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Macchie grigie che durano pochi secondi

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Macchie grigie che durano pochi secondi

    Salve,

    da diversi anni (non so quantificare precisamente, ma almeno 3 o 4, se non più) ho un problema abbastanza fastidioso: a volte, nei momenti più disparati, vedo improvvisamente una macchia opaca, tipo grigio chiaro, che comincia con una leggera vista annebbiata e diventa proprio grigia. La macchia non prende mai tutto l'occhio, ma generalmente una metà o anche tre quarti del campo visivo. Generalmente mi viene all'occhio sinistro, sinceramente non ricordo mi sia mai venuta al destro, ma non mi sono mai scritta a che occhio mi viene e non sono sicura che nei tempi passati non mi sia mai venuta al destro. A seguito di questa macchia, che dura pochi secondi, i primi tempi mi venivano dei mal di testa terribili, mentre ultimamente mi sono resa conto che se appena vedo arrivare questa macchia chiudo subito gli occhi senza sforzarmi a guardare, il mal di testa è limitato a un leggerissimo fastidio e mi sembra che anche la macchia duri un po' meno, anche se questa potrebbe essere solo una mia sensazione. Tale disturbo inizialmente mi veniva una volta ogni tre o quattro mesi, ora invece siamo arrivati a una frequenza di una o due volte al mese circa.

    Per circa un anno ho evitato di fare accertamenti, anche perchè mio padre soffre di cefalea aurea (mi sembra si chiami così) e anche se lui dice che vede delle luci, mentre io proprio una chiazza grigia, ho pensato potesse essere la stessa cosa e ho tralasciato. Circa due anni fa però, dopo una paura data dal fatto che mi è successo mentre ero al volante dell'auto, ho deciso di fare accertamenti oculistici (visita oculistica di controllo alla asl + esame del campo visivo, risultante che era tutto a posto). L'oculista mi ha detto che a parer suo il problema non è oculistico, dato che era tutto a posto, ma neurologico. Ha parlato di piccoli collassi dei capillari, se non ricordo male, ma non ho capito molto. Mi ha detto che però pure un neurologo avrebbe fatto poco per evitare il problema, di andare quindi solo se i mal di testa derivanti si facevano insopportabili. Dato che ho trovato il modo (se la situazione mi permette di chiudere gli occhi e stare un po' tranquilla!) di alleviare di molto il mal di testa, ho evitato tale visita. Ora sono incinta, e nell'ultimo mese mi è già venuto due volte (l'ultima stamattina). Volevo sapere se la diagnosi dell'oculista può essere giusta (ovvero è quasi inutile pure una visita neurologica, se non per alleviare i sintomi) o se c'è la possibilità che sia qualcosa di grave, nel qual caso occorre accertare con un neurologo. Inoltre, nel caso siano neccessari accertamenti, mi conviene aspettare la fine della gravidanza e dell'allattamento o muovermi fin da ora?
    Voglio solo aggiungere (non so se sia influente o meno) che non ho problemi di pressione, e pure al controllo ostetrico me la hanno misurata e mi hanno detto che andava bene.

    La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherà, spero di essere stata esauuriente.

    Cordiali saluti,

    J



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2348 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora,

    dalla storia che ha descritto mi viene da pensare ad un'emicrania con aura, trasformatasi nel tempo in aura senza cefalea (succede non raramente). Certamente la visita oculistica è negativa e lo specialista di riferimento è il neurologo. Il fatto che Suo padre veda delle luci e Lei delle macchie grigio-scure non ha importanza perchè l'aura visiva può dare sia l'uno che l'altro segno. Anche la frequenza ultimamente aumentata è normale, infatti il decorso è capriccioso, dopo anni di non insorgenza, il disturbo può ritornare anche con frequenza settimanale, mensile, ecc. per poi scomparire di nuovo. Anche se in gravidanza, una visita neurologica la consiglierei ugualmente per una valutazione diretta del problema perchè la mia è soltanto un'ipotesi possibile e non una diagnosi definitiva.
    A quando il lieto evento?

    Cordiali saluti ed un grosso in bocca al lupo


    Dr. Antonio Ferraloro

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    La ringrazio per la cortese e pronta risposta.

    Non ho ben capito se ci sono rischi che sia qualcosa di più serio o meno, o quanto i rischi siano alti. Perchè se tali rischi non sussistono, preferirei aspettare la fine della gravidanza (il lieto evento è previsto per la fine di ottobre!), prima di consultare un neurologo, dato che comunque non potrei in ogni caso sottopormi a nessuna cura.

    Inoltre, nel caso di aura, è vero ciò che mi ha detto il mio oculista, ovvero che non ci sono cure definitive ma solo cure sintomatiche? Mio padre ha consultato un neurologo, ma alla fine ha scartato tutte le cure propostegli poichè non hanno avuto effetti, a parer suo, e vorrei capire se mi conviene sentire un altro neurologo o se è mio padre che si sbaglia.

    La ringrazio ancora per la Sua cortesia.

    Cordiali saluti,

    J.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 2348 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora,

    non ci sono cure risolutive ma spesso con una terapia preventiva, se recepita dal singolo organismo, si potrebbe stare bene a lungo, soprattutto nei casi con forte emicrania di cui Lei soffriva inizialmente.
    Se fuma (penso di no in gravidanza) dovrebbe smettere ed in seguito non è consigliabile utilizzare anticoncezionali orali (pillola).
    Io non penso a patologie importanti ma è ovvio che la mia non è una diagnosi ed è per questo motivo che La invito a farsi controllare da un neurologo, senza paure e preoccupazioni.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buongiorno,

    è passato ormai un anno dalla mia richiesta di consulto. Non mi sono purtroppo ancora decisa a fare una visita medica, anche perchè dalla mia ultima richiesta i casi di 'macchie' si sono diradati tantissimo (circa 5 o 6 nell'anno) e di emicranie solo una.

    Ora mi ritrovo a scrivere di nuovo per un evento successo qualche settimana fa, che non sono certa sia rapportabile a questo mio problema: durante un viaggio in auto mi sembrava mi fosse venuta la solita macchia, anche se un po' diversa. Non so spiegarmi meglio, ma era meno grigia, più 'a lucine' e molto meno fastidiosa del solito. Allattando non posso prendere molti medicinali, ma dato che dovevo stare tutta la giornata fuori ho subito preso una tachipirina per prevenire un eventuale successiva emicrania. Dopo circa 10-20 minuti in cui ho cercato di stare quanto più stesa possibile e a occhi chiusi, ho cominciato a sentirmi stranissima: emicrania abbastanza forte (ma sopportabile), formicolio a tutta la mano destra molto forte, e una grandissima confusione mentale. Questo è quello che più mi ha spaventato: ero talmente confusa da non riuscire a parlare fluidamente, facevo fatica a concentrarmi su tutto. Mi è durato una buona mezza giornata. Al mio rientro non sono neppure riuscita a chiedere una limonata, non mi veniva in mente la parola, da quanto ero confusa. Poi si è tutto risolto dopo due o tre episodi di vomito e con un po' di riposo.

    Volevo sapere se questo episodio potrebbe essere legato ai problemi che ho esposto in precedenza.

    Inoltre, attualmente non faccio uso di pillole anticoncezionali, ma volevo sapere perchè sono sconsigliate: per i principi attivi contenuti o semplicemente perchè in caso di vomito perdono il potere anticoncezionale?



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 2348 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora,

    innanzitutto Le faccio i migliori auguri per il bimbo(a).
    Dal Suo racconto si potrebbe prefigurare un'aura diversa dal solito ma possibile soprattutto perchè seguita da emicrania. Questa è soltanto un'ipotesi però. La visita neurologica deve farla ugualmente per avere una diagnosi corretta.
    Nei casi di emicrania con aura l'associazione di anticoncezionali orali può aumentare il rischio di eventi vascolari, così come il fumo di sigaretta.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro


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