Utente 153XXX
Buongiorno,
il babbo 77enne viene colpito da ischemia cerebellare nell'ottobre 2008. Stava facendo un percorso di riabilitazione quando è caduto provocandosi strappo del catetere, shock settico e miracolosamente sopravvissuto. Riprende la riabilitazione naturalmente con più difficoltà e viene dimesso dall'ospedale con la seguente diagnosi:Gravissima disabilità in postumi di ischemia cerebellare in encelopatia multinfartuale, postumi di schock settico. Diabete mellito insulino trattato. Ipertensione arteriosa. Paziente tracheostomizzato.

tengo a precisare che il babbo è vigile e capisce. Da luglio 2009 è allettato con un'ulcera all'osso sacro sotto controllo mentre quella più problematica è quella del piede andato in cancrena con tallone esposto. Il chirurgo vascolare dà indicazione di amputazione.. parlo con anestesista il quale mi dice che il babbo è in una sorta di equilibrio e l'anestesia può in qualche modo minare tale equilibrio, è un paziente defedato con alte probabilità di complicanze di tipo respiratorio (più probabile), cardiologico, renale. Magari non succede n ulla e con i farmaci, il monitoraggio riusciamo a mantenere l'equlibrio ma quello che è certo è che partiamo già di base con un paziente molto fragile. E non sappiamo come il fisico può reagire. Le chiedo gentile dottore come posso prendere la giusta decisione? L'anestesista mi ha spaventato?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile utente buona sera, il mio collega la ha spaventata, ma doveva renderla edotta dei rischi che indubbiamente si corrono. Io naturalmente non potendo vedere il babbo e sulla base della sua pur dettagliata descrizione non posso dare indicazioni sul da farsi, ma le posso dire come mi comporto io davanti a situazioni simili, che mi creda per noi non sono rare. E' un bilanciamento tra rischi e benefici, se c'è un' indicazione chirurgica assoluta non si può non operare, perchè significherebbe condannare a morte sicura, a meno che il paziente non sia talmente grave da rendere inutile l'intervento e più simile ad accanimento terapeutico. Ma questo non è propio il caso del babbo mi dice.
Ci sono poi metodiche anestesiologiche meno invasive, come i blocchi periferici, che forse a sua discrezione il collega può valutare, e in ambiente attrezzato i rischi poi si ridimensionano pur nella loro severità.
Insomma i rischi ci sono ma bisogna vedere se è più rischioso non operare e questo lo devono valutare i componenti della equipe chirurgica, lei si affidi al loro giudizio.
Spero di essere stata chiara e la saluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno dott.ssa,
La ringrazio per la risposta che gentilmente ha voluto darmi..

Lei scrive che i rischi li devono valutare i componenti della equipe chirurgica ed affidarmi al loro giudizio, ma così non è stato.

Mi sarei aspettata una valutazione di "equipe" tra il chirurgo vascolare, l'anestesista con noi parenti presenti e in quel caso probabilmente, supportati dalla coesione di due figure importanti, ci saremo fatti forza e avremo deciso l'amputazione.. ma purtroppo così non è stato. Il chirurgo vascolare ci ha detto che và amputato e Le dirò di più mi ha chiesto se ero intenzionata o meno a farlo perchè in caso contrario non mi avrebbe fatto nemmeno parlare con l'anestesista. AL momento ho detto sì ma dopo un lungo colloquio con anestesista donna (più sensibile) ho rinunciato all'amputazione... Le dirò dottoressa che mi sono sentita molto sola nel prendere questa decisione, questo lo posso dire con estrema franchezza. Certo ci possono essere anche dei ripensamenti, e a fronte di una rapida evoluzione dell'infezione, decidere di amputare...

grazie cmq dottoressa dell'attenzione e del suo aiuto..

cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile utente buon giorno, da quanto ci dice nell'ultima parte della sua missiva, devo dedurre che questa amputazione non rivestiva carattere di urgenza ed allora mi chiedo anche se ci potesse essere una alternativa.....
Tutti questi dubbi nascono dalla nostra situazione di interlocutori telematici che non conoscono a fondo una situazione complessa.
Mi dolgo della situazione che si è venuta a creare col chirurgo, ognuno ha il suo carattere e la medicina è fatta di uomini...., almeno con l'anestesista è riuscita a creare un rapporto!
Un'ultima considerazione: lei ci ha detto che il babbo è vigile e capisce, è stato informato? Gli è stato chiesto un parere, dato che è lui il diretto interessato?
Mi sembra una cosa di non poco conto, lui potrebbe decidere diversamente!!! Ci pensi.
[#4] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottoressa,
sì ho informato personalmente il babbo della situazione perchè si trattava del suo corpo, ma purtroppo la domanda non ha sortito grandi risposte. Il babbo non è sempre lucido, a volte capisce a volte no.. infatti alla fine gli ho posto la domanda se amputare e ha risposto no, non amputare sempre no.. quindi il tentativo è stato inutile ma andava tentata anche quella strada. Ora ho visto che gli hanno applicato un piccolo cerottino che rilascia una piccola dose di morfina perchè pare abbia dolore quando lo medicano.. e mi pare quasi drogato.. non mi sorride più..

Tante grazie della sua gentilezza... valuteremo giorno dopo giorno il da farsi e mi lascerò condurre da chi stà sopra di noi...
[#5] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottoressa,
sì ho informato personalmente il babbo della situazione perchè si trattava del suo corpo, ma purtroppo la domanda non ha sortito grandi risposte. Il babbo non è sempre lucido, a volte capisce a volte no.. quando gli ho spiegato la situazione ha alzato gli occhi al cielo, probabilmente non sapeva neppure lui cosa fare.. alla fine gli ho posto la domanda se amputare e ha risposto no, non amputare sempre no.. quindi il tentativo è stato inutile ma andava tentata anche quella strada. Ora ho visto che gli hanno applicato un piccolo cerottino che rilascia una piccola dose di morfina perchè pare abbia dolore quando lo medicano.. e mi pare quasi drogato.. non mi sorride più..

Tante grazie della sua gentilezza... valuteremo giorno dopo giorno il da farsi e mi lascerò condurre da chi stà sopra di noi...