Utente 985XXX
Salve, sono un ragazzo di 19 anni (nonchè laureando in medicina) che ha effettuato una cura per deficit di ormone GH e al termine della stessa, in seguito a visita da un cardiologo, ha scoperto di avere una sospetta bicuspidia con lieve riflusso sanguigno in risposta alla quale mi è stato raccomandato di rispettare la profilassi antibiotica nel caso di febbri e/o operazioni (per evitare che si infiammi la valvola), e mi è stato detto che c'è la possibilità che in futuro, se questa valvola dovesse provocare riflusso eccessivo, mi debba sottoporre ad intervento per sostituzione della stessa.

Ultimamente, insieme con gli inizi degli studi, ho abbandonato quasi del tutto l'attività sportiva e le conseguenze le ho notate soprattutto per la minore capacità di reggere sforzi, corse e simili, ed è una cosa che ho imputato proprio alla quasi totale assenza di attività fisica. Poi però ho ripensato alla mia visita cardiologica e informandomi su internet ho letto che i sintomi dell'aggravamento della situazione dalla valvola possono essere situazioni di affanno, "fame d'aria". Ho anche letto però che la maggior parte delle volte, situazioni di questo tipo (aumento del battito cardiaco in seguito a sforzi o stress emotivi, che su internet ho trovato denominato come "extrasistole") possono essere dovute a situazioni di stress o ansia, ed io purtroppo sono una persona parecchio ansiosa da questo punto di vista..

Riassumendo: il fatto che mi capiti ora di soffrire maggiormente d'affanno rispetto al periodo in cui praticavo attività fisica (unita ad una sensazione di avvertire il battito cardiaco in maniera più "marcata"), può essere dovuto ad aggravamento della situazione della mia valvola aortica o è semplicemente la risposta alla mia ansia eccessiva? Anche perchè il cardiologo mi ha spiegato che stante la situazione attuale, affinchè si manifesti un quadro che necessiti di operazione ci sarebbe stato bisogno di diversi anni e quindi a me sembra strano che nel giro di un anno dalla visita (neanche) possa essere già cambiato così tanto..
E nel caso la causa sia l'ansia, c'è qualche rimedio che abbia meno controindicazioni degli ansiolitici (ho parlato con un medico che mi ha spiegato che possono provocare assuefazioni e altri fastidi da evitare..)?
Io mi rendo conto che spesso l'ansia non riesco a controllarla, nel senso che al mio interno mi sento padrone di me stesso, ma l'ansia mi prende in maniera quasi involontaria..

Vi ringrazio anticipatamente per le risposte

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile e futuro collega,
l'ansia potrai di certo ridurla sapendo meglio quali siano le tue condizioni cardiache, per cui ti invito ad effettuare un ecocardiogramma a breve e in caso, come ti auguro, di assoluta stazionarietà della tua valvulopatia, potrai di nuovo praticare uno sport che sicuramente contribuirà a donarti una maggiore tranquillità.
Saluti