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Carcinoma neuroendocrino papilla di vater

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010

    Carcinoma neuroendocrino papilla di vater

    Buongiorno!

    Scrivo ancora con la speranza che qualche medico vorrà rispondermi leggendo i miei messaggi precedenti...


    Alla fine mi hanno scoperto il tumore primitivo...è un carcinoma neuroendocrino alla papilla di Vater...
    Ho chiesto anche un consiglio ad un medico chirurgo specializzato nella chirurgia dei tumori al appartao digerente. Secondo lui dovrei affrontare un intervento chirurgico abbastanza complesso: Duodenocefalopancreasectomia.
    E' possibile una recidiva del tumore, delle metastasi dopo questo difficile intervento? Il medico chirurgo mi ha assicurato un 90% di riuscita nel togliere definitivamente il tumore... Potrei fidarmi? Quale'è la soppravivenza dopo un intervento di genere?
    Non è possibile evitare l'intervento chirurgico e seguire una via alternativa, qualche trattamento: radioterapia, chemioterapia, analoghi della somatostatina ecc?
    Grazie infinite...






  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 23 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Chirurgia oncologica

    Perfezionato in:
    Chirurgia dell'apparato digerente
    Chirurgia di urgenza e Pronto Soccorso
    Colonproctologia

    Risponde dal
    2005
    Duodenocefalopancreasectomia.
    E' possibile una recidiva del tumore, delle metastasi dopo questo difficile intervento? Il medico chirurgo mi ha assicurato un 90% di riuscita nel togliere definitivamente il tumore... Potrei fidarmi? Quale'è la soppravivenza dopo un intervento di genere?
    Non è possibile evitare l'intervento chirurgico e seguire una via alternativa, qualche trattamento: radioterapia, chemioterapia, analoghi della somatostatina ecc?

    Riporto le sue frasi perchè in esse c'è già la risposta.
    Le neoplasie endocrine del pancreas sono rare, ma vanno affrontatechirurgicamente, e l'intervento di scelta per sede e dimensioni è in questo caso la DCP. E' sicuramente un intervento "pesante", visto anche la giovane età, ma è l'unico che da garanzie di radicalità. Non so se intendono asportare anche la lesione epatica, ma sarà importante dopo l'intervento l'opera dell'oncologo, percè sembra indicata una terapia complementare (chemio/ormonale).
    A queste domande deve avere risposta dal suo Chirurgo di riferimento e dal centro di Oncologia che sicuramente la seguirà. E' però assolutamente importante che lei abbia FIDUCIA nei medici cui si rivolge, perchè il suo rapporto con loro è fondamentale per andare avanti bene nel tempo.
    Auguri,


    Dott. Stefano Enrico

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2010
    La ringrazio di cuore per la Sua risposta...

    ho ricevuto il risultato dell'ultima biopsia (papilla vater) ma vorrei qualche chiarimento.
    L'assenza di mitosi e delle atipie vuol dire la begninità del tumore?

    Biopsia papilla di VATER


    MATERIALE ACCETTATO:
    1-Biopsia del corpo/fondo( 2 frammenti); 2-Biopsia dell'antro( 2 frammenti); 3-Biopsia del duodeno( 3
    frammenti).

    DIAGNOSI:

    1) Frammenti di mucosa gastrica di tipo fundico esenti da alterazioni istologiche di rilievo.
    2) Frammenti di mucosa gastrica antrale sede di gastrite cronica attiva e microerosiva da H Pylori.

    Infiltrato moderato
    Attività lieve
    Atrofia assente
    Metaplasia intestinale assente
    H Pylori moderato

    3) Tre frammenti di mucosa del piccolo intestino sede di infiltrazione di neoplasia ad habitus endocrino, con architettura trabecolare, costituita da cellule con nucleo rotondeggiante, monomorfe, con cromatina dispersa. Non si osservano atipie nè mitosi. La neoplasia è sul margine profondo delle biopsie.
    La colorazione immunistochimica ha mostrato positività per cromogranina A nel 25% delle cellule e per sinaptofisina nel 100% delle cellule. L'indice proliferativo, valutato con Ki67, è risultato del 4% nelle aree di più alta densità della colorazione nuclere.
    Il quadro istologico ed immunofenotipico depongono per tumore endocrino ben differenziato.


    Data: 16/04/2010

    Vi ringrazio anticipatamente,
    cordiali saluti




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 23 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Chirurgia oncologica

    Perfezionato in:
    Chirurgia dell'apparato digerente
    Chirurgia di urgenza e Pronto Soccorso
    Colonproctologia

    Risponde dal
    2005
    "Il quadro istologico ed immunofenotipico depongono per tumore endocrino ben differenziato."
    E' una lesione assolutamente da trattare, con malignità relativamente bassa e buone prospettive di ottima ripresa. Ripeto, fiducia nel centro che la deve seguire.
    Auguri di cuore,


    Dott. Stefano Enrico


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