Utente 521XXX
Gentili medici specialisti,

mi sono recata nei giorn scorsi ad una visita allergologica, nella quale mi hanno riscontrato un’allergia +++ alle GRAMINACEE MIX e ++++ alla PARIETARIA. Contestualmente mi sono stati richiesti ulteriori esami: PFR, PRIST, RAST ed una SPIROMETRIA GLOBALE.

Mi è anche stato consegnato un foglio nel quale erano segnati una serie di alimenti che dovevo evitare, oltre al referto con i risultato delle prove. Qui sono andata in confusione e mi rivolgo a Voi, anche perché il medico è stato piuttosto sbrigativo (non è una critica, avrà avuto i suoi problemi, era solo per motivare la mia richiesta) e ai miei dubbi non ha avuto tempo di dare risposta.

Nel foglio Alimenti sconsigliati per le graminacee sono elencati: Agrumi, albicocca, anguria, ciliegia, Kiwi, melone, pesca, prugna, mandorla, pomodoro, FARINACEI (preferire il riso), mentre sul referto la lista è: patata, kiwi, melone, anguria, pomodoro, mais, frumento, soia.

1. Perché non sono uguali?
2. Alla mia perplessità sui farinacei, il medico ha detto che non mi devo preoccupare perché cuocendo gli allergeni spariscono, quindi la pasta la posso mangiare. Ho capito, ma chi si mangia i farinacei crudi????? Per esempio ho riscontrato che se mangio molto pane (frumento), ho dei problemi (dolori addominali e gonfiore associato a meteorismo): ma non è cotto il pane? Non ho li stessi problemi se mangio un pane di grano duro per esempio. Ho l’abitudine di mangiare gallette o pane azzimo di farro o di kamut, devo evitare anche quelli?
3. Tutta la frutta/verdura elencata, se cotta, perde il suo potere irritante (ovviamente quella che si può cuocere…)?

Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione e per l’aiuto che vorrete darmi.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
una piccola parte dei soggetti allergici ad "inalanti" (es. pollini, acari della polvere) presenta sintomi con l'ingestione di particolari alimenti. Tipico è l'esempio dell'allergico al polline della betulla che lamenta prurito in bocca quando mangia la mela. Se, nel Suo caso specifico, Lei non avesse mai avuto disturbi in relazione all'assunzione di uno o più alimenti (soprattutto quelli riportati nella lista che il collega Le ha fornito), non è tenuta a modificare la Sua dieta in alcun modo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 521XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dott. Marchi,
la ringrazio per la sua risposta. Nella mia richiesta non avevo specificato che io presento sintomi allergici con l'ingestione di alimenti, quali afte, pruriti, lingua che pizzica, piaghette tipo 'mi sono morsa una guancia e si forma una piccola bolla di sangue', meteorismo e dolori addominali.
Le liste consegnatemi dal medico mi aiutano certo a mettere un po' di ordine su manifestazioni a cui non riuscivo a dare una spiegazione (non capivo il filo comune che poteva unire i vari disturbi), ma, come ho già scritto nella richiesta, mi sembrano discordanti. Non ho capito se cuocendo gli alimenti potrei risolvere i problemi, quali alimenti devo eliminare o ridurre, soprattutto la definizione FARINACEI mi getta nello sconforto, essendo i cereali il mio alimento base (pane, pasta, gallette...). Sob, sono abbastanza triste.

Ringraziando ancora per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Cara signora,
purtroppo non avendola interrogata e testata personalmente non posso rispondere compiutamente alle Sue domande.
Posso dirLe che solo alcuni dei disturbi che riferisce in relazione agli alimenti sono inquadrabili in una forma allergica; alcuni non lo sono affatto, mentre altri ancora sono del tutto aspecifici.
Mi chiedo se siano stati eseguiti anche prick per alimenti.
Comunque generalmente è utile tenere un diario alimentare sul quale annotare gli alimenti assunti e i relativi disturbi (e magari anche la latenza con cui si presentano), da portare poi (con i risultati degli esami richiesti) al controllo dallo specialista.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 521XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dott.Marchi,
sono consapevole che sia difficile dare consigli in questo ambito. La ringrazio comunque, cercherò di prendere nota di particolari reazioni ad alimenti che mangio (ci avevo provato, ma poi non riuscivo a venirne a capo ed ho lasciato perdere), magari con gli esami riuscirò a vederci più chiaro.
Cordiali saluti e grazie ancora per il servizio svolto da Voi tutti.