Utente 111XXX
Buongiorno,
mia mamma, anni 71, è stata sottoposta d'urgenza, a seguito forti dolori
addominali, ad un'intervento chirurgico.
E' stato asportato gran parte dell'intestino, dopo aver riscontrato una
massa tumorale (che il chirurgo ha definito a suo parere gift, non sò cosa
sia perchè in internet non ho trovato niente)e con l'aggravante che è andata
in peritonite. La mamma sembrava aver superato bene l'intervento senonchè ha
poi presentato problemi di respirazione ed è ora in sala di rianimazione.
I dottori dicono che il polmone sia stato infettato dal pus o dalle sostanze
rilasciate dal tumore dal momento che è scoppiato.Ora la mammma sembra essere
leggermente migliorata ed incomincia a respirare da sola per periodi sempre
più lunghi ed i dottori sono in attesa di verificare i danni al cuore e ai
polmoni e se sarà possibile un recupero più deciso che possa far sperare ad una ripresa.
Considerando che siamo ancora in attesa del referto istologico, volevo chiedere
cosa sono i tumori gift e se sono aggressivi. Poi volevo sapere se il fatto che
la massa tumorale sia esplosa comporta necessariamente delle metastasi (il
polmone potrebbe avere delle metastasi e non solo l'infezione determinata dalla
peritonite?) Inoltre, può recuperare il polmone dopo quanto descritto sopra?
grazie dell'aiuto
p.s. scusate la mancanza di termini tecnici nel riferire la sitazione ma non
ho ancora nelle mani nessun documento medico o referto
grazie ancora
Monica
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
purtroppo sono scarni ed imprecisi gli elementi che ci allega per poterle offrire un contributo utile.

Dovrebbe fornirci un referto istologico ed il tipo di intervento e ripostare la sua richiesta nel nostro sito in
specialità CHIRURGIA DELL'APPARATO DIGERENTE.

Probabilmente non ha trovato nulla su Internet perchè avrebbe dovuto cercare GIST e non GIFT , suppongo.

Si tratta di tumori rari che una volta si pensava originassero dal tessuto muscolare (invece provengono dal connettivo), il cui carattere maligno non è del tutto chiaro, ma vengono inquadrati in una categoria a sè il cui carattere maligno non è del tutto chiaro e che purtroppo alla loro scoperta già nel 50% dei casi presentano metastasi nel fegato e peritoneo e più raramente nei polmoni ed ossa.