Utente 129XXX
Buon giorno,
sono un maschio, 31 anni.
Dall'eta di 14 anni (anno più, anno meno) soffro di rinite allergica. Ricordo poco sul periodo in cui si manifestava, ma ricordo bene che durava già all'apoca da due a quattro mesi e sempre durante la scuola.
Poi in età più adulta mi resi conto che era sempre lo stesso periodo (nov-gen)e decisi di fare i test allergici presso l'Ospedale scoprendo l'allergia a cipresso e parietaria (soprattutto cipresso).
Lo staff medico mi prescrisse per 5 anni un vaccino per il cipresso (gocce sottolingua).
Dopo il quarto anno era già evidente che la rinite non si manifestava più da novembre e gennaio, ma da gennaio e aprile, con pari "violenza". Le prove fatte a quel punto della
cura evidenziarono che non ero più allergico al cipresso al punto da dover più assumere il vaccino.
Da allora sono passati circa 4 anni e continuo ad avere grossi problemi da gennaio ad aprile. Ad oggi sono ancora molto raffreddato (quest'anno si è anche acutizzata la fastidiosa tosse che accompagna solitamente la mia rinite).
Normalmente nel periodo peggiore assumo (dietro prescizione del medico curante) degli antistaminici, ma tutti quelli che ho provato, riescono solo ad attenuare un pò la rinite. Allora vorrei chiedere:
- devo rifare le prove allergiche?
- sarebbe il caso di fare anche le prove per intolleranze alimentari?
- qual'è il miglior centro per problemi simili in Italia?
- ci sono cure preventive che si possono fare, prima che arrivino i mesi critici?
Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato
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Iscritto dal 2007
Gentile utente,
le consiglio senz'altro di ripetere i test per l'allergia: chi è allergico non lo è solo a quella sostanza specifica, ma ha una predisposizione alle allergie. Una volta identificata la o le sostanze, si potrà pensare a una desensibilizzazione, per prevenire disturbi, sempre che sia una sostanza per la quale esiste il "vaccino".
Le allergie alimentari sono scatenate dall'ingestione di alcune sostanze, per esempio latte, uova, frutta a guscio, cioccolata; l'allergologo potrà valutare dall'anamnesi e dai sintomi se è il caso di fare esami specifici.
Oggi è di moda parlare di intolleranze alimentari, che sono tutt'altro e che però, attenzione, non sono riconosciute dalla medicina ufficiale. Ci sono tanti test, a pagamento, tanti rimedi più o meno costosi, ma non si sa se queste intolleranze ci sono.
Penso che il suo medico di famiglia la possa indirizzare a un buon allergologo, oppure può rivolgersi alla clinica allergologica dell'università più vicina: la rinite allergica è fastidiosa, ma non difficile da diagnosticare e curare.
Saluti
[#2] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Salve,
concordo sull'opportunità di ripetere i test cutanei e rivalutare quindi il caso.
Sconsiglio di mettersi alla ricerca di una diagnosi di intolleranza alimentare: primo, perché la rinite non è manifestazione inquadrabile in tal senso e, secondo, perché i relativi test "alternativi" non sono in nessun moto utili.
A questo proposito correggo la collega psichiatra: non vi sono dubbi sull'esistenza di varie forme di intolleranza alimentare, tant'è che alcune sono state ben caratterizzate (e sviluppati percorsi diagnostici specifici, es. lattosio --> deficit enzimatico --> breath test); ciò che si contesta è la volontà di far passare per valide alcuni test che non hanno alcun fondamento scientifico o comunque nessuna validità provata (es. Citotest o test citotossico, Vegatest, test del capello etc. etc.).
Vedo che il signore che ha posto il quesito abita a Foggia, senza fare molta strada può rivolgersi all'Allergologia dell'ospedale della sua città.
Saluti