Utente 144XXX
Buongiorno! Sono un libraio di professione e faccio fiere dell'antiquariato e mercatini; ciò mi comporta il fatto che molto spesso ho a che fare con scatoloni piuttosto pesanti per il trasporto di libri...Da qualche tempo a questa parte ho sviluppato un'ernia ombelicale (piccola a detta del medico curante). Tuttavia da un paio di giorni a seguito di sforzi reiterati ho notato che si è un po' arrossata e che al tatto mi fa male; la stranezza è che metà dell'ernia è più chiara e molle e l'altra metà è di consistenza più dura e più dolente 8sempre se si sfrega casualmente o se la tocco)...Se sfrego casualmente l'ombelico ho dolore e se provo a spingere l'ernia mi fa male maggiormente dalla parte sinistra (quella più arrossata); il medico mi gha detto che la porta erniaria è adeguata e non dovrebbe portare strozzamento ma questo dolore mi sta facendo pensare..lunedì ho il colloquio con il chirurgo ma non so se è bene attendere..attendo consigli
grazie e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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E' una scelta difficile, ma in linea di massima mi sentirei di propendere per l'intervento chirurgico che, se fattibile, le consentirebbe di non pensare ad eventuali rischi di strozzamento. In ogni caso e' il Chirurgo che la visita a dover decidere.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
grazie!quello che volevo sapere è se posso attendere tranquillamente fino a lunedì o se devo fare le cose in maniera più urgente...la mia preoccupazione deriva dal dolore che provo alla pressione o allo sfregamento nella zona più dura..cosa può essere? è normale che l'ernia ombelicale si comporti così? posso nel frattempo mettere una fascia elastica?
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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In teoria l'ernia potrebbe strozzarsi in qualsiasi momento, ma anche non strozzarsi mai... in definitiva se attende lunedi' le probabilita' che cio' accada sono davvero molto basse! Io pero' non consiglierei l'utilizzo di fasce elastiche, perche' questo potrebbe causare maggiori difficolta' in corso di intervento chirurgico. Per quanto riguarda il dolore e l'indurimento, questo potrebbe essere riferibile ad un processo infiammatorio; ma senza vedere e' difficile fare ipotesi concrete.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Quando dicevo che "senza vedere e' difficile fare ipotesi concrete" mi riferivo ad una visita diretta: le fotografie non possono essere considerate sufficienti e non si puo' fare una diagnosi a distanza. Ad ogni modo lunedi' e' vicino: pazienti ancora qualche giorno e vedra' che il Chirurgo potra' darle tutte le risposte di cui ha bisogno.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
salve, da ieri ho notato che il dolore è parecchio diminuito e l'ernia è molto più morbida; può essere stata un'infiammazione passeggera o si è temporaneamente calmata?
grazie
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Molte volte è lo sfregamento degli indumenti, su una pelle sottile e distesa dall'ernia, che può produrre una irritazione cutanea.
Eliminando lo sfregmento e riducendosi l'infiammazione si assiste alla scomparsa del dolore e la riduzione della consistenza della cute, che ritorna sottile, come spesso appare, a ricoprire le ernie ombelicali.
Le consiglio in futuro, per escludere eventuali strozzamenti, di consultare rapidamente un medico.
Nelle ernie ombelicali, tale strozzamento può interessare il viscere, ma anche quel grembiule di grasso addominale che chiamiamo Omento. In questo caso la sintomatologia sarà più "sfumata" ma non meno pericolosa.
[#8] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Un eventuale stato infiammatorio e' sempre comunque caratterizzato da fasi acute alternate ad altre di remissione, perche' comunque l'organismo reagisce riducendo la sintomatologia. Il rischio di strozzamento dell'ernia pero' rimane, ed e' quindi opportuno che lunedi' si rechi ugualmente dal Chirurgo per il previsto consulto.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
salve, ecco il responso della visita chirurgica: ernia non grande e nessuna urgenza per l'intervento anche se il dottore ha sottolineato che le ernie piccole sono quelle più fastidiose; se volessi farlo, comunque, sarebbe in anestesia generale e senza l'inserimento di rete ma con plastica. Sono un po' perplesso sia per la generale che per la plastica;il chirurgo mi ha detto che è meglio la generale poichè si va a toccare il peritoneo e poichè in caso di dermoide l'intervento sarebbe più complesso...per il dolore che ho sentito per alcuni giorni mi ha detto che potrebbe essere stato l'epiploon che si è impegnato o una dermoide;tuttavia, ha tastato l'ernia e ho sentito un bel dolore..che ne pensa? non sarebbe meglio fare anche un'ecografia? grazie
[#10] dopo  
Dr. Stefano Spina
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L'ecografia potrebbe confermare quanto le ha detto il Chirurgo, ma comunque il quadro mi pare gia' abbastanza chiaro. Pochi giorni fa ho operato un caso molto simile al suo, e devo dire che la scelta dell'anestesia generale e' stata senza dubbio la migliore. Per quanto riguarda il posizionamento della rete dipende molto dall'ampiezza della porta erniaria e dalla "robustezza" dei muscoli circostanti, ma se davvero e' molto piccola e' possibile che anche senza la rete possa essere fatto un ottimo lavoro.
Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Probabilmente, come spesso succede e come le avevo scritto precedentemente, nelle piccole ernie ombelicali è l'omento(epiplon)che impegna la porta erniaria.
In linea generale condivido le scelte del collega chirurgo.Un esame ecografico non direbbe nulla di più di quello che il collega ha già evidenziato.
[#12] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
grazie a entrambi per le risposte! un chirurgo, però, amministratore di un sito dedicato alle ernie, vedendo le foto, ha detto che la mia ha tutto l'aspetto di un'ernia strozzata all'epiploon e che dovrei, a sua detta, operarla rapidamente (non con urgenza ma rapidamente...); inoltre, mi ha consigliato di sentire un secondo parere in quanto, sempre a sua detta, cisti dermoidi all'ombelico "mah..." facendomi intendere che, forse, il chirurgo che mi ha visitato non fosse proprio all'altezza..che dovrei fare?fidarmi del chirurgo che mi ha visitato o chiedere un secondo parere? posso, secondo voi, attendere per l'intervento?e quanto? mi servirebbe un consiglio
grazie
[#13] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Quello, che il collega le ha scritto non è altro che quello, che tutti noi, abbiamo immaginato è risposto, vedendo le sue foto, cioè la possibilità, del coinvolgimento e dell'incarceramento di epiploon nella sede erniaria. Fortunatamente non sempre, l'erniazione di questo e la stabilità nel sito erniario, sono segni chiari di strozzamento, che richiederebbe un intervento urgente, spesso è possibile, con caute manovre, ridurre l'ernia. La riduzione dell'ernia scongiura il pericolo di uno strozzamento e di un intervento urgente.
Probabilmente, anche dalla descrizione fatta da lei, tale riduzione si è verificata spontaneamente ed il collega che vi ha visitato non ha ritenuto opportuno intervenire d'urgenza.
A distanza queste sono solo delle ipotesi, in ogni caso, uno strozzamento erniario, anche con il solo interessamento dell'epiploon, a tanti giorni di distanza, le avrebbe creato dei seri problemi da richiedere, una sicura, ospedalizzazione.
[#14] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Alla luce di quanto racconta mi sento unicamente di ribadirle quello che le avevo scritto gia' nella mia primissima risposta di martedi' scorso: io propenderei per l'intervento chirurgico, in modo da scongiurare qualunque possibile problema ulteriore. E' chiaro che per operare bisogna essere almeno in due (il Paziente e il Chirurgo...) e quindi in quest'ottica un ulteriore parere puo' tornarle senz'altro utile.
Cordiali saluti
[#15] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
sono in attesa di un secondo consulto; sto notando, però, una cosa curiosa...l'ombelico si sta un po' spellando; da cosa può dipendere?
grazie
[#16] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Puo' dipendere dal fatto che la cute in quel punto e' tesa e delicata, e tende quindi a sfaldarsi con facilita'.
Cordiali saluti
[#17] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Probabilmente, visto che non riferisce nessuna infiammazione in atto, quello che nota, rappresenta la sostituzione degli strati superficiali della cute ombelicale, interessati e distrutti dalla pregressa flogosi. Questi si sfaldano lasciando spazio a cute "nuova"