Utente 153XXX
Buongiorno chiedo il vostro aiuto,sintetizzo la mia storia.
Da due anni io e mio marito cerchiamo di avere un bambino,dopo il primo anno senza successo abbiamo effettuato tutti gli esami,ne è risultato un lieve varicocele dx e,inizialmente un ridotto numero di spermatozoi (che successivamente è cresciuto in quanto mio marito attraversava un periodo di notevole stress),ed una percentuale di spermatozoi rapidi pressochè nulla (0%)
Abbiamo effettuato due iui non andate a buon fine,ma prima di tentarne un'altra vorremmo capire se è corretto tentare questo tipo di pma senza agire minimamente sull'uomo per migliorare la situazione.Hanno sconsigliato l'intervento di varicocele in quanto dopo i 30 anni (ne ha 34)potrebbe esserci addirittura un peggioramento.Inoltre da qualche tempo mio marito riscontra delle vescichette sul glande,potrebbero essere dovute a un'infezione?
Di seguito riporto i risultati dell'esame del liquido seminale effettuati prima della iui.
astinenza:3 giorni
viscosità:aumentata
tipo eiaculato:completo
liquefazione:completa
ph:8
volume:1,1ml
densità spermatozoi:33 milioni
mobilità totale:56%
mob.progressiva rapida:0%
mob.progr.lenta:46%
N°totale di spermatozoi progressivi:15 milioni
forme fisiologiche:6%
anomalie testa:80%
anomalie collo:9%
anomalie coda:5%
agglutinazioni:rare
cellule rotonde:3 milioni/ml
test vitalità all'eosina:56%
parametri dopo test di capacitazione di 1 ml di liquido seminale
n°spermatozoi recuperati:4,2 milioni
n°spermatozoi mobili progressivi recuperati:3,7 milioni
Vi ringrazio per l'attenzione che mi dedicherete e Vi porgo i miei migliori saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,

le indicazioni terapeutiche ricevute potrebbero essere anche condivisibili ma quello che non capiamo è il motivo del perchè suo marito non ha fatto una attenta valutazione andrologica prima di iniziare i cicli di IUI.

A questo punto potrebbe essere utile rivalutare attentamente tutta la vostra particolare situazione clinica anche con un andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana per poi prendere tutte le necessarie misure diagnostiche e terapeutiche.

A questo proposito potrebbe essere utile per voi avere più informazioni dettagliate sui corretti rapporti tra andrologo e ginecologo in un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita e per questo le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81909

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dottore x la Sua sollecita risposta.Purtroppo quando abbiamo cominciato ad informarci per la pma il ginecologo che ci ha seguiti non ci ha consigliato di rivolgerci ad un andrologo,mi ha prescritto isterosalpingografia ed esami ormonali e x mio marito esame del liquido seminale e ecocolordoppler x verificare presenza di varicocele.Una volta visionati gli esami ci ha consigliato di procedere con tentativi di iui,dicendo che avevamo buone possibilità di riuscita.
Mi spiace doverle riferire che al secondo fallimento della iui ho chiesto alla dottoressa se poteva consigliarmi un approfondimento andrologico e lei mi ha risposto che non conosceva nessuno di valido.Questo atteggiamento ha deluso molto me e mio marito,in quanto come giustamente Lei mi ricorda,in un centro di pma ritengo che la figura dell'andrologo giochi un ruolo primario esattamente quanto il ginecologo.
Ora è sicuramente nostra intenzione approfondire la questione,soprattutto per evitare inutili perdite di tempo e ulteriori delusioni.Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

ci tenga comunque aggiornati sui vostri futuri passi per capire la vostra attuale situazione clinica, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.