Utente 313XXX
Egregi Dottori,

Vi scrivo per conto di mia mamma, donna di 57 anni, che da almeno un paio di mesi percepisce un forte dolore nella zona del coccige, nel momento in cui si siede, soprattutto se per periodi prolungati, tanto che spesso preferisce rimanere in piedi.
Finora si è affidata, ma solo per pochi giorni, all'aiuto dell'Aulin, oltre che a creme topiche tipo "Fastum Gel", che però non hanno sortito risultati soddisfacenti, posto che il dolore non è mai cessato.

Seppur da più parti le sia stato consigliato di rivolgersi quanto meno al medico di base, persevera nel sopportare -non si sa in nome di cosa!- questo dolore, che sovente definisce "lancinante" dopo essere rimasta seduta anche solo dieci minuti.
Preciso che non è mai caduta nè ha preso colpi in quella zona. Invece, recentemente ha affermato di avvertire dolori alle articolazioni in generale, soprattutto a quelle delle mani.

Posto quanto finora detto, cosa le consigliate di fare? Pensate che si tratti di un problema osseo?
Mi auguro che almeno leggendo un Vostro illustre parere, si decida ad affrontare in qualche modo tale situazione!

Vi ringrazio per la Vostra continua disponibilità e gentilezza.
Distinti Saluti
[#1] dopo  
Dr. Giacomo Zizzi
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Gentile Utente, mi pare che sino a dora Sua madre non abbia affrontato il problema con la necessaria serenità e fiducia.
La convinca a farsi visitare da uno Specialista ortopedico che sicuramente saprà aiutarLa a scoprire l'origne dei Suoi disturbi.
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2004
Egregio Dott. Zizzi,

ho appena stampato la sua risposta che vedrò di far visionare a mia mamma, così da indurla a consultare, finalmente, un medico specialista (già sarebbe un passo rilevante se andasse a parlare con il nostro medico di famiglia!).

La ringrazio per la risposta fornitami.
Distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Testa
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Gentile utente,
il consiglio del mio collega va ascoltato senza idugio, però prima di andare dall'ortopedico, faccia fare almeno una radiografia e delle analisi con incluso ves, fibrinogeno, pcr e fr + routine.
Distinti Saluti
[#4] dopo  
Utente 313XXX

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Gentilissimi Dottori,

Vi aggiorno sulla situazione di mia mamma.

Oggi abbiamo ritirato il referto relativo alla radiografia della colonna lombo-sacrale, prescrittale dal medico (finalmente consultato!), in relazione alla quale sono riportate le seguenti parole:

"Metameri lombosacrali in asse sul piano anteriore.
Rettilineizzata la fisiologica lordosi lombare nel tratto superiore.
I corpi vertebrali hanno regolare morfologia e struttura; schisi dell'arco posteriore S1. Avvallamento della limitante superiore di L3.
Segni di artrosi con becchi osteofitosici.
Conservati gli spessori discali."

In attesa di consultare il medico di famiglia nel pomeriggio di domani, mia mamma vorrebbe chiarirsi le idee sull'esito della radiografia ed è per questo che mi rivolgo, ancora una volta, a Voi.

Vi ringrazio sempre molto per la disponibilità.
Distinti saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giacomo Zizzi
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Gentile utente,
la schisi è un vizio di differenziazione congenito dell'arco posteriore, parte strutturale della vertebra,in questo caso di S1 ovvero della prima vertebra sacrale. Spesso è un riscontro occasionale di radiografie, in genere asintomatico.
Non penso quindi che la causa del dolore alla schiena sia imputabile alla schisi, piuttosto è da imputare, per quanto possibile ipotizzare in queste circostanze, ad una artrosi vertebrale, documentata dai becchi osteofitosici, che ne sono chiara espressione radiologica.
E' evidente che una TAC o RMN potrebbero fornire ulteriori e più precisi elementi di valutazione, anche se ritengo che non ci siano particolari motivi di preoccupazione.
Consiglio tuttavia una routine ematochimica completa ed una esame densitometrico del rachide lombare per valutare una eventuale osteopenia /osteoporosi, visto il segnalato avvallamento di L3.
Un ciclo di FKT sicuramente potrebbe essere utile.
Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2004
Egregio Dottor Zizzi,

La ringrazio ancora una volta per la Sua cortese e completa risposta.

Secondo Lei un forte tamponamento (mancava solo questo...) subìto da mia mamma domenica scorsa può in qualche modo aver aggravato la situazione, già "compromessa" (per via del persistente dolore al coccige)? Le risulta qualcosa in questo senso dal referto della radiografia?

Passati due-tre giorni dall'incidente mia mamma ha, infatti, iniziato a percepire, sempre più intenso, oltre all'ormai solito dolore dato dal coccige, un fastidio diffuso nella parte inferiore della schiena: di che cosa potrebbe trattarsi? E' da considerarsi conseguenza "normale" dell'incidente occorso?

Distinti Saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giacomo Zizzi
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Dak referto rx non può certo stabilire un nesso di causalità, che tuttavia sembra esserci da lpunto di vista tremporale.
In ogni caso siate tranquilli, andrà tutto a posto ne lgiro di qualche giorno con un pò di riposo ed adeguata terapia.
Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2004
La ringrazio, Dottor Zizzi.

Ieri abbiamo consultato anche il medico di famiglia, il quale ha parlato di "difetto congenito" per quanto riguarda la conformazione ossea della spina dorsale di mia mamma, dichiarando che tale condizione è la più sfavorevole per qualsiasi eventuale patologia.
Intanto ha prescritto una densitometria ossea, necessaria vista l'età di mia mamma, per verificare la presenza o meno di osteoporosi.

Speriamo che il tutto si risolva a breve e senza particolari conseguenze.

Distinti Saluti.