Utente 305XXX
Gentili dottori
Scrivo per mio marito. Ha 40 anni e in seguito ad esami che abbiamo affrontato dopo il mio ultimo aborto di gennaio gli è stata riscontrata una prostatite. Lo spermiogramma ha riscontrato l’86% degli spermatozoi abnormi (anomalie della testa) inoltre vi era presenza di agglutinazioni. I tamponi erano negativi. Dopo un trattamento antibiotico con Ciproxim di 15gg per 2 volte al giorno, mio marito ha ripetuto lo spermiogramma e il risultato è peggiorato! Ora gli abnormi (anomalie della testa) sono il 94% e anche il numero è diminuito. Il medico andrologo che lo ha in cura ha detto che è perché l’esame andava ripetuto almeno un mese dopo la fine della cura antibiotica (ma nessuno ce lo ha detto!). Il farmaco avrebbe secondo lui “ammazzato” le agglutinazioni (non piu’ presenti) ma agito anche su tutto il resto. Ci ha detto di ripetere l’esame a fine mese e che il risultato sarà sicuramente migliore e potremo tranquillamente riprovare a concepire. La mia domanda è la seguente: a causa di impossibilità di poter avere rapporti completi dovuta a frequenti mie assenze, lo spermiogramma sarà attendibile? Intendo dire che se non vi sono abbastanza eiaculazioni, ci puo’ non essere un ricambio ottimale dello sperma e quest’ultimo stagnare nei testicoli e quindi dare uno spermiogramma analogo? E’ sufficiente avere uno-due rapporti prima della solita astinenza che prevede il protocollo dello spermiogramma?
Non abbiamo mai avuto problemi di fertilità (abbiamo una bimba di 5 anni e due aborti alle spalle, uno alla 25ma settimana e l’altro alla 9a). Vorremmo riprovarci e partire col piede giusto.
E’ corretto quanto affermato dall’andrologo?
Grazie fin d’ora per le risposte
30520.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,
è corretto quanto esposto dal collega andrologo sull'effetto negativo degli antibiotici sui parametri seminali e della necessità di una più prolungata attesa prima di ripetere l'esame . Certo astinenze sessuali prolungate tendono generalmente ad aumentare il numero degli spermatozoi ma di contro aumentano anche le forme che non si muovono bene e quelle a morfologia alterata.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
consiglio sempre di evitare assoluatemnte di praticare uno spermiogramma se nei 30 giorni precedenti l'esame, ma come minimo 30 giorni, si sono verificati episodi febbrili o vi è stata assunzione di antibiotici. Non ho invece capito il problema inerente alle scarse eiculazioni...basta rispettare una astinenza di 3-5 giorni prima del deposito. Nel periodo precedente questo intervallo ci si può masturbare anche 1-2 o più volte al giorno.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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sono daccordo con i colleghi
[#4] dopo  
Dr. Sergio Longhi
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D'accordo con i colleghi. L'esame del liquido seminale dopo episodi febbrili e terapie antibiotiche va eseguito a tre mesi onde avere la massima attendibilità. Quindi bisogna armarsi di pazienza. Lei riferisce una negatività dei tamponi. Intende gli esami culturali su urine e liquido seminale ? Sono stati esguiti anche per Micoplami,Ureaplasma e Chlamydia ? Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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cara signori normlmentre lo spermiogramma va fatto con un astinenza di non meno di 3 gioerni e non più di 10
[#6] dopo  
Prof. Ciro Mauro
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esiste un rapporto dimostrato tra prostatite ed anomalie della fertilità questo è correlato a stress ossidtativo ovvero ad interferenza dei mediatori e delle cellule dell'infiammazione nei confronti degli spermatozooi.
Occorre approfondire in maniera molto accurata la "prostatite" e non liquidarla con una semplice terapia antibiotica (come purtroppo spesso avviene). la prostatite è un'affezione multiforme ed insidiosa spesso sottovalutata.
Lo spermiogramma da solo non è affatto utile per la valutazione del caso di specie.
prof. Ciro Mauro
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
alcune forme di prostatite cronica, per definizione, possono mostrare segni clinici e/o strumentali anche per 6 o molti più mesi. Ma si tratta di un altro problema.
Direi che il tempo di astinenza eiaculatoria da consigliare prima di un esame del liquido seminale sia compreso fra i 3 ed i 5 giorni.
Nel mese che precede il momento del deposito non vi deve essere stato alcun episodio febbrile o assunzione di antibiotici.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO