Utente 972XXX
GEntili dottori, vorrei spiegarvi la situazione di mio padre.
gli è stato diagnosticato da poco un cancro metastatico al colon retto. ha iniziato la chemio terapia in day hospital. per appunto permettere il day hospital gli è stato inserito in una vena vicina alla succlavia un infuse-a porth. ora quella zona si è gonfiata, il chirurgo che ha effettuato l'operazione dice che è normale ma l'oncologo ha deciso di non somministrargli l'Avastin perchè come effetto collaterale può causare trombosi. quello che non capisco è che poi nella cartellina personale c'è scritto che l'avastin non è stato somministrato per presenza di un trombo alla giugulare. in tutto questo vorrei capire se basta tastare la zona per diagnosticare il trombo oppure se ci sono metodi più sicuri. non penso che i medici che curano mio padre siano degli incompetenti ma non sono disposti a dare spiegazioni delle loro scelte per questo sono molto preoccupata. spero di ricevere risposta. grazie a tutti

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Dr. Lucio Piscitelli
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I pazienti affetti da malattia neoplastica avanzata sono purtroppo facilmente esposti a complicazioni spesso legate alla alterata reattività dell'organismo, soprattutto in concomitanza con l'esecuzione di procedure invasive.
Credo che un colloquio con i Sanitari che hanno in cura suo Padre, scegliendo magari tempi e circostanze adeguate, sia indispensabile, nonché dovuto da parte loro, al fine di ottenere informazioni più precise.