Utente 153XXX
Salve,
questa è la prima volta che richiedo un consulto qui, quindi vi prego di scusarmi se non sarò abbastanza chiara o precisa.

Ho 26 anni e un molare di cui rimane ben poco. Il mio dentista mi ha detto che deve incapsularlo. Ha quindi devitalizzato e la volta scorsa ha messo tre piccole viti nel dente.
Vorrei sapere cosa mi aspetta nei prossimi appuntamenti, ovvero in cosa consiste la procedura per incapsulare il dente. E' normale avere queste tre piccole viti nel dente? Scusate la curiosità ma ignoro del tutto questa materia. Ho chiesto, naturalmente, spiegazioni anche al mio dentista ma non sono soddisfatta: vorrei avere il parere anche di altri specialisti come voi.

Vi ringrazio anticipatamente.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signora,
presumo che le viti servano a realizzare il moncone (probabilmente in composito) su cui verrà poi costruita e posizionata la corona protesica.

Tecnica più sicura è quella che prevede la realizzazione di un perno-moncone da realizzare in resina in studio e poi in lega metallica in laboratorio.

Ogni medico comunque segue la tecnica che ritiene più giusta.

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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AMANTEA (CS)
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Le tre viti o perni servono come sostegno alla ricostruzione dato che il suo dente è conpletamente distrutto o quasi. Per la costruzione della corona, niente di traumatico, il collega preparerà il molare, prenderà delle impronte e farà confezionare la corona dal suo odontotecnico.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Auletta
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GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)
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Per quella che è la funzione del molare ed il carico che deve subire anche io sarei propenzo per la realizzazione di un perno metallico ottenuto con l'ausilio del laboratorio odontotecnico.
Con i pernetti avvitati il suo dentista dovrà ricostruire invece il moncone su cui applicare la capsula presumibilmente in materiale composito.

La risposta ha il solo scopo informativo.
http:/studiodentisticoauletta.it
[#4] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Salve

Vi ringrazio, intanto, per le vostre risposte. Davvero gentili.

Mi è sembrato di capire che ci sono due differenti tecniche. Una, la mia, prevede questo moncone costruito su queste piccole viti; l'altra la realizzazione di un perno-moncone. Sbaglio?

Ora mi chiedo: a parte le diverse tecniche di realizzazione quali differenze ci sono? Per quanto riguarda il risultato finale, la sua durata o semplicemente l'estetica del tutto...?

Ho appena scoperto questo sito ma si denota subito la massima serietà. Vi ringrazio ancora.

Saluti
[#5] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signora,
nella tecnica utilizzata nel suo caso, le viti hanno una ritenzione attiva, cioè per essere fissate devono essere avvitate nei canali radicolari, e poi vengono inglobate nel materiale composito per ottenere il moncone;
nell'altra tecnica i perni del moncone (è un'unica struttura) vengono cementati nei canali, ed hanno una ritenzione passiva: in parole povere è minore il rischio di lacerare i canali, e si tratta poi di una struttura unica ed in lega metallica.
Personalmete preferisco evitare le viti sempre.
Cordiali Saluti
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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Prima di entrare in polemica, Lei è sicuro che si tratti di viti e non di perni?
Le viti endocanalari sono ormai obsolete e non penso che il suo odontoiatra le usi ancora.
Ci faccia sapere.
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Orazio Ischia
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MESSINA (ME)
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Al di là della giustissima disquisizione sull'oppourtunità o meno di utilizzare perni moncone in lega aurea,viti attive o a tal riguardo dico la mia perni in fibra di vetro cementati con resina composita,quello che è importante tenere a mente è che sul suo dente lei farà una corona.Il vero punto importante per il corretto scarico delle forze occlusali è questo infatti senza un'adeguata conformazione della corona i perni scaricano sulla radice forze flettenti capaci di fratturarla,i perni attivi molto più che i passivi.Tale disastroso effetto è minimizzato dall'effetto ferula creato sul suo dente dal dentista.Se è assente allora la differenza della tecnica ricostruttiva si fa notare di più.Poichè invece che con piccole forze di taglio avremo a che fare con grandi forze che si scaricano sui perni.Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Bene...riconoscendo la mia totale ignoranza in materia mi risulta difficile comprendere la risposta del Dr. Ischia che, ringrazio cmq molto in quanto appare (concedetemi il termine a causa della mia ignoranza) una risposta molto completa.

Dr.Muraca io ho parlato di viti perchè guardandole allo specchio hanno il loro stesso aspetto (la stessa "testa"). Più in particolare vedo queste tre piccole "viti" immerse in un materiale che non so cosa sia, non so nemmeno se è un materiale provvisorio o meno.

Il mio dentista ricordo che ha detto "ora metto i perni sui quali metterò poi un moncone" o una cosa simile.
Ah...ricordo anche che ogni volta che inseriva una "vite" faceva un movimento come ad avvitare appunto qualcosa.


Mi spiace aver creato una sorta di discussione, non era mia intenzione. Volevo solo meglio capire questa procedura.
Mi scuso tanto se non sono stata in grado di spiegare bene la mia situazione ma, ripeto, ignoro del tutto la materia.

Vi ringrazio ancora una volta per l'immensa disponibilità e pazienza.

Saluti
[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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Devo dire allora che ha usato delle viti! Va beh, ogniuno di noi è libero di scegiere la tecnica che più gli aggrada. Però è un pò retrò, soprattutto perchè può recare danni, come giustamente ricordato dal collega Palomba.
Saluti
[#10] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Bene, ora sono un pò preoccupata :)

Spero di non avere problemi futuri.

Grazie mille per l'attenzione e la disponibilità

Siete stati tutti gentilissimi e molto professionali.

Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Pierluca Bellavia
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MILANO (MI)
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Qualsiasi tecnica di ricostruzione se adoperata senza conoscenza e buonsenso e' pericolosa .anche le sistatiche attuali (perni carbonio o vetro) se utilizzate senza la dovuta attenzioni possono indebolire la struttura residua del dente in maniera importante. Queste famigera viti endocanalari sono per definizione stressanti per l'apparato radicolare(avvitare)ma se ci. Fermiamo nell'avvitamento appeno si impegna in filetto della vite il danno sara' minimo,per contro a volte per inserire i perni. Utilizziamo frese calibrate assai piu' invasive. Per la struttura residua radicolare. Noi utilizziamo solo perni ,perché sappiamo che se utilizzati bene sono sicuralmente meno traumatici,ugualmente le nostre casistiche a 30 anni non hanno dimostrato percentuali importanti di complicanze tra le due metodiche.Stia serena e buona Pasqua cordiali saluti