Utente 357XXX
Egr. Dottore

le scrivo riferendomi in parte al consulto http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=1689 in quanto anch'io sto soffrendo di analoghi disturbi evidenziati dal paziente 2722

Vi allego breve ricostruzione della mia vicenda.

Mi è stato diagnosticato un varicocele di 3° grado al testicolo sinistro all'età di 20 anni; L'urologo mi disse già allora che se non avessi avuto problemi di fertilità e non avessi avuto particolari fastidi avrei potuto portarlo avanti senza operarmi.

Tra questa prima diagnosi e la decisione di operarmi (giugno 2004) sono appunto passati quattordici anni in cui ho avuto una vita assolutamente regolare, sana, iperattiva soprattutto nella pratica di attività sportiva (calcio, calcetto, ciclismo, pallavolo, nuoto, marcie, escursionismo in montagna ecc)
In questi ultimi quattordici anni, dopo che mi è stato diagnosticato il varicocele mi sono sposato (1995) ho avuto 3 figlie (1997) e (2001) senza alcun problema di fertilità.

Ad Aprile 2004, ho iniziato ad avvertire fastidi durante il lavoro a rimanere seduto per senso di pesantezza al pube, fastidio ad indossare pantaloni (jeans) ecc,. Dopo alcune settimane mi sono quindi recato dall'urologo per una visita specialistica e nell'occasione mi ha diagnosticato una prostatite cronica e mi ha prescritto alcuni farmaci da prendere; nella stessa visita ho parlato con lui del mio varicocele e visto che il testicolo sinistro si mostrava di dimensioni piu’ piccole del destro (possibile inizio atrofia) abbiamo deciso di effettuare l’operazione di varicocele dopo aver effettuato un ecocolordoppler che confermava nuovamente la presenza del varicocele di 3° grado sinistro.

Il 18 giugno 2004 mi sono sottoposto a intervento di varicocele sinistro di 3° grado con legatura delle vene spermatiche alte.
Non ho avuto rigonfiamenti del testicolo anzi dopo pochi giorni dall’intervento il testicolo appariva sodo, ben formato, era insomma scomparsa quella specie di vena varicosa presente nello scroto da diversi anni. Nel frattempo mi curavo per la prostatite con le medicine prescritte.

Alcuni giorni dopo l’operazione in particolar modo durante la fase di sospensione ciclica dei farmaci per la prostata (mobic) (giugno- agosto 2004) ho iniziato a sentire in fondo al testicolo sinistro un dolore come di “scossa elettrica” quindi molto doloroso ma di brevissima durata mai provato prima e che sentivo quando il testicolo si muoveva ed esempio:
1. per fare le scale in discesa
2. battendo al suolo il piede sinistro
3. cercando di correre, nuotare, andare in bicicletta
4. camminando per tempi prolungati o velocemente
5. durante i rapporti sessuali in determinate posizioni e di una certa intensità
6. praticamente in ogni situazione in cui i testicoli si muovono o vengono a contatto con qualcosa

In montagna non mi era piu’ possibile fare alcuna escursione se non indossando oltre agli slip un apposito sospensorio contenitivo (faccio presente che prima dell’operazione avevo sempre indossato slip o boxer senza alcun problema), cosi come all’inizio di settembre 2004 non mi era possibile nuotare in mare nemmeno con il costume slip dal dolore che provavo al testicolo durante il nuoto.
Appena tornato dal mare nel settembre 2004 ho deciso di effettuare una visita di controllo per la prostata e per il problema del dolore al testicolo,
quindi ho effettuato una ecografia scrotale e prostatica. Dagli esiti emerge una progressa prostatite ormai esaurita e non piu’ varicocele al testicolo e epididimi regolari;

A Febbraio 2005 visto che il dolore permaneva tale ho deciso di effettuare un nuovo consulto il quale mi ha prescritto delle cure (permixon e ipertrofan ) ipotizzando che il dolore fosse dovuto a cause infiammatorie alla prostata che poi si sono rivelate infondate .

Da tre anni quindi convivo con questo un dolore forte e fastidioso quando viene sfiorato il testicolo sinistro simile a scossa elettrica.

Questo dolore puo' essere dovuto ad una seppur rara complicanza dell'intervento di varicocele, e se lo fosse esistono testi di letteratura medica che lo evidenziano?
Cosa mi consigliate di fare per ridurre o alleviare questo dolore che sta minando la serenità della mia vita?

Vi ringrazio anticipatamente
Distinti Saluti


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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

in passato ho avuto modo di operare con la tecnica della legatura alta centinaia di pazienti e talora qualcuno lamentava i disturbi da lei descritti.
Probabilmente si tratta della lacerazione di qualche fibra nervosa sensitiva anche se non ci sono elementi per dimostralo
In genere, una volta tranquillizzato il paziente ed escluse complicanze di rilievo, il disturbo tende a scomparire
cari aluti
[#2] dopo  
Utente 357XXX

Iscritto dal 2007
egr dottore

la ringrazio per la sua sollecita risposta

Le chiedo un ultimo parere
Secondo la sua lunga esperienza professionale i miei disturbi quindi non sono dovuti ad una prostatite ma come conseguenza seppur rara della operazione di varicocele?
Se cosi è il paziente che si sottopone alla operazione di varicocele viene informato anche di questa possibile conseguenza?


La ringrazio anticipatamente
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

è chiaro che non possiamo esprimere giudizi su una prostatite senza poter visitare il paziente.
Per il problema del "fastidio" è chiaro che ogni chirurgo si comporta a modo suo, io , personalmente, sono sempre estremamente restio a consigliare ed effettuare un intervento chirurgico per varicocele ad un paziente che ha tre figli che ha svolto e svolge vita attiva e che ha i disturbi da lei descritti.In un caso come il suo generalmente informo il paziente che potrebbe avere gli stessi o diversi disturbi anche dopo l'intervento e, generalmente, questo basta a "demotivare" il paziente.
Come commento personale, mi sembra che l'intervento per varicocele da un po' di anni, venga proposto a tutti, quasi indiscriminatamente, senza adeguata valutazione clinica, basta che abbiano una lieve alterazione seminale, un reperto ecografico o un qualche "fastidio" testicolare.
La"frenesia" di operare può essere deleteria !
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 357XXX

Iscritto dal 2007
egr. Dottore
sulla cartella clinica è scritto che sono entrato per varicocele sx
e l'operazione è stata effettuata con legatura alta della vena spermatica e resezione della vaginale sx.

le chiedo gentilmente:

Cosa è la resezione della vaginale sinistra?

Nella operazione di varicocele sx eseguita con la tecnica della legatura alta della vena spermatica è prassi eseguire anche la resezione della vaginale sinistra?

Che rapporto c'e' tra questi due interventi?

I disturbi simili a scossa elettrica da me ancora oggi avvertiti avvertiti possono quindi essere una complicanza delle resezione della vaginale sinistra?

E il consenso a questi due interventi non deve essere richiesto in entrambi i casi?

La ringrazio anticipatamente