Utente 154XXX
Gentili dottori, mi scuso per la prolissità della mia mail, ma voglio darvi una visione il più possibile completa della nostra situazione. Io ho 34 anni e mio marito 36. Siamo sposati dal 2004 e dal 2005 cerchiamo un figlio. Dopo i primi 6/8 mesi di tentativi mirati, cominciamo a pensare che ci sia qualcosa che non va e iniziamo a fare un po’ di esami.Per mio marito prolattina (28,9 lim. max di 25), lh (8,00 nei limiti), fsh (9,88 lim. max di 7,5) e testosterone totale (5,24 nei limiti). I miei esami tutti ok (ormonali e isterosalpingografia, se non fosse per un valore di fsh al 3° gg del ciclo un po’ alto (14; v.n. 4-12). Spermiogramma del 16/10/2006: qtà: 6 ml; n° spermatozoi per ml: 50 mln;coagulo: presente; aspetto: biancastro; fluidificazione in 25 min: regolare; viscosità: normale; ph: 7,4; emazie: assenti; motilità dopo 2 ore lineare:20%; rotatoria: 10%; ondulatoria vivace:2%; ondulatoria lenta: 25% (e gli altri 100%-57%?); Test di vitalità: 28%; anticorpi antisperma: assenti; forme normali: 29%; fosfatasi acida 1320 (val. norm.100-800); fruttosio: 200 (v.n. 150-450); acido citrico: 6.9 (v.n. 2-6); esame culturale: negativo. Viene consigliato una cura di 4/6 mesi con bioarginina. Spermiogramma del 24/02/2007 non molto differente dal primo. Primo Ecocolordoppler: varicocele di I-II grado a sinistra. Piccola cisti post-traumatica epididmio sin. Piccola falda di idrocele a sinistra e falda di idrocele post-traumatico a ds. Continuare la cura con Bioarginina. 4/5 mesi di tentativi mirati con clomid.Spermiogramma del 29/12/2007 conferma i risultati dei precedenti. Ripetiamo gli esami ormonali per mio marito prolattina (20,20 superiore al limite max, questa volta, che è per gli uomini 4,04-15.20), lh (5,20 nei limiti), fsh (7,80 nei limiti 1,60-11,00) e psa (0,67, v.n. 0-4,00 nei limiti).Facciamo 4 iui andate male e poi tutti gli esami richiesti per una icsi (dna, fibrosi cistica, mutazione y per lui, isteroscopia ecc). Tutto ok. Rifacciamo uno spermiogramma nello stesso centro (diverso quindi dal laboratorio privato accreditato dove avevamo fatto i primi 3) col seguente risultato: “rari spermatozoi di tipo D,C (immobili e/o motilità in loco). Test di sopravvivenza non eseguibile per le caratteristiche del liquido seminale”. Dopo la fase iniziale di shock riusciamo a “congelare” successivamente 900 mila spermatozoi tipo B (lentamente progressivi) e ci mettiamo in lista per una icsi (siamo al febbraio 2009). Nel frattempo vediamo diversi urologi/andrologi,altri spermiogrammi e ecocolordoppler, ma nessuno è in grado di dirci cosa può essere successo. Il primo laboratorio non era affidabile e quindi gli spermiogrammi fasulli? Una forte febbre di cui però non abbiamo memoria? Un periodo di stress affrontato da mio marito (di cui abbiamo memoria)?Facciamo altri 3 spermiogrammi (2 a distanza di 15 gg) in un laboratorio di ospedale pubblico; tutti e 3 con più o meno gli stessi risultati. .... (continua).....

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
l'fsh elevato depone per un danno testicolare.
sulla natura del danno da qui non possiamo dirle di più se non che il varicocele di secondo grado difficilmente è in grado di dare tali magagne.
cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni già ricevute dal collega Biagiotti che mi ha preceduto, se desidera poi avere informazioni più dettagliate, visto il titolo del suo post, sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=87497

Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Innanzitutto vorrei ringraziarvi per la celerità della risposta. Vorrei riportarvi gli ulteriori esami che abbiamo fatto nell'ultimo anno.
Dei 3 spermiogrammi (2 a distanza di 15 gg) fatti successivamente a quelli indicati in precedenza, fatti ora in un laboratorio di ospedale pubblico, e tutti e 3 con più o meno gli stessi risultati, l’ultimo del 15/04/2009 recita: qtà: 2,7 ml; n° spermatozoi per ml: 1,0 mln; n° spermatozoi eiaculato: 2,7 mln; aspetto: avorio; fluidificazione in 30 min: parziale; viscosità: normale; ph: 8; emazie: 500; motilità progressiva rapida:5%; progressiva lenta: 5%; non progressiva:30%; acinesia: 60%; Test di vitalità: 70%; anomalie morfologiche: 60%; esame culturale: negativo.
Nuovo ecocolordoppler, fatto in una struttura pubblica: “Didimi in sede nella norma per forma, volume ed eco struttura. Epididmo destro in sede nella norma per forma ed eco struttura; Epididmo sinistro in sede nella norma per forma ed eco struttura. In corrispondenza della testa si apprezza piccola area transonica riferibile a cisti spermatica . Doppler del plesso pampiniforme: a sinistra reflusso venoso apprezzabile solo con la manovra di valsalva; a destra reflusso assente”.
Gli urologi (due) che abbiamo consultato ci hanno detto che non è da operare. Abbiamo fatto 2 icsi con transfer di 2 embrioni di tipo II e 3 embrioni di tipo I con esito beta zero.
Ora ci apprestiamo a fare una terza icsi ma non sono sicura di volerla fare, visto anche i risultati dell’ultimo spermiogramma 7/04/2010 ( stesso laboratorio pubblico): qtà: 3,5 ml; n° spermatozoi per ml: 4,0 mln; aspetto: avorio; fluidificazione in 30 min: parziale; viscosità: normale; ph: 8 ; emazie: 300; motilità progressiva rapida:0%; progressiva lenta: 5%; non progressiva:5%; acinesia: 90%; Test di vitalità: 58%; anomalie morfologiche: 70%; esame culturale: negativo.
Vorrei chiedervi, c’è qualcosa che notate in questi valori che magari è stato tralasciato? È necessario secondo voi ripetere gli esami ormonali, visto che sembrerebbe che l’fsh sia tornato nei limiti? (e visto anche che, secondo noi, il primo laboratorio non era molto affidabile?) Quel valore delle “emazie” che tutti hanno trascurato, ci deve preoccupare? È il caso di operare il varicocele e/o la cisti spermatica? O dobbiamo abbandonare definitivamente l’idea di avere un figlio?
Ho letto diversi consulti su internet ma non hanno fatto altro che riempirmi di dubbi e/o false speranze. Vorrei solo capire se la strada dell'icsi è l'unica percorribile o se possiamo ancora fare qualcosa, qualche indagine ulteriore. Vi ringrazio.
[#4] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
data la situazione la prospettiva di eseguire un'altra icsi non mi sembra da scartare. da valutare la possibilità di usare antiossidanti per tentare di migliorare la performace seminale.
cordialmente
[#5] dopo  
Utente 154XXX

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L'icsi è prevista per giugno. Mio marito sta già prendendo bioarginina 3 volte al giorno. In passato ha preso il Fertil, ma gli provocava strane eruzioni cutanee. C'è qualche antiossidante migliore che potreste consigliarci?
Grazie ancora per la vostra disponibilità.
[#6] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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bene così.
cordialità
[#7] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
Mi scusi se insisto ancora. Ma quel valore di "emazie", che negli ultimi 4 spermiogrammi è sempre stato presente, va indagato? O la spermiocultura negativa è sufficiente a escludere qualsiasi infezione?
[#8] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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gentile signora,
siamo in forum... se la coltura è negativa probabilmente c'è solo infiammazione e andrebbe indagata e trattata.
cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

nel momento in cui sia deciso o sia stato ritenuto di ricorrere a tecniche di PMA come la ICSI, non vedrei rilevante procedere a terapie "aspecifiche" che potrebbe forse migliorare la qualità dello sperma anche se nel caso di una ICSI, quello che serve è uno spermatozoo vitale e basta.
Non credo esistano dati che le terapie possano migliorare le caratteristiche fecondanti di uno spermatozoo iniettato nel citoplasma ovocitario
Cari saluti
[#10] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2010
il mio dubbio è che nessuno degli urologi che abbiamo visto ci ha mai consigliato di indagare/curare questa presunta infiammazione, che comunque permane ormai già da 1 anno. Indipendentemente dal fatto se migliorerebbe o meno il seme (credo di no a questo punto), forse un'infiammazione comunque andrebbe curata. Secondo voi dobbiamo insistere su questo punto? Magari vedere un altro specialista...
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,

mi sembra che le sue considerazioni ed osservazioni finali siano condivisibili e quindi il mio consiglio è quello di consultare, a prescindere, anche un bravo andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana e cercare di risolvere la problematica infiammatoria di suo marito.

Un cordiale saluto.