Utente 102XXX
Gentilissimi Dottori,
sono una ragazza di 28 anni e circa 6/7 anni fà, dopo un'accurata indagine medica, un allergologo mi ha diagnosticato una rinite vasomotoria.
Per un pò di tempo, seguendo le sue indicazioni, ho tenuto il problema sotto controllo.. Ma da 2 o 3 anni la rinite si è manifestata nuovamente, e molto più violentemente di prima. Adesso, anche il semplice passaggio da ambienti caldi a freddi ( e viceversa) provoca raffiche di sternuti violente e interminabili, tanto da far credere che possa avere una forte forma di raffreddore (che il giorno dopo, magicamente, svanisce senza lasciare tracce). Inoltre, la rinite adesso è accompagnata da altri fastidi, e nello specifico da uno strano prurito a cui non seguono pomfi di alcun tipo. Il prurito è più che altro una specie di dolore, a volte leggero, altre volte più simile ad un taglietto fatto con una lama. L'impressione è che nn sia a fior di pelle, ma che provenga da dentro, quindi grattare la parte interessata non dà un vero e proprio sollievo. A volte, soprattutto quando è localizzato sul viso, scopro che il dolore è provocato semplicemente da un capello o una ciglia!! come se fossero macigni sulla mia pelle. Ho notato che i fastidi si manifestano soprattutto la mattina presto e in tarda serata (prima di andare a dormire).
Ho consultato nuovamente l'allergologo, che ha pensato si possa trattare di "prurito colinergico" in qualche modo associato al problema vasomotorio. Mi ha proposto di iniziare col provare il Cynazin in gocce per qualche giorno per valutarne i benefici.
Onestamente il farmaco mi provoca una sonnolenza incredibile, quindi dopo pochi giorni di trattamento l'ho abbandonato, e ora non sò cosa fare..non so neanche se faccio bene a rivolgermi ad un allergologo, o se invece il problema sia di pertinenza neurologica, o dermatologica, o non saprei di che altro tipo.
Che nome ha il mio disturbo, e da cosa è provocato? Quell'allergologo ha parlato di un disturbo congenito, ho capito bene? Non potrebbe essere provocato da qualcosa di esterno?
Grazie per qualsiasi indicazione vogliate fornirmi, sarò utile qualsiasi cosa visto le poche informazioni in mio possesso.
Cordialmente

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Dr.ssa Franca Scapellato
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Gentile utente,
il comportamento più utile e corretto è quello di chiamare l'allergologo e spiegargli gli effetti collaterali del farmaco, che sono frequenti e prevedibili.
In genere la sonnolenza si attenua e scompare se si ha la pazienza di continuare la cura. Se comincia a girare da uno specialista all'altro rischia di provare tante terapie senza curarsi mai veramente.
Cordiali saluti