Utente 153XXX
buongiorno.
Riassumo in breve la storia clinica di mia figlia che ora ha 13 anni. E'nata con interruzione completa arco aortico, non diagnosticata né alla nascita né alla dimissione. A 7 giorni ha avuto un grave collasso, con arresto cardiaco coma e emmorragie diffuse. In rianimazione sotto ventilazione al 100% e prostina ha recuperato tanto da poter essere operata al 13. giorno. Intervento perfettamente riuscito, rianimazione turbolenta marcata da polmonite e setticemia. Reintubata piu' volte da allora non ha più avuto problemi cardiologici. E' naturalmente controllata ma puo' fare una vita assolutamente normale. Sotto controllo pneumologico per infezioni respiratorie ricorrenti (presenza bronchiectasie) ora sta molto bene. Le e' stata diagnosticata IPOACUSIA NEUROSENSORIALE BILATERALE IN RAPIDA CADUTA SULLE FREQUENZE MEDIO-ACUTE quando aveva cinque anni. Premetto che la bambina da un punto di vista della parola é sempre stata molto precoce, ho dovuto insistere molto per la presa in carico perché le insegnanti non rilevavano problemi. Tutt'ora a scuola é molto brava. La diagnosi e' stata fatta al reparto specializzato dell'arcispedale S.Maria Nuova di Reggio emilia, é seguita la protesizzazione acustica. Ha usato u apparecchio siemens 3 mic digitale, i successivi controlli hanno evidenziato un buon recupero. Da due anni é assolutamente impossibile farle usare gli apparecchi acustici, non sente beneficio e anzi il rimbombo le provoca mal di testa. Tutto considerato, ho ritenuto di non imporglieli perché molte altre erano le terapie che la ifastidivano e giudicavamo tutti la sordità molto ben compensata. Gli insegnanti sono al corrente della situazione, é nei primi banchi e si aiuta molto anche con la lettura labiale, cio' detto gli stessi insegnanti hanno sempre detto di non accorgersi del difetto.
Ci sono momenti pero' nei quali mi sembra ci senta meno di altri, proprio questa mattina un professore mi ha convocata per farmi presente che sì, ora anche secondo loro ha difficolta' nell'udito. Nel frattempo avevo già prenotato un controllo che fara' il mese prossimo. La mia domanda dunque é se l'udito in questi casi puo' abbassarsi per cause esterne (rinite allergica, perdita abbondante di ferro e sali minerali dovuta a ipermenorrea - per la quale é stata vista si tratta delle prime mestruazioni e pare sia cosa frequeste).
La causa della sordita' di Isabella non potra' probabilmente mai essere del tutto chiarita, cioe' restera' il dubbio se si trattava di una manifestazione genetica in concerto con la malformazione cardiaca, o se il collasso con perdita di coscienza e la lunga intubazione ne sono la vera causa.
Quello che mi preoccupa, e che vorrei sapere da voi, é se questo tipo di sordità puo' aumentare di grado nel tempo.
Grazie anticipatamente per la vostra risposta

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[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Mia cara Signora, purtroppo, con gli anni, come per noi tutti, l'udito fisiologicamente tenderà a diminuire. Anche raffreddori, esposizione a rumori forti possono incidere sulla diminuzione dell'udito. Non condivido, pero', che sua Figlia non utilizzi le protesi: probabilmente devono essre tarate in base a nuove situazioni. La protesizzazione, oltre a farci udre alcune frequenze deficitarie, stimola il nervo acustico che, al contrario, tenderebbe ad impigrirsi, con relativo ulteriore abbassamento della soglia uditiva. un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 153XXX

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gentile dottor brunori,
la ringrazio per la risposta, é vero non avrei dovuto assecondarla su questo punto così importante. Il problema é che fra le terapie respiratorie giornaliere, le diverse ospedalizzazioni, le tante visite e pratiche mediche a volte invasive la bimba ha avuto un periodo di forte rifiuto che probabilmente ha focalizzato sugli apparecchi. Ora é più grande e mi aspetto che sara' anche più ragionevole. un'ultima domanda: le protesi sarebbero utili anche se portate tutto il giorno ma non a scuola? So che sara' un punto di grossa discussione, sto mettendo sui piatti della bilancia da una parte i benefici di un ascolto migliore dall'altro i problemi già incontrati con compagni e conoscenti non sempre gentili. Anche questo a 13 anni é importante.
Grazie ancora, buon lavoro
[#3] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Proprio a scuola le protesi sono fondamentali! Comprendo benissimo il disagio della sua bambina e la "cattiveria" dei coetanei.Con molta pazienza e delicatezza deve spiegare a sua Figlia l'importanza delle protesi, anche se non è semplice e consiglio, inoltre, di parlarne anche con i Professori che, a loro volta, devono parlarne con gli Alunni. In bocca al lupo!
[#4] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Mi creda dottor Brunori Le sono molto grata per la Sua chiarezza, e per la delicatezza che é davvero un ''valore aggiunto'' importante alla competenza di un bravo medico. Seguiro' i Suoi consigli, e non lo dico per dire.
Grazie ancora, e crepi il lupo!