Utente 853XXX
Gentilissimo Dottore, volevo chiederle un'informazione sulla situazione di mia moglie.
Poichè sono risultato positivo al virus B, il medico mi ha consigliato di far vaccinare mia moglie.
Dopo la prima vaccinazione il titolo anticorpale HbsAb( a distanza di un mese) è risultato:
4.0 mUI/ml
Dopo la seconda vaccinazione il risultato è stato:
4.0 mUI/ml
Perplesso per questo fatto a distanza di una settimana le ho fatto ripetere le analisi in un altro laboratorio ed è risultato:
HBsAb Titolo: 27 mUI/ml (valori rif: > 5); chi ha sbagliato il primo o secondo laboratorio?
Pertanto, in seguito a ciò, le ho fatto ripetere il titolo anticorpale ed è risultato(a distanza da un mese da quest'ultimo esame):

HBsAb Titolo: 27 mUI/ml (valori rif: > 5).

1)Quindi gli anticorpi si sono formati?
Possiamo stare tranquilli per pianificare una gravidanza?
2)Poichè mia moglie a maggio deve fare la terza dose di vaccino, se nel frattempo dovesse risultare incinta, ci sono problemi per il bambino quando mia moglie riceve la terza dose di vaccino?
Grazie e cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente,

le chiedo cortesemente, per il futuro, di non rivolgere le domande ad un medico specifico, in quanto ogni medico iscritto a Medicitalia è perfettamente in grado di rispondere ai consulti.

Detto questo, rispondo ai suoi quesiti:

- non è detto che a distanza di una settimana il tasso anticorpale non possa variare anche di molto; in ogni caso, considerando che in due prelievi successivi il tasso anticorpale si è confermato a 27, l'immunizzazione è stata raggiunta

- sulla base dei dati disponibili, non c’è rischio di reazioni avverse per il feto quando viene somministrato il vaccino antiepatite B nelle donne in gravidanza. L’infezione da epatite B che colpisce un a donna in gravidanza può essere una malattia grave per la madre e un’infezione cronica per il neonato. Tuttavia né la gravidanza né l’allattamento devono essere considerate una controindicazione alla vaccinazione.

http://www.levaccinazioni.it/informagente/Adulti/Viaggiatori/Epatite%20B.htm

Cordiali saluti
[#2] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
1) La vaccinazione non e' detto che faccia effetto gia' alla prima o alla seconda dose, specie in un vaccinato di eta' matura. Inutile farsi prendere dall'ossessione, sarebbe stato meglio fare le tre dosi protocollari, lasciar passare un altro mese e solo a quel punto fare un primo controllo, aspettando altri 2-3 mesi prima di fare ulteriori richiami.

2) diversi laboratori impiegano spesso reattivi diversi e i risultati non sono sempre direttamente paragonabili quanto a curva di sensibilita'. Se si vuol seguire un fenomeno nel tempo e' comunque opportuno rivolgersi sempre allo stesso laboratorio.

3) nel caso di sua moglie entrambi i laboratori hanno dato un esito del tipo "qualcosina si sta muovendo ma niente di clamoroso".

In un soggetto vaccinato giovane, al termine dei primi tre vaccini, e' normale vedere titoli superiori a 1000 UI. Qui, che sia sempre 4 o sia sempre 27, entrambi gli esiti sono relativamente bassi e relativamente stabili nel tempo. La sieroconversione non si muove per singole unita' ma per ordini di grandezza (decadi: 5, 50, 500, 5000).

Fate la terza dose, poi aspettate un mese, ricontrollate il titolo e se non e' ancora arrivato almeno a 50 procedete con la 4, e al bisogno con la 5, dose. Quando la vaccinazione "attacca", il risultato improvvisamente decuplica o piu'.




[#3] dopo  
Utente 853XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio Dr. Bianchi per la tempestiva risposta, volevo sapere se possiamo stare tranquilli poichè il medico ginecologo ci ha detto che gli anticorpi si sono formati e stiamo provando ad avere un bambino, essendo io affetto da epatite B.
Grazie e cordiali saluti
[#4] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Gli anticorpi in effetti ci sono e gia' ora sono abbastanza protettivi. Non sarebbe male pero' averne di piu' e quindi concludere almeno il primo ciclo vaccinale.

La protezione e' un effetto di tipo "continuo con soglia", piu' alti sono gli anticorpi, piu' forte e' la carica virale che essi sono in grado di neutralizzare. Sopra la soglia di 10 U/L si conviene che essi o impediscono l'infezione, o la riducono al punto da non essere clinicamente rilevante.

Bisognerebbe anche vedere quando lei si dichiara "affetto da epatite B", in che situazione e' esattamente, in particolare se lei e' tuttora portatore dell'antigene HbSAg e se si', quanto e' la sua carica virale nel sangue.


[#5] dopo  
Utente 853XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio Dottore per la risposta, volevo informarla che è una settimana che stiamo provando ad avere un bambino.
Volevo informarla che la mia situazione è questa:
Analisi del 20/10/2009
GOT 26 (v.r. 0 - 40)
GPT 28 (v.r. 0 - 40)
Gamma G.T. 26 (v. r. 0 - 55)
HBV DNA 3800 IU/ml (v.r. < 20)
HBsAg positivo
HBsAb negativo
HBcAb positivo
HBeAg negativo
HBeAb positivo
Analisi del 09/02/2010
GOT 20 (v.r. 15 - 37)
GPT 34 (v.r. 25 - 65)
Gamma G.T. 18 (v. r. 5 - 85)
Colgo l'occasione per augurarle una buona Pasqua.
Grazie e cordiali saluti