Utente 310XXX
Salve, scrivo per mia madre, Lunedì scorso è stata sottoposta ad una delicata paroctedectomia per l'aspostazione di un Adenoma di Warthin precedentemente diagnosticato visti i risultati di eco ed ago aspirato.Il Prof. Chirurgo che ha operato è rimasto alquanto sorpreso nel vedere che l'adenoma era ben più grande di quanto diagnosticato dalle due eco (in due cliniche diverse).Infatti da 3cm previsti si è trovato un corpo monomorfo largo si qualche cm ma lungo 9,5cm. L'intervento durato quasi 4 ore è riuscito. L'adenoma è stato asportato interamente anche se la fase di scollatura di tessuti su uno dei nervi facciali primari ne ha comportato la sua troncatura.Il nervo è stato poi ricongiunto al microscopio ma ora mia madre presenta disturbi di funzionalità alla palpebra ed alla bocca nel lato del facciale corrispondente alla paroctedectomia. Ora siamo nelle mani del Signore in attesa dell'esame istologico.
Quante probabilità ci sono che il tumore non sia di tipo benigno come diagnosticato dall'esame ago aspirato effettuato un mese prima dell'operazione (se può servire posso inviarvi la foto dell'adenoma asportato)?
In caso di tumore maligno, sono solitamente del tipo "curabile" con radioterapia?
Il recupero delle funzionalità facciali enunciato dal Primario sarà davvero possibile? in quanto tempo?
Si poteva ottenere lo stesso risultato di asportazione totale dell'adenoma senza tranciare il nervo?

Scusate l'apprensione ma sono davvero preoccupato
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile utente,
risponderò sinteticamente ai suoi quesiti:
1) Le probabilità che un cistoadenoma (diagnosticato all'esame citologico) si trasformi in carcinoma sono pari a 0. Tuttavia vi sono casi (rari,< 2%) in cui si osserva la concomitanza dei due tumori nel contesto della parotide.
2) Nel caso di tumore maligno la prognosi e la terapia dipendono da diversi fattori (tipo, grado, ecc).
3) Per il recupero della funzione, anche in questo caso, dipende da vari fattori come il tratto del nervo interessato dalla lesione (tronco o rami) e la gravità della lesione (resezione totale o parziale). In linea di massima le neurorrafie (suture di rami nervosi troncati) non portano ad una restitutio ad integrum.
Tuttavia lei parla di disturbi e no di interruzioni della funzione il chè fa ben sperare.
4)La lesioni del nervo facciale (tronco o rami) rappresenta l aprincipale complicanza di questo tipo di intervento.
Purtroppo non è possibile fornire altre indicazioni vista la complessità della materia; le consiglio di affidarsi alle indicazioni del chirurgo che ha in cura sua madre.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Gentile utente, è molto raro se non impossibile che una ecografia, sbagli le dimensioni di una massa a meno che non sia passato del tempo tra l'esame ecografico e l'intervento chirurgico. Per quanto riguarda l'interruzione di rami del nervo facciale, le rispondo che se è stata fatta una buona sutura al microscopio, ci sarà una buona ripresa, anche se non proprio al 100%, e ci vorranno dei mesi dai 6 ai 12 fino a 18, per vedere il risultato completo. Per quanto riguarda l'ultimo quesito le rispondo dicendo che operare sulla parotide, è sempre rischioso per il nervo facciale. La letteratura scientifica internazionale, secondo le varie casistiche, riporta un rischio per il n. facciale per patologia benigna, come nel caso di sua madre,che va dall'1-2, fino al 4-6 %; comunque molto conta l'esperienza.Per quanto riguarda la diagnosi preoperatoria fatta con l'esame citologico ed il resto, sono pienamente d'accordo con quanto ha espresso il dott. Alessandro Medici.