Utente 961XXX
Sono un ragazzo di 24 anni e ho un problema di morso inverso. Credo sia dovuto ad un'eccessiva crescita della mandibola. A dir la verità la differenza tra le 2 arcate è accentuata solo a livello degli incisivi ed è di qualche mm, ho imparato ad accettarmi anche perché credo che non sia un difetto molto evidente. Ho un volto abbastanza 'armonico', nel senso che la mandibola importante è ben proporzionata al resto del viso, per fortuna ho dei denti dritti che è come se si fossero adattatati alla conformazione ossea, in quanto credo di avere una discreta occlusione (anche se non perfetta ovviamente). Penso che il difetto sia evidente solo quando rido o stringo i denti. Per questi motivi sono sempre stato molto titubante ad un eventuale intervento, dunque vorrei un po' di informazioni a riguardo. Immagino che si tratti di un'intervento abbastanza pesante, giusto? Che tempi di convalescenza ci sono? Per quanto bisogna tenere la mandibola ferma e mangiare liquidi? Poi volevo capire in che modo venisse operato il "taglio" o la "risaldatura" (scusate se non conosco i termini tecnici), per esempio.. su internet ho visto che si mettono delle sorti di viti per tenere uniti i lembi ossei dopo il taglio. Si aspetta che l'osso si saldi e poi si tolgono, o si tengono a vita? Ci possono essere problemi nella risaldatura? Si recidono dei nervi per compiere l'intervento e che rischi si corrono? In quali situazioni oltre al taglio della mandibola, viene tagliata anche la mascella? Bisogna estrarre dei denti dell'arcata inferiore per compiere l'operazione? In linea di massima è un'operazione che consigliate se non in casi gravi? Mi scuso per le tante domande me è da una vita che voglio avere queste informazioni e su internet è difficile trovarne di precise. Vi ringrazio per il lavoro che svolgete.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Non si fa un intervento del genere per "qualche millimetro" di discrepanza antero-posteriore.

I(l morso inverso si chiama, in termine tecnico, III classe.

Ingoro la gravità di questa III CLASSE SCHELETRICA, che non dipende dalla posizione dei denti (III CLASSE DENTARIA).
Lei definisce il suo aspetto come "armonico", cosa che fa supporre una discrepanza non grave.
Spesso questo tipo di discrepanze possono essere corrette con un idoneo spostamento dentario, utile a camuffare la III classe stessa.

Tenga inoltre conto che, dal punto di vista funzionale, le III classi sono quelle che danno meno problemi.

Mancando ogni elemento oggettivo di valutazione, non posso obiettivamente fornirle altre indicazioni attendibili.
[#2] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
Le posso rispondere in merito ad alcuni Suoi quesiti:
1. "Immagino che si tratti di un'intervento abbastanza pesante" al giorno d'oggi gli interventi correttivi per malocclusioni su base scheletrica non sono più "pesanti" come in passato, in particolare con l'avvento di fissazioni interne, rigide o semi-rigide (placche e/o viti)
2. "Che tempi di convalescenza ci sono?" la convalescenza può essere calcolata sulla base della consolidazione ossea in circa 30-45 giorni, ma già dopo 15 giorni si può ritornare ad ordinarie occupazioni
3. "Per quanto bisogna tenere la mandibola ferma e mangiare liquidi?" le metodiche di osteosintesi permettono, a seconda dei casi, di non tenere la "mandibola ferma", e di alimentarsi con cibi solidi o semi-solidi
4. "in che modo venisse operato il "taglio" o la "risaldatura"" è corretto quanto ha visto su internet
5. "Si aspetta che l'osso si saldi e poi si tolgono, o si tengono a vita?" le viti e/o le placche possono essere lasciate in sede essendo in materiale biocompatibile (titanio), ma possono essere facilmente rimosse
6. "Ci possono essere problemi nella risaldatura?" è veramente rarissimo che vi siano problemi
7. "Si recidono dei nervi per compiere l'intervento e che rischi si corrono?" non si "recidono" nervi ed i rischi al giorno d'oggi sono assai ridotti
8. "In quali situazioni oltre al taglio della mandibola, viene tagliata anche la mascella?" dipende dal tipo di malocclusione
9. "Bisogna estrarre dei denti dell'arcata inferiore per compiere l'operazione?" no
10. "è un'operazione che consigliate se non in casi gravi?" è "consigliabile" qualora indicata, in casi più o meno "gravi"
Tutte queste domande, tuttavia, è più opportuno vengano poste ai sanitari che dovessero seguire il Suo caso specifico.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Federico Servadio
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SAN GIULIANO TERME (PI)
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Credo che per lei il primo dubbio a cui dare risposta sia la diagnosi esatta di questa malocclusione. Un dentista o un chirurgo maxillo-facciale sono in grado di darle rapidamente e precisamente risposte esaustive sul tipo di trattamento a cui lei dovrebbe sottoporsi.
Altro aspetto da capire e se lei ha dei disturbi all'articolazione temporo-mandibolare o di altro tipo nella masticazione, o se il problema sia esclusivamente estetico (cosa che non sembrerebbe).
La chirurgia ortognatica inizia dove il lavoro di un dentista non può più arrivare (non per incapacità!), per armonizzare e correggere una malocclusione.
Oggi comunque, con il miglioramento delle tecniche operatorie e dello strumentario a disposizione, non è più considerata una chirurgia "pesante", tanto che sempre più spesso giungono a consulto pazienti che vogliono risolvere un problema più estetico che funzionale.
Cordiali Saluti
[#4] dopo  


dal 2010
Vi ringrazio per le risposte.
Dott. Formentelli, vorrei capire meglio quanto lei ha scritto. Ci sono dunque casi in cui un buon riposizionamento dentale può camuffare la III classe scheletrica!? Dato ke il mio problema è accentuato solo a livello degli incisivi, quali potrebbero essere le soluzioni. Un espansore del palato può essere di aiuto? La mia ragazza l'ha portato per un anno e ha ottenuto grandi risultati, anche se il suo nn era un problema di morso inverso. Volevo capire se quel tipo di espansore può essere utile ad ottenere qualche millimetro in più in avanti (e quindi compensare il problema) o se ci sono altri metodi ke permettono di escludere l'intervento. L'operazione mi spaventa tanto e forse nel mio caso non è indispendabile, tra l'altro mi hanno detto che bisogna aspettarsi un viso completamente nuovo e io sn abbastanza soddisfatto del mio aspetto. Vi ringrazio ancora
[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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L'espansore del palato si usa quando serve una espansione del palato, e non ovviamente in altri casi.
Non ho nessun dato OGGETTIVO per poter dare un parere, anche solo in via preeliminare, ma solo il suo racconto (soggettivo).

Per esempio, lei parla di discrepanza di pochi millimetri: ma si tratta di discrepanza verticale (open-bite?) o orizzontale?

Già questa fondamentale cosa non è chiara; impossibile darle una risposta, quindi.

Dubito che possa trovare su internet informazioni utili.

[#6] dopo  


dal 2010
Non conosco il significato di discrepanza e la differenza tra la verticale e l'orizzontale. Vedendo le immagini di una situazione open-bite le posso dire che non è il mio caso, in quanto stringendo i denti il limite inferiore degli incisivi superiori si posiziona dietro gli incisivi inferiori.
[#7] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
come Le è stato già risposto da altri, non è possibile fornirLe un parere in assenza di visita specialistica e della necessaria documentazione.
Quello che si può risponderLe è che esistono casi definiti "borderline", che è possibile trattare ortodonticamente o chirurgicamente. Non è possibile sapere se questo è il Suo caso.
Non è detto, infine, come dice Lei stesso che l'intervento non sia indispensabile.
Cordiali saluti