra con impianto di 2 stents mediante coronografia. Dopo, da allora ogni anno si è sempre sottoposto a controlli regolari mediante visita mediaca ed un ellettrocardiogramma da sforzo annuale eseguito in ospedale. L'atro ieri sera all'improvviso si è sentito male : dolore al petto e pressione 174/90 (quando lui non ne ha mai sofferto di pressione alta). L'abbiamo ricoverato in ospedale dove ora soggiace tutt'ora l'esame degli enzimi è risultato la prima volta negativo eccetto l'atropina leggermente alta; al secondo esame il giorno dopo gli enzimi sono risultati leggermente alti. Il suo medico gli ha detto che dovrà effettuare la coronografia . Ciò che vi chiedo è possibile che ad un anno dall'ultimo controllo si sia occlusa un'arteria? Oppure, è possibile che gli stents impiantati sette anni fa non funzionino più bene e percià c'è il dolore sotto sforzo ed aumento di pressione? I medici non si sono pronunciati.... Uno stent si può usurare ? (Non è uno stent medicato)

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la trombosi tardiva di uno stent, ma anche e forse più probabilmente l'occlusione di un altro tratto dell'albero coronarico, sono le complicanze più comuni in un paziente con pregressa patologia ischemica. D'obbligo pertanto la coronarografia.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 862XXX

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Grazie per la sua risposta, vorrei chiederle ancora una cosa , se fosse necessario un nuovo stent o per una nouva stenosi o perchè l'atro è collassato , mio padre purtroppo, la prima volta ( sette anni fa ) che lo fece dopo 4 mesi lo stent si chiuso perchè attaccato dai suoi anticorpi e cosi dopo 4 mesi dall'operazione di copronografia dovette eseere operato di nuovo per liberare con palloncino. Fu detto che avrebbero dovuto applicare lo stent medicato ma non fu fatto. Per evitare che avvenisse una nuova chiusura il suo medico prescrisse di aggiungere alla terapia iniziale Pritor 80 ( cosi mi sembra sia il nome) e con questa compressa che portava anche a volte sanguinamento da gengive tutto procedette bene fino ad oggi. Oggi dunque alla luce di ciò che è accaduto allora, se l'ospedale non ha lo stent medicato ( e credo sia così) dovrebbe ripetere la stessa curas se fosse necessario sostituire o impiantare ulteriore stent?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
purtroppo sta facendo molta confusione: il pritor è un anti-ipertensivo e non di certo un antiaggregante, la scelta poi di stent medicato o meno va basata sul tipo di paziente e di lesione riscontrata alla coronarografia, senza di essa fare ipotesi è del tutto azzardato.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 862XXX

Iscritto dal 2005
Gent.Le dottore scusi se approfitto della sua gentile consulenza on line volevo dirle che stamane mio padre ha effettuato la coronografia e il medico ha detto che nello stesso punto ove sette anni fa erano stati impiantati i due stent si era creata una nuova occlusione cosi ha impiantato un terzo stent di ponte stavolta mediacato. Inoltre, nel procedere con la coronogrfia ha riscontrato nella stessa arteria un pò più in basso una occlusione al 40% ma non ha messo stent o liberato con palloncino. Mi chiedo , ma non è pericoloso , non poteva provare con il palloncino a rimuovere l'occlusione? Lei cosa ne pensa?

Grazie ancora per la sua risposta
[#5] dopo  
Utente 862XXX

Iscritto dal 2005
Gent.li dottori, mio padre è ststo dimesso dopo l'impianto di stent medicato con la seguente terapia:

Cardioaspirin una cp al di
Plavix 1 cp al di lasera da 75mg
isoptin 80
liponorm 1 cp da 20 mg

Ricordo che 7 anni fa quando fu operato la prima volta per impianto dei 2 stent gli fu dato anche il cerotto da mettere per un mese per 12 ore.
Come mai oggi non gli è stato dato? I medici ci han detto che non era necessario

Vorrei un V/s parere in merito alla cura per un mese poi dobbiamo tornare in ospedale a fare la ecg da sforzo

Grazie
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Ogni terapia segue una propria logica clinica, on line senza aver l'opportunità di visitare suo padre e di visionare gli esami effettuati, capirà, risulta impossibile risponderle sulla congruità delle terapie in atto.
Saluti