Utente 356XXX
Salve, ho 39 anni non fumo, non bevo alcolici ma prendo tanti caffe;' non ho problemi fisici e sono in perfetta forma ma sono purtroppo una persona molto ansiosa e nella mia vita sessuale molto intensa e fantasiosa ho sempre avuto eccellenti risultati con partener abituali. Tuttavia ultimamente ho notato una certa altalenanza nelle mie prestazioni sessuali. Nel senso ci sono settimane in cui le prestazioni sono eccezionali e a volte invece scarse, nel senso erezione raggiunta con automasturbazione e con riultati mediocri. Mi chiedo da cosa puo' dipendere. Preso dal panico mi sono sottoposto ad una visita da un andrologo (trovato su internet) il quale avendo escluso problemi alla prostata (prova ditino) avendo verificato con visita la condizione del pene ha fatto un ecodoppler con precedente punturina con risultato positivo (buon afflusso si sangue) e dopo la misera somma di 380 mi ha chiesto di fare la prova delle erezioni notturne per avere la certezza non si tratti di un problema organico. In attesa di questa prova mi ha tuttavia prescitto per 5 settimane delle pillole di Levitra come esercizio per il mio pene. La domanda: sto facendo bene o mi sto ulteriormente condizionando e quindi aggravio la mia gia' troppo ansiosa paura di non riusicre a fare come prima sesso. E poi questo farmaco puo' causarmi dipendenza e puo' avere efficacia curativa.
Grazie e speriamo che Ippocrate mi dia una mano
Cordiali Saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
36% attività
12% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2003
Gent.le utente,
sembra trattarsi di qualcosa di poco patologico e chiaramente su base psicogena.
L'uso del Levitra solo temporaneamente può essere usato come tipo di " ginnastica dei corpi cavernosi" ma se il disturbo ,una volta sospeso il Levitra pprosegue, "Ippocrate" mi suggerisce di consigliarLe una visita da uno psicologo sessuologo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2007
Grazie, volevo precisare, sempre facendo riferiemnto alla mia ultima periodica default, possono esserci fattori esterni a condizionare la prestazione; come il cibo, la temperatura o qualsiasi altra cosa che la vostra esperienza empirica su pazienti vi possa suggerire. Perche' mi creda non riesco a darmi una risposta in ragione delle eccezionali prestazioni succedute da altre molto scadenti. E quando intendo prestazioni intendo ogni elemento afferente il rapporto. E poi perche' secondo lei queste soddisfacenti prestazione le raggiungo solo con i partener abituali. Sempre questo andrologo dove sono andato a visita mi ha detto cito teste': "nel suo caso non sta piovendo sul baganto ma sull'umido. Nel senso che se il suo pene potrebbe funzionare al 80%90% e quindi in modo quasi ottimale in condizione di tranquillita' ma al verificarsi di qualche ostacolo adrenalinico (poca confidenza ansia da prestazione stress etc etc) non e' piu' sufficiente fare bene il proprio dovere, consigliandomi anche qualche goccia di valium". Infine ha aggiunto potrebbe essere dovuto a qualche causa da imputare alle valvole di chiusura. Ma, e concludo, se cosi' fosse perche' a volte va bene e altre un po' meno? Non dovrebbe essere permanente il problema salvo il riconoscere una causa specifica indiretta.
Bene mi piacerebbe continuare nel mio monologo, e poi a questo prezzo, ma capisco di non dover esagerare. Rimane il fatto che completero' le analisi con un ecografia alla prostata anche se il PSA era ok e il ditino ha dato esito negativo; per il sanguea non ci sono dati alterati salvo il colesterolo un po' alto (230) la pressione 130/80 insomma tutto va bene ma lui fa i capricci e voi che siete prima uomini che dottori potete capire la mia angoscia.
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
44% attività
16% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
caro signore come detto dal collega lei ha un problema sopratutto su base spicogena
[#4] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2007
Ok sarà psicogena ma mi chiedo perchè altalenante? E poi l'utilizzo del levitra ritenente possa essere d'aiuto? O meglio sicuramente lo sarà quando farò sesso ma temo mi possa dare dipendenza? Ancora se poi come ha detto l'andrologo di roma consultato ci sono dei piccoli problemi di ritensione del sangue nel pene come mai questo non avviene sempre e come il levitra puo attenuare o eliminare questo fenomeno?
Credo il mondo dell'andrologia sia una scienza anche molto intuizione e per questo ritengo i vostri pareri anche non empirici molto importanti. Grazie
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
la premessa doverosa è considerare i limiti intrinseci di un consulto via mail. Detto ciò, da quanto ci dice sembra emergere un fattore emotivo come causa precipitante i suoi disturbi nell'ambito di rapporti con partners occasionali (lei si definisce persona molto ansiosa e il confronto con una partner occasionale potrebbe essere da lei vissuto come momento critico per il quale poter essere giudicato). In quest'ottica le consiglio di diminuire/eliminare l'assunzione di caffè almeno per un mese, in quanto lo stesso tende ad elevare il "tono noradrenergico basale". Ma il punto è che probabilmente il suo carattere è sempre stato così, ma le sue difficoltà si presentano solo ultimamente. Non escludo che ci possa essere anche una iniziale componente organica, e comunque suggerirei una valutazione fisica basale. Innanzitutto emerge una ipercolesterolemia. Sarebbe interessante conoscere anche i livelli di LDH, la glicemia, il suo profilo ormonale, sapere se lei fuma, quanto è alto e quanto pesa, se fa attività fisica aerobica abituale, se vi è qualche familiare stretto con patologie cardiovascolari o dismetaboliche.
Personalmente non sono un fautore del Levitra o similari a scopo "ginnico" lasciati a loro stessi, per i quali è teoricamente possibile una dipendenza psicologica.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#6] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dr. Pescatori, grazie per l'esauriente risposta e per questo vorrei chiarire alcuni aspetti che nella foga espositiva da me forse sono stati sottesi. Il fattore dell'eccessiva emotivita' mi ha sempre accompagnato tanto da escludermi nella vita, specialmente da ragazzo, di quelle gioie dette avventure (forse meglio) estive etc. Pero' questa condizione di iniziale blocco che abilmente gestivo in due tre incontri senza fare sesso non mi ha mai impedito una vita sessuale regolare perche' raggiunta quella tranquillita' i rapporti divenivano del tutto normali senza traccia alcuna di defaiance. E' ovvio, almeno ritengo, che da giovani si abbia una reattivita' allo stimolo sessuale piu' accentuato rispetto ad un eta' piu' matura e quindi nella vita ho sempre avuto relazioni lunghe e stabili senza problemi. Ultimamente tuttavia sto vivendo una doppia relazione (non condannatemi) e con una donna non ho alcun problema con l'altra invece si. Questo ha innescato una reazione a catena e adesso vivo nella paura che qualcosa in me sia cambiato e che possa avere ripercursioni nel mio rendimento generale. Non ci dormo la notte e temo l'incontro. Per lavoro spesso in viaggio e quidi non ho la possibilita' di appoggiarmi ad una struttura medica stabile ed ecco allora il ricorso all'andrologo trovato su internet. Relativamente alla mia valutazione fisica il L.D.H. e' al di sotto della soglia limite la glicemia anche; per il profilo ormonale ho appena fatto le analisi e le attendo nella prossima settimana l'esito. Anche se l'andrologo quando gli ho prospettato la possibilita' di cause ormonali lo ha escluso a seguito della visita. Io non fumo, non bevo alcolici, e faccio una vita molto salutare sono alto 179 e peso 75 kg ed ho un fisico ben proporzionato. Rimane il fatto che sono molto ansioso e qualunque cosa mi fa agitare anche se per il mio lavoro riesco a controllare questa mio stato interiore. Ad ogni modo ieri sera dopo cena e dopo una voluta masturbazione ho preso 5 mg di levitra. Questa mattina il risveglio e' stato in evidente eccitazione durata il tempo di una barba. Quindi le domande rimangono: la causa fisica in una condizione di salute molto buona e' ipotizzabile (prostata ok, sangue ok, pressione ok, nessun caso di infarto in famiglia); la non perfetta chiusura delle valvole di trattenimento e'ipotizzabile quale causa, perche' e come si puo' rimendiare; preciso che le volte del blocco ho avuto difficolta' a raggiungere l'erezione e anche a mantenerla come se avessi un freno interiore, e a volte a seguito dell'eccessica auto masturbazione arrivavo quasi all'orgasmo senza raggiungere una ottimale erezione;ripeto queste circostanze sono avvenute con una delle mie partener e non con l'altra. In fine devo continuare per queste 5 settimane tre volte di 5 mlg l'uso del levitra quale esercizio fisico del mio pene o no??
Cordiali saluti a tutti



[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,

le ulteriori notizie che ci fornisce rendono il quadro più chiaro. Prende ulteriormente più corpo l'ipotesi di causa psicogena che spiega l'intero quadro. Come premesso nella mia precedente risposta, le consultazioni email hannìo limiti intrinseci; sembrerebbe comunque indicato un breve percorso psicosessuologico. Le ho già esposto le mie perplessità sull'impiego che lei sta attualmente facendo del Levitra, nel suo specifica situazione.

cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

mi sembra di poter affermare che un collega che sulla base di una visita e di un ecocolrdoppler le prescrive una "terapia" con levitra deve essere scientificamente molto informato perchè io non conosco e non ho mai letto della possibilità di effettuare una terapia vascolare con l'uso del vardenafil.
Che poi ci siano o ci possano essere tutta una serie di problematiche, ricadute, influenze....psicologiche mi sembra abbastanza ovvio.
Mi permetterei di suggerirle di consultare un altro andrologo che dopo averla ascoltata, registrata la storia clinica, visitata, considerato le analisi e gli accertamenti strumentali possa farle o proporle una diagnosi accettabile e convincente
cari saluti