Utente 155XXX
Buongiorno, circa 45 giorni fa giocando a pallavolo mi sono procurata una frattura spiroide composta della diafisi del III metacarpo alla mano sinistra. La mano era dolente e gonfia, e provando a chiudere il pugno il dito medio si accavallava sull'anulare. I medici hanno optato così per l'operazione chirurgica con l'inserimento di 2 viti e successiva immobilizzazione per 30 giorni. Trovandomi adesso con una bella cicatrice e la mobilità ridotta, mi chiedo se sia stata la scelta giusta. Non c'era modo di trattarla solo con il gesso essendo una frattura composta?
Inoltre, ho tolto la doccia gessata circa 10 giorni fa e iniziato la fisioterapia (sono alla quinta seduta, me ne sono state prescritte 20). Noto già dei miglioramenti quando chiudo la mano, ma nessuno nell'aprirla, il dito medio resta giù e il dorso della mano un po' piegato, la cicatrice tira interferendo nei movimenti e ha delle aderenze nel centro. E' normale secondo Voi?
Ringrazio anticipatamente

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Dr. Giuseppe Internullo
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Guardi se il dito si sovrapponeva all'altro l'indicazione chirurgica è corretta. ora deve avere e dare tempo alle cure riabilitative.