Utente 156XXX
salve volevo raccontarvi il mio problema , ho 30nni e sessualmente attivo, ma soffro di iaculazione precoce anche se non in maniera grave, ma varia a periodi, ma quello che mi preoccupa di piu e che dopo la prima prestazione che magari e stata insoddisfacente per la velocita, la seconda avviene con una erezione nn del 100% e riesco a venire nuovamente all'orgasmo solo dopo molto tempo, certo cn un riposo di unora o poco piu torna tutto alla normalita, ma non penso sia un fatto del tutto normale di questa precocita' del primo rapporto e il continup ritardo del secondo....ho bisogno dei vostri conigli grazie in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,ogni rapporto sessuale dovrebbe avere la sua dignita' e,quindi,ritengo un grave errore,peraltro comune a tanti,quello di puntare alla ripetizione dello stesso,dando per scontato la brevita' del primo.E',questo,un atteggiamento che non paga,in quanto,in una futura convivenza,questa sorta di "atletismo sessuale" e' da escludere anche in considerazione della fatale penalizazione anche del tono erettivo.Da qualche mese e' in commercio la dapoxetina,primo farmaco deputato a contrastare la eiaculazione precoce.
Consulti un esperto andrologo e ne segua i consigli relativi.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 156XXX

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la ringrazio per il consiglio , ma non ho capito bene dove puo essere il problema nel ripetere il rapporto sessuale,comunque la mia domanda era perche il secondo atto e cosi tardivo e spesso non riesco ad arrivare all'orgasmo,grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...altro e' ripetere un rapporto per il piacere di farlo,altro e' ripetere per il dovere,legato alla precocita' del precedente.La fisiologia del meccanismo erettile non prevede,necessariamente,la ripetizione di un coito.Il tempo di latenza tra un rapporto ed il successivo (periodo refrattario),si andra' sempre piu' allungando con il trascorrere degli anni e con la convivenza.A questo punto,mi concentrerei sempre piu' sul primo rapporto.Quanto alla difficolta' nella eiaculazione (che non e' la stesa cosa dell'orgasmo),puo' essere collegata alle difficolta' prima sottolineate o ad uno stato congestizio/infiammatorio prostato/vescicolare,sulla cui eventualita' solo una visita diretta puo' discriminare.Cordialita'.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile lettore, l'eiaculazione precoce, obbliga una corretta diagnosi andrologica e psico-sessuologica,l'auto interpretazione non aiuta.
I tentativi di ripetere il rapporto sessuale, per implementare il controllo, non sempre aiutano i tempi eiaculatori, spesso sono estenuanti e faticosi.
Bisognerebbe comprendere se la sua eiaculazione è primaria, secondaria, con quali partner e situazioni ambientali ed emozionali, si accentua..., il suo utilizzo dell'immaginario....e tanto altro.
Oggi, l'approccio terapeutico all'e.p., è combinato, farmacologico e psico-sessuologico.
La terapia sessuologica, le insegna come procastinare il punto di non ritorno eiaculatorio e, gestire l'ansia, inoltre sono terapie brevi.

Auguri



















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